Trofeo Laigueglia, la diretta live - IVG.it
Ciclismo

Trofeo Laigueglia, la diretta live fotogallery

E' la classica d'apertura del calendario nazionale, che alza il sipario sulla stagione italiana del ciclismo su strada

Laigueglia. Si corre oggi il Trofeo Laigueglia, classica d’apertura del calendario nazionale, che alza il sipario sulla stagione italiana del ciclismo su strada. La manifestazione, ideata da Pino Villa nel 1964, collocata da quest’anno ai primi di marzo anziché metà febbraio, è organizzata dal Gs Emilia.

La lista partenti èdi prim’ordine, diversi i volti noti: i vincitori del Tour de France Vincenzo Nibali ed Egan Bernal, lo scalatore colombiano Nairo Quintana, l’ex campione del mondo di Ponferrada Michal Kwiatwkoski, gli spagnoli Mikal Landa e Pello Bilbao. L’olandese Bauke Mollema. I francesi Thibaut PinotTony Gallopin e il velocista Davide Ballerini, tra i più in forma in questo avvio, con due tappe al Giro della Provenza e un successo in Belgio alla Omploop Het Nieuswblad. Sembra essere tornati ai fasti di un tempo, quando la crème del pedale avviava l’annata dal savonese. Merckx, De Vlaeminck, Armstrong, Maertens, Bartoli e altri campioni figurano nell’albo d’oro della corsa.

Il percorso ricalca il medesimo delle ultime edizioni. Partenza e arrivo nel borgo marinaro di Laigueglia. Tracciato impegnativo: 203 km, quasi quattromila metri di dislivello. A trenta chilometri dal via inizia la salita verso Arnasco (370 s.l.m.). Quindi il primo gran premio della montagna, la Cima Paravenna (460 s.l.m.). A seguire, discesa da Crocetta, nella piana di Albenga e dunque primo passaggio a Laigueglia (zona rifornimento).

Si prosegue quindi verso Andora, la valle del torrente Merula e Stellanello, dove si affronta l’ascesa del Testico (460 s.l.m.). Ridiscesi ad Alassio, i corridori si immettono nel circuito di Colla Micheri, breve ma selettiva salita di 2 km all’8.8%, da ripetere quattro volte. Ultima asperità, lo strappo di Capo Mele, prima della conclusiva picchiata verso il traguardo, posto in via Roma.

In totale, 166 gli atleti partenti, in rappresentanza di ben 24 gruppi sportivi. Non presenti i portacolori della Giotti Victoria e Gianni Moscon, costretti al forfait.

Nove le squadre del circuito World Tour (mai così tante dal 2005, quando venne istituito): la spagnola Movistar, le francesi Ag2r-Citroen, Cofidis e Groupama; la britannica Ineos Graenadiers, la kazaka Astana, le belghe Deceuninck-Quick Step e Intermarché-Wanty-Gobert. Quindi la statunitense Trek-Segafredo e la Bahrain-Victorius.

Di seguito la cronaca diretta.

I corridori si apprestano a recarsi al chilometro zero, passando dal centro storico cittadino. Si parte alle 11.00 in punto. Mattinata coperta, sferzata da una leggera brezza marina.

11:25 In avvio. Qualche tentativo di fuga, subito rintuzzato dal gruppo. Si esce da Alassio in direzione Ceriale.

11:35 Giunti in prossimità di Villanova d’Albenga, ad avvantaggiarsi sono una decina di atleti. Margine sul plotone intorno a 20″.

11:50 Il gruppetto davanti aumenta il vantaggio verso Arnasco. Ora sopra i 2’00”.  I nomi dei dodici fuggitivi:

Edet (Cofidis), Bais (Androni Giocattoli), Hailemichael (Delko), Archibald (Eolo Kometa), Vacek (Gazprom Rusvelo), Stojinic e Iacchi (Vini Zabù), Salvietti (MG Kvis Vpm), Persico (Team Colpack), Stalnov (Astana Premier Tech), Cuadrado Ruiz (Euskatel-Euskadi), Hollmann (Movistar Team).

12:05 Il distacco aumenta a 4’30”. Scocca la prima ora di corsa, media 41.60 km/h.

12:30 Viene imboccata la salita della Paravenna. La differenza rispetto al gruppo resta pressoché invariata.

13:00 A transitare per primo sul gran premio della montagna è Nicholas Edet, davanti a Cuadrado e Hollman.

Trascorsa intanto la seconda ora di corsa, media, 40,70 km/h.

13.15 Ridiscesi nella piana di Albenga. Il vantaggio dei battistrada si accorcia, nell’ordine dei 2’30”.

13:35 I ciclisti transitano da Laigueglia, zona rifornimento. Affrontano il Capo Mele, scendono ad Andora e si dirigono in direzione del Testico.

14:05 Ai piedi della salita del Testico il gruppetto dei battistrada perde due elementi, si staccano Salvietti e Persico, i quali transitano sulla vetta a una quarantina di secondi. In cima primi, nell’ordine: Hollman, Edet e Cuadrado Ruiz.

Il gruppo segue a 2’45”.

Terza ora di corsa: media 40,50 km/h.

14:35 I ciclisti sono prossimi a entrare nel circuito finale. Superata nuovamente Alassio: il gruppo aumenta l’andatura. Ora è più vicino, a poco più di due minuti dai fuggitivi.

Le nuvole del mattino si sono nel frattempo diradate. Pomeriggio terso.

14:50 I battistrada giungono a Laigueglia, imboccando a destra la strettoia della salita di Colla Micheri. Il circuito è lungo 10 chilometri e 800 metri, da ripetere quattro volte.  Gruppo all’inseguimento, a 1’35”.

Conci in testa a scandire il passo ai piedi dell’ascesa, alle sue spalle Bernal e Quintana.

15:00 Il francese Edet davanti si avvantaggia rispetto ai compagni di fuga, lungo la discesa lo raggiungo Hollman e Bais. Landa, dietro, tenta invece l’allungo.

Il gruppo, decisamente scremato (rimasto a una quindicina di unità) scollina sullo strappo a 1’10”. Edet, Hollman e Bais diretti verso Andora.

15:10 Fra i più immediati inseguitori, serie di scatti per lo più dimostrativi sul Capo Mele. Dapprima Ciccone, seguito da Bernal. Tenta quindi Landa: rimangono in dieci.

Il trio dei battistrada ridiscende, raggiungendo il secondo attacco a Colla Micheri.

15:15 Il plotone, favorito dallo scarso accordo degli uomini più attesi, si accoda agli inseguitori.

Davanti, il caparbio Edet non molla.

Bais e Hollman perdono una quarantina di metri, ma rientrano nuovamente lungo la discesa.

15:23 All’inizio del Capo Mele gli inseguitori, a 25″ secondi, vedono ora davanti a loro il terzetto.

A metà dell’ascesa, i fuggitivi vengono ripresi dal gruppo. Esaurendo la loro azione, partita al mattino e durata 150 chilometri.

15:28 Terzo imbocco a Colla Micheri. Il gruppo di testa, capeggiato da Colbrelli e Knox e chiuso dal francese Pinot, è costituito da una trentina di corridori.

15:30 Knox e Chamoussin allungano.

Bernal attende i rivali, nessuno si muove: allora risponde lui in prima persona, andando a riprendere i due davanti. Champoussin, giovane francese ventitreenne, resta col colombiano.

Dietro, Mollema, Ciccone, Landa, Girmay (eritreo già protagonista nella scorsa edizione) e Madouