15 ANNI di eventi e grandi fatti: dalle visite del Papa e di Mattarella a Ponte Morandi e Covid - IVG.it
La nostra storia

15 ANNI di eventi e grandi fatti: dalle visite del Papa e di Mattarella a Ponte Morandi e Covid

Dalle allerte meteo ai grandi concerti, dalle visite illustri del papa e del presidente della Repubblica alla tragedia del Morandi fino alla pandemia

Provincia. A chi di noi comincia ad avere “una certa età”, non per forza superiore agli -anta ma più o meno vicina a quella decade, sarà sicuramente capitato di ripensare a taluni eventi del proprio passato e di accorgersi con un certo stupore come questi siano avvenuti “addirittura” dieci, quindici o vent’anni prima.

A 28 anni si ha la patente “già” da dieci anni (e la necessità di rinnovarla ce lo fa tornare in mente meglio di ogni altro promemoria e meglio di ogni altro segnale ci fa sentire un po’ d’antan). A seconda del corso di studi scelti, a 37 anni si è laureati “già” da 15 anni. A quarAnta anni si sono “addirittura” doppiati i vent’anni. E più passa il tempo, più le cose sembreranno lontane nel tempo.

Innesca quindi un misto di nostalgia e sorpresa pensare che Il Vostro Giornale (ai suoi esordi si pronunciava per esteso e anche l’url era quella: la più consueta ivg.it sarebbe arrivata tempo dopo) esiste “già” da 15 anni e che in questi 15 anni ha visto e raccontato una notevole quantità di “grandi fatti”. Grandi perché di dimensioni inconsuete o perché particolarmente rilevanti nell’ottica della “tranquilla routine” di una provincia come quella savonese.

Ripercorrerli tutti sarebbe forse impossibile. Ma vogliamo ugualmente provare a riportare alla memoria, nostra e vostra, quelli più importanti.

I PERSONAGGI

Iniziamo con le due più importanti “visite istituzionali” di questi anni. Il 17 maggio 2008 IVG racconta un evento che sarebbe importante per ogni città del mondo, ma che per Savona rappresenta un fatto storico: la visita di papa Benedetto XVI. La città della Torretta è da sempre conosciuta come “la città dei papi” per aver dato i natali a due papi fondamentali per la storia del Rinascimento italiano, cioè Sisto IV e Giulio II. Roma ne conserva ancora oggi gli splendidi esiti, riassunti nella Cappella Sistina, capolavoro universale di Michelangelo. Ma anche la città conserva memorie artistiche importanti, prima fra tutte la Cappella Sistina dedicata da Sisto IV ai suoi genitori, prezioso scrigno d’arte. Accogliere quindi Joseph Ratzinger in piazza del Popolo, dunque, rappresenta per il capoluogo un modo per riappropriarsi del proprio passato. E magari riscoprirlo in maniera ancora più decisa.

Il 25 settembre 2016 il presidente della Repubblica in carica, Sergio Mattarella, si è recato nel savonese per rendere omaggio a Sandro Pertini in occasione del 120^ anniversario della nascita del “presidente della Repubblica più amato dagli italiani”. Dopo aver visitato la casa-museo di Stella, paese d’origine di Pertini, Mattarella ha preso parte ad una cerimonia nella Sala della Sibilla alla Fortezza del Priamar, fortezza nella quale Pertini fu detenuto per un periodo. IVG ha raccontato in diretta (sia testuale che video) e in diversi articoli (qui la cronaca e il commento) la sua visita. Emblematiche le parole pronunciate da Mattarella in quella occasione: “Pertini entrò in sintonia con gli italiani e seppe rappresentarli in ogni frangente, sia in quelli gioiosi che in quelli di grande dolore e di lutto. Le capacità di Pertini hanno dato più forza a tutte le istituzioni democratiche del paese: ha aperto una porta di fiducia coi cittadini, è riuscito a dimostrare che queste sono funzionali al bene comune e devono svolgere un ruolo propositivo nei momenti difficili. Fece scudo alla democrazia con la sua inesauribile passione. Pertini aveva sempre a cuore i ragazzi. Non vi è impegno politico, non vi è funzione istituzionale che non porti a pensare al domani, che sono i giovani. Il testimone che passa nelle nostre mani tende a portare la costruzione di un domani migliore. Pertini usò il suo ruolo di presidente per svolgere una funzione educativa: le istituzioni servono anche a questo, trasmettere nel tempo i valori, le testimonianze, le conquiste e i valori delle generazioni che ci hanno consegnato il mondo. Anche per questo diciamo grazie a Pertini”.

LA GRANDE CRONACA

Oltre ovviamente alla “nera” (che trattiamo in un altro articolo specifico), è indubbio che tra i “grandi fatti” raccontati da IVG ci sia anche tanta cronaca. Spesso legata al meteo.

