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15 ANNI di sport/5: da Pechino a Rio de Janeiro, gli olimpionici savonesi

Carozzo nella scherma, Lapi, Cerruti e Cattaneo nel sincro; Sibello nella vela; Abate nell'atletica. Ben 5 savonesi nella pallanuoto: uno di loro, Aicardi, ha fatto il bis

Nel ripercorrere i 15 anni sportivi vissuti sulle pagine di IVG, un capitolo a parte meritano le Olimpiadi. Rappresentano la sublimazione dello sport. Parteciparvi è un obiettivo che pochissimi atleti raggiungono; lo spirito dell’evento è tale che la stessa partecipazione è un’emozione, un successo, un traguardo. “Anche se uno solo si cinge d’alloro, tutti condividono la gioia di gareggiare”, sono le eloquenti parole attribuite a Pierre de Coubertin, fondatore dei Giochi Olimpici moderni, anche se l’origine del detto pare risalire ad un filosofo della Grecia, culla delle Olimpiadi; esprimono al meglio lo spirito dal quale l’evento ha preso forma.

Ogni quattro anni, poco più di diecimila atleti, provenienti da tutto il mondo, partecipano alle Olimpiadi estive; poco meno di tremila prendono parte a quelle invernali. Complessivamente, pertanto, sono meno di quindicimila, ogni quadriennio, coloro i quali possono fregiarsi dell’appellativo “olimpionico”.

Le prime Olimpiadi vissute da IVG sono quelle del 2008, a Pechino. Tra i medagliati, c’è un savonese: Stefano Carozzo. Nella prova di squadra maschile, specialità spada, insieme a Matteo Tagliariol, Alfredo Rota e Diego Confalonieri, porta l’Italia al successo sulla Corea del Sud nei quarti di finale; cede alla Francia in semifinale e sale sul podio grazie al successo sulla Cina per 45-35. Carozzo, riserva nel quartetto, entra nella finalina giusto per due stoccate, ma la medaglia è anche sua, a pieno titolo.

Nel Settebello, la nazionale maschile di pallanuoto, ci sono due savonesi, entrambi tesserati Rari Nantes: Federico Mistrangelo e Alberto Angelini. Il primo centrovasca classe 1981, il secondo attaccante classe 1974. Gli azzurri guidati da Paolo Malara non brillano: chiudono il girone con due vittorie e tre sconfitte, poi battono il Canada e cedono all’Australia ai rigori, arrivando noni.

Genovese di nascita, vadese di adozione, Giulia Lapi, ovviamente atleta della Rari Nantes, prende parte al Duo nel nuoto sincronizzato. In coppia con Beatrice Adelizzi, si classifica settima. Nello staff tecnico della squadra azzurra c’è già Patrizia Gallombardo.

In Cina c’è una medaglia d’argento che sa un po’ di Liguria: lo conquista Alessandra Sensini, toscana, cittadina onoraria di Pietra Ligure in quanto allenata in riviera da Luca De Pedrini. Tanta amarezza, invece, per gli alassini Pietro e Gianfranco Sibello, che si classificano quarti nel 49er, sfiorando una medaglia che si sono visti scippare per un episodio molto discusso.

A Pechino è presente anche il savonese Ruggero De Gregori quale dirigente capo delegazione della specialità canoa kajak, che rientra con un buon bottino: un argento e un bronzo.

A Londra 2012 gli atleti azzurri sono solamente 290, ma non mancano i savonesi. Il Settebello conquista la medaglia d’argento, al collo di tre savonesi: Matteo Aicardi, centroboa classe 1986, Alex Giorgetti, attaccante classe 1987, Giacomo Pastorino, portiere classe 1980 riserva di Tempesti. Condotti dal Ct Campagna, i pallanuotisti italiani chiudono il girone con tre vittorie, un pareggio ed una sconfitta, per poi vincere 11-9 nei quarti con l’Ungheria e 9-7 in semifinale con la Serbia. Solamente la Croazia, che già aveva prevalso sugli azzurri nella prima fase, si rivela superiore.

