Consiglio regionale

Vaccini, tutela penale per i sanitari: riconoscimento dell’infortunio sul lavoro per medici morti di Covid

Altri temi e punti all'ordine del giorno della seduta sull'emergenza sanitaria e il piano vaccinale

Il Consiglio regionale ha approvato con 21 voti a favore (Lega Liguria-Salvini, Cambiamo con Toti presidente, FI-Liguria Popolare e Pd) e 9 astenuti (FdI, Lista Sansa, Movimento5Stelle e Linea Condivisa) l’ordine del giorno 256, presentato da Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a farsi parte attiva presso la Conferenza Stato Regioni affinché siano predisposti idonei interventi legislativi che garantiscano agli operatori sanitari vaccinatori un’adeguata tutela penale, relativa all’attività di vaccinazione, a semplificare il consenso informato e a qualificare le responsabilità delle nuove categorie ammesse alla campagna vaccinale.

“Difendere i nostri sanitari impegnati in prima linea nella campagna vaccinale anti Covid. Sì alla tutela penale. L’Assemblea legislativa della Liguria oggi ha approvato l’ordine del giorno che impegna la giunta Toti a farsi parte attiva presso la Conferenza Stato-Regioni affinché vengano predisposti idonei interventi legislativi che garantiscano agli operatori sanitari vaccinatori un’adeguata tutela penale relativa alla propria attività di vaccinazione, a semplificare il consenso informato e a qualificare le responsabilità delle nuove categorie ammesse alla campagna di vaccinazione” ha dichiarato il capogruppo regionale Stefano Mai (Lega).

Il testo è stata modificato dopo che il proponente ha accolto le modifiche avanzate da alcuni consiglieri del gruppo Pd-Articolo Uno.

Il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei aggiunge: “L’obiettivo è quello di tutelare gli operatori impegnati in prima linea ed evitare una carenza di sanitari disposti ad impegnarsi nella campagna vaccinale per il rischio di dover affrontare eventuali responsabilità penali legate all’attività di vaccinazione. Il provvedimento approvato oggi dal Consiglio regionale impegna la giunta ad attivarsi al più presto in Conferenza Stato-Regioni perché questo problema venga risolto con adeguati interventi legislativi, insieme a una semplificazione del consenso informato e a una chiara definizione delle responsabilità delle nuove categorie ammesse alla campagna di vaccinazione”.

Il Consiglio regionale ha poi approvato all’unanimità l’ordine del giorno 257, presentato da Gianni Pastorino (Linea Condivisa) che impegna la giunta ad attivarsi presso le sedi opportune affinché, all’interno delle strutture pubbliche dove si effettuano i vaccini anti Covid 19 vengano fornite tutte le informazioni circa l’utilità e l’utilizzo dei test sierologici dopo il vaccino. Il documento, inoltre, impegna la giunta ad attivarsi anche presso ALiSa affinché, ad una distanza temporale adeguata (1-6-12 mesi) dall’inoculazione della dose vaccinale, presso le stesse strutture pubbliche adibite alla vaccinazione, si possano effettuare i test sierologi, per verificare che tutti i pazienti abbiano sviluppato gli anticorpi, compatibilmente con le attività da affrontare determinate dal contrasto alla pandemia. Nel testo sono state accolte dal proponente alcune modifiche avanzate dal presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti.

Con 9 voti a favore (minoranza) e 17 astenuti è stato approvato l’ordine del giorno 259, illustrato da Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa Presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a rendersi parte attiva in tutte le sedi possibili affinché sia riconosciuta la causa di infortunio sul lavoro ai medici di medicina generale, morti a causa del Covid nell’esercizio della professione. Nel documento si ricorda che nel corso della pandemia sono deceduti 328 medici di cui 170 erano medici di medicina generale. Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha spiegato che la materia non è di competenza regionale.

Con 18 voti contrari (maggioranza) e 10 voti favorevoli è stato respinto l’ordine del giorno 260, presentato da Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa Presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegnava la giunta a realizzare un sistema invertito di prenotazione dei vaccini, come avviene per alcune categorie professionali, in cui sia l’azienda sanitaria a chiamare i soggetti da vaccinare, e non viceversa. Il documento, inoltre, impegna la giunta a sostituire o adeguare il sistema di prenotazione predisposto da Liguria Digitale, che si è rivelato non adeguato al servizio. Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha espresso parere negativo a nome della giunta.

Con 10 voti a favore (minoranza) e 17 contrari è stato respinto l’ordine del giorno 262, presentato da Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegnava la giunta ad attivare un servizio di assistenza sanitaria per i migranti che garantisca lo screening per la ricerca del virus Covid-19 e la vaccinazione. Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha espresso parere negativo a nome della giunta spiegando che la Regione deve attenersi alle disposizioni nazionali circa le categorie prioritarie da sottoporre a vaccinazione.

Infine, sempre in tema Covid, con 9 voti a favore (minoranza) e 17contrari astenuti è respinto l’ordine del giorno 263, presentato da Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegnava la giunta a fornire agli stranieri sprovvisti di tessera sanitaria gli essenziali presìdi (tamponi e vaccini) per la cura e la prevenzione del Covid, come avviene per i cittadini italiani.

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