Nel 2010, nel 2016, nel 2018 e poi ancora nel 2019 molte pagine di IVG.it sono state dedicate alle terribili ondate di maltempo che, in autunno, si sono abbattute sulla Liguria e sul savonese. In tutti e quattro i casi (e anche in altri anni: elencarli tutti è complicato, purtroppo) la nostra redazione ha raccontato quelle drammatiche giornate di allerta meteo quasi “minuto per minuto”, aggiornando i propri lettori praticamente in tempo reale. Dai piccoli allagamenti ai fatti più drammatici (si veda il terribile nubifragio abbattutosi su Varazze il 4 ottobre 2010 o il crollo del ponte di Martinetto a Cisano sul Neva nel 2016) i giornalisti di IVG hanno cercato di riportare con la maggiore precisione possibile ogni fase delle varie emergenze, spesso recandosi in prima persona sul luogo dove venivano registrate le maggiori criticità. Un vero e proprio “servizio pubblico” che in molti casi è andato al di là della semplice cronaca giornalistica.

Il 14 agosto 2018 è la data di una delle più grandi tragedie della nostra regione e, probabilmente, della storia recente dell’intero paese. Pochi minuti dopo le 11.30 e precisamente alle 11.36 il ponte Morandi di Genova crolla, travolgendo e seppellendo decine di veicoli e persone. Una notizia incredibile, alla quale perfino i giornalisti subito fanno fatica a credere o comprendere nella sua enormità, ma che poi fa il giro del mondo insieme a quel primo, shockante video che mostra il viadotto semplicemente “venire giù” in una giornata di pioggia e maltempo tutt’altro che agostana. Nei giorni, nei mesi e anche negli anni successivi sulla vicenda saranno scritti (da IVG.it come da tutti i giornali liguri e italiani) centinaia di articoli nei quali verranno affrontati tantissimi aspetti e risvolti: dalle storie personali delle 43 vittime all’evacuazione degli edifici nelle vicinanze dell’ex viadotto; dall’analisi degli elementi tecnici del ponte allo studio delle possibile causa del crollo; dalla questione della revoca della concessione alla società che gestisce la rete autostradale alla vicenda giudiziaria; dall’abbattimento di quanto del ponte rimaneva ancora in piedi alla costruzione (in circa due anni) di quello che oggi è il viadotto San Giorgio alla nascita dell’ormai noto “modello Genova”. [tag name= ‘crollo ponte morandi’]

Nel 2019 la provincia di Savona assiste purtroppo ad un altro crollo, questa volta avvenuto a molti meno chilometri di distanza e dalle conseguenze assai meno drammatiche. Poco dopo le 14 del 24 novembre, dopo più di 24 ore di maltempo, allagamenti, crolli e frane diffuse su tutto il territorio savonese, una valanga di fango travolge il viadotto di Madonna del Monte sulla A6. E solo un miracolo fa sì che non sia una strage come quella del ponte Morandi: l’immagine di Daniele Cassol che ferma le auto con le braccia prima che precipitino nel baratro diventerà emblematica. Nel pomeriggio si scoprirà che un grosso smottamento ha travolto il pilone che sostiene la campata portandosi via 40 metri di viadotto autostradale. Il ministero detta i tempi di ricostruzione, chiedendo che il viadotto sia ripristinato in 4 mesi: l’inaugurazione del nuovo ponte avverrà il 21 febbraio 2020. [tag name= ‘crollo viadotto a6’]

L’ultimo “grande fatto” è talmente grande da aver coinvolto l’intero mondo e pur essendo cominciato a febbraio dello scorso anno (e ancora prima, in altre parti del globo) il suo racconto non si è ancora completato. Stiamo parlando, ovviamente, della pandemia da Covid-19, quello che qualche mese fa tutti quanti chiamavamo più semplicemente coronavirus. L’abbiamo raccontata in molti modi, persino con il reportage fotografico “Vita di un volontario” che è valso all’autrice Greta Stella il titolo di Cavaliere della Repubblica. E pochi giorni fa, a febbraio, IVG ha ripercorso per i propri lettori le fasi più salenti di “un anno di pandemia” in Italia e in Liguria.

Ora siamo entrati ufficialmente nei secondi 12 mesi di emergenza sanitaria, che sembrano avere tanti aspetti comuni con quelli precedenti (i “lockdown” più o meno lunghi in concomitanza con le feste o con l’ingresso della Liguria in zona arancione, le conseguenti chiusure delle attività commerciali e le difficoltà connesse, ad esempio) ma anche tanti elementi differenti (la predisposizione del piano vaccinale, ad esempio). Un “fatto” che è ancora in corso ma per il quale speriamo di scrivere la parola “fine” al più presto.

GLI EVENTI

Negli anni IVG è stato anche spettatore (anche se i suoi giornalisti hanno avuto solo relativamente modo di goderseli appieno) di molti concerti e festival musicali.

Quello più longevo di tutti è certamente “Balla coi Cinghiali”, la grande maratona di divertimento organizzata dall’omonima associazione che per dieci anni, fino al 2011, ha accompagnato l’estate di Bardineto arrivando ad attirare anche 80 mila visitatori in ciascuna edizione. Tre (o anche quattro) giorni di divertimento caratterizzati da buona musica, buon cibo (non a caso il suo slogan recitava “Come a Woodkstock ma si mangia meglio”) e anche tante attività collaterali sportive e culturali. Nel 2011 si è tenuta l’ultima edizione nella location storica di Bardineto. Nel 2016 il festival si è trasferito ufficialmente al Forte di Vinadio, in Piemonte, riassumendo il suo nome storico dopo alcuni anni di “camuffamento” sotto dicitura di “Fortissimo”.

Il 7 agosto 2014 l’aeroporto Panero di Villanova d’Albenga si è unito alle altre piste di atterraggio che negli anni sono diventate set di eventi musicali di grande richiamo ospitando il “Take Off”, festival musicale con performance live di dj, musicisti e ballerini. Il successo di quella prima edizione, che ha visto affluire 7 mila persone, ha spinto gli organizzatori a dare vita, il 6 agosto 2015, alla seconda edizione, che ha ottenuto un successo di pubblico ancora maggiore.

Dal 2017 uno degli avvenimenti musicali più importanti del savonese si tiene ad Alassio alla fine dell’estate: si tratta di “When we were kids”, il grande concerto-revival che ogni anno vedere salire sul palco allestito per l’occasione grandi nomi della musica degli anni ’70 ed ’80 del secolo scorso. Un vero e proprio viaggio nella storia della musica che, nelle sue tre edizioni, ha portato nella città del Muretto artisti del calibro di Tony Hadley degli Spandau Ballet, Boney M. e Village People il primo anno, Christopher Cross, Kid Creole and the Coconuts, Earth Wind & Fire il secondo e i Supertramp il terzo.

Il 26 luglio 2017 i Bagni Marea di Savona hanno organizzato la decima edizione di “We Love Marea”, la tradizionale rassegna di eventi estivi promossa dalla famiglia Tiranini. Tre anni fa la struttura ricettiva savonese aveva ospitato uno dei più celebri dj del mondo: Bob Sinclar. Il celebre dj francese ha fatto tappa a Savona dopo aver partecipato a Tomorrowland, il più grande evento di musica elettronica al mondo che si svolge in Belgio, e ciò ha permesso di inserire il nome di Savona tra le grandi mete musicali di quell’estate.

Ma gli eventi da elencare sarebbero ancora molti. Ha scandito un’epoca il Grande Capodanno in Darsena di Savona, che ha chiuso alla grande nella notte di San Silvestro del 2015 con cinque ore di musica, il concetto di Riccardo Fogli con le canzoni senza tempo dei Pooh e una scatenata discoteca marchiata Rocce di Pinamare per fare l’alba.

Non c’è dubbio che, fino a quando il Covid lo ha consentito, la più bella serata disco della Riviera sia stata quella del lunedì alle Rocce di Pinamare di Andora, organizzata da Angelo Pisella, il patron della Suerte. Per la location, intanto, con i piedi sulla sabbia e il mare come sfondo. Poi per gli imponenti effetti scenografici, dallo stile comune ma dalla realizzazione ogni volta diversa. Una serata alla quale bisognava partecipare “per forza” per non essere tagliati fuori dell’evento più fashion della Riviera e non solo, visto che attirava persone – e personaggi – da tutto il Nord Italia. Chi sceglieva la spiaggia, chi i tavoli affacciati sull’arenile, chi poteva permettersi l’invito nell’ambito prive’.

Una tradizione che risale al 2009, giusto il tempo per affinarsi e raggiungere il successo. La carica di Angelo Pisella è sempre la stessa: “L’anno scorso abbiamo dovuto rinunciare per l’emergenza sanitaria, ma speriamo di tornare il più presto possibile, con lo spirito di sempre ma idee ancora più innovative”. A “inventare” la serata del lunedì (per non far concorrenza alle discoteche, di solito chiuse quel giorno) su una spiaggia era stato Mauro Vicari, animatore di tanti splendidi eventi in tutta la Liguria, a metà degli Anni ’90, che aveva scelto i Bagni Nettuno di Borgio Verezzi, con lo slogan “sei chic ai Nettuno beach”.

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