Nel nuoto sincronizzato, Giulia Lapi, seguita da Patrizia Giallombardo, ottiene un altro settimo posto nella specialità del Duo, questa volta in coppia con Mariangela Perrupato.

C’è un po’ di Alassio nell’atletica leggera, con Emanuele Abate che prende parte ai 110 ostacoli, piazzandosi quarto in batteria con il tempo di 13″46, e nella vela, con Gianfranco Sibello in gara nel 49er, al fianco di Giuseppe Angilella: si classificano al nono posto con 148 punti; sono seguiti del tecnico pietrese De Pedrini. Pietro Sibello, da sempre al fianco di Gianfranco, non può essere presente per un piccolo angioma cerebrale, dal quale si sta riprendendo.

Nel 2016, a Rio de Janeiro, è ancora la pallanuoto a dare una gioia alla Liguria: la medaglia di bronzo. Gli azzurri stentano nel girone eliminatorio, con tre successi e due sconfitte. Nella prima delle sfide decisive, piegano la Grecia per 9-5. La Serbia, però, si rivela un ostacolo insuperabile e con un 10-8 costringe gli azzurri alla finale per il terzo posto con il Montenegro, vinta 12-10. Del tredici azzurro fa parte Matteo Aicardi, che verrà celebrato degnamente nella sua Tovo San Giacomo per la seconda medaglia olimpica.

La piscina del Centro Aquático Maria Lenk accoglie anche il nuoto sincronizzato, nel quale la nolese Linda Cerruti, insieme alla genovese Costanza Ferro, entrambe scuola Rari Nantes Savona, si classifica sesta nel Duo. Il Brasile si disputa anche la gara di Squadra, con tante biancorosse in azzurro; pure questa prova vede impegnata Linda Cerruti e tra le nove componenti del team c’è la savonese Camilla Cattaneo. Risultato: quinta posizione finale, per la soddisfazione di Patrizia Giallombardo, dal 2012 commissario tecnico della nazionale italiana.

Nella vela c’è Giorgio Poggi a rappresentare Albenga. Nella classe Finn, si piazza in diciottesima posizione con 111 punti.

Nel ruolo di arbitro, nella canoa, Savona è rappresentata da Enrica Berlingeri, socio della Canottieri Sabazia. Nella squadra di sollevamento pesi, in qualità di tecnico, è presente Sandro Boraschi.

In 15 anni abbiamo raccontato i successi di tanti atleti savonesi che avrebbero meritato la passerella olimpica, ma la qualificazione, o la convocazione, sono sfuggite loro per pochissimo. Nel 2020, anche coloro i quali avrebbero potuto essere protagonisti a Tokyo, sono rimasti a casa, fermati dall’emergenza sanitaria.

I Giochi Olimpici torneranno quest’anno, con dodici mesi di ritardo, e proprio per questo il loro significato di coesione planetaria sarà ancora più forte. Sarà comunque Tokyo 2020, mantenendo il nome originario, segno di come il rinvio sia visto come un evento da mettersi alle spalle e dimenticare rapidamente.

Un gruppetto di atleti savonesi, di sicuro valore, spera di poter essere tra gli azzurri in gara in Giappone. Sarà molto probabile la presenza della sprinter alassina Luminosa Bogliolo nei 110 ostacoli; Matteo Aicardi è in lizza per la terza convocazione ma dovrà vincere la concorrenza degli altri centroboa. Nel nuoto sincronizzato l’Italia punterà in altro con Linda Cerruti, nel Solo e nel Duo con Costanza Ferro; tra le possibili convocate per la Squadra ci sono Domiziana Cavanna, Costanza Di Camillo e Federica Sala. L’arciera Chiara Rebagliati fa parte del gruppo olimpico, così come la canoista Francesca Capodimonte; nel tennistavolo Matteo Orsi punta a qualificarsi per le Paralimpiadi.

Le Olimpiadi prenderanno il via il 23 luglio e c’è ancora il tempo per strappare convocazioni e qualificazioni; chissà che qualche altro atleta savonese non possa veder realizzato il proprio sogno.

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