Cambio di passo

Vaccinazioni Covid, le minoranze in Regione: “Liguria in ritardo, rivedere il piano”

Richiesto un Consiglio straordinario sul tema. Vaccarezza: "Ben venga, ma dall'opposizione più rispetto"

Regione. “La gestione della campagna di vaccinazione nella nostra Regione sta proseguendo con ritardi e criticità. È necessario uno sforzo comune per dare un cambio di passo e una discussione per migliorarne l’impatto e la risposta durante le prossime settimane. È una sfida decisiva per il futuro. Per questo abbiamo depositato la richiesta di un consiglio straordinario urgente sul piano vaccinale di Regione Liguria per affrontare la questione, con proposte e iniziative concrete”.

Lo dichiarano i capigruppo dell’opposizione Ferruccio Sansa (Lista Sansa), Luca Garibaldi (PD-Articolo Uno), Fabio Tosi (Movimento Cinque Stelle) e Gianni Pastorino (Linea Condivisa), a seguito del deposito della richiesta di un consiglio straordinario, a firma di tutti i consiglieri di opposizione. Il consiglio dovrà essere convocato entro i prossimi dieci giorni.

“La nostra Regione, dagli ultimi dati, risulta tra quelle più in ritardo nella somministrazione dei vaccini (con quasi il 40% di dosi giacenti) e l’organizzazione delle varie fasi continua a non essere ottimale – spiegano – La situazione è complessa e condizionata da un quadro difficile, ma altre Regioni da tempo si stanno dotando di tutti gli strumenti per poter rafforzare la campagna, per renderla più tempestiva e capillare”.

“Mentre in questi giorni si registrano in Liguria casi di prenotazione degli over 80 durante l’estate, nel Lazio cominciano già a vaccinare i soggetti fragili, per fare un esempio. Ma anche sulla campagna di vaccinazione degli insegnanti, rispetto ad altre realtà siamo molto più indietro, così come per il coinvolgimento dei medici di medicina generale e del territorio”.

“Per questo occorre mettere in campo tutte le iniziative per rafforzare la campagna vaccinale regionale: personale, sede, dati, trasporti, organizzazione territoriale, chiarezza sulle categorie prioritarie e una strategia regionale chiara. Il consiglio straordinario sulla campagna di vaccinazione è necessario per discutere su come migliorare il piano”, concludono i capigruppo dell’opposizione.

“In parte ci fa piacere che l’opposizione abbia chiesto un Consiglio Regionale straordinario sulla campagna vaccinale: finalmente mettono da parte strumentalizzazioni e fake news per occuparsi di politica” afferma Angelo Vaccarezza, capogruppo di Cambiamo!, che replica alla richiesta presentata da Lista Sansa, Partito Democratico, M5S e Linea Condivisa.

“Sarà l’occasione giusta – prosegue Vaccarezza – per fare in modo che anche loro, che ormai si trovano ad una distanza siderale dal mondo reale, possano capire l’enorme sforzo messo in campo da Regione Liguria su questo tema, nonostante tutte le criticità che avevamo fino a ieri grazie alla struttura di Domenico Arcuri, voluto in quel ruolo proprio da chi oggi sbraita, e che è stato prontamente messo in un angolo da Draghi. Aspettiamo dunque le ‘proposte’ e le ‘iniziative concrete’ che i consiglieri, nel loro comunicato, promettono di portare. Li avvertiamo, però, che se l’andazzo è quello delle poche righe già diffuse possono anche risparmiare il loro tempo: Regione Liguria già da tempo si è dotata di tutti gli strumenti necessari per la campagna, si è attivata per il coinvolgimento dei medici di medicina generale e del territorio e ha messo in campo il personale necessario, le sedi e la logistica”.

Tuttavia, non si può negare come anche questa richiesta abbia contorni meramente strumentali. “Durante il Consiglio Regionale di ieri l’opposizione ha saputo fare solo ostruzionismo – aggiunge il capogruppo arancione – e alla fine siamo riusciti a votare solo una pratica. È questo il rispetto che hanno dell’Aula? Ancora: in ogni seduta le interpellanze sono tutte loro e vertono tutte su questi temi. Insomma, dovrebbero già avere le risposte che chiedono, ma se sono stati disattenti – o se cercano invece solo un po’ di pubblicità con questa richiesta – sarà un piacere venire loro incontro e fare un po’ di ripasso”.

“Infine, mi sia permessa una battuta – chiude Vaccarezza – Per questo nuovo governo noi avevamo una speranza, e alla fine invece ci è rimasto solo… Speranza. Ogni tanto provino quindi ad abbassare il ditino inquisitore e a guardare in casa propria”.