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Un regalo dal mare innalza la Fionda albenganese a mito e leggenda: “Come la Sirenetta di Copenaghen”

Dai commenti social alle proposte per valorizzare un simbolo albenganese

Albenga. Una mareggiata lascia, come fosse un regalo, sull’estremità di un molo ad Albenga una gigantesca fionda di legno che attira subito l’attenzione di chi passeggia sul lungomare. Decine di fotografie cominciano ad apparire sui social. Sembra un segno per la città delle torri e della fionda.

I Fieui, sollecitati da centinaia di commenti entusiasti, “creano” la leggenda della ninfa Sfendone (in greco Fionda) contesa tra il re del mare Nettuno, padrone dell’isola Gallinaria, e il nume protettore del fiume Centa. Il racconto mitologico e la storia d’amore (con protagonisti anche Giove Pluvio ed Eolo, re dei venti), pubblicati su Facebook, raccolgono in pochissimo tempo migliaia di visualizzazioni e commenti entusiastici.

Molti propongono di innalzare la fionda sulla punta del molo: “Sicuramente – scrivono -diventerebbe un’attrazione con grande pubblicità per Albenga”. C’è chi si offre di aiutare, proponendo addirittura il proprio camion con gru, o chi immagina che potrebbe diventare qualcosa di simile alla Sirenetta di Copenaghen. E addirittura qualcuno sogna il dio dell’Amore armato, ad Albenga, non più di frecce, ma di una grande fionda.

E loro, i Fieui di caruggi, che ne pensano? “Sicuramente l’attenzione e l’amore di tanta gente per la Fionda ci rende felici perché significa che in molti capiscono che cosa rappresenta davvero la fionda per la nostra città. Senza dubbio il fatto che il mare ne abbia depositato una enorme sulla nostra costa fa volare la fantasia e di certo bisognerebbe saper cogliere al volo l’occasione e sfruttarla con una operazione di marketing a costo zero. Noi qualche idea l’avremmo. Magari l’ Amministrazione Comunale potrebbe pensarci … Passiamo a loro l’iniziativa, anzi la Fionda!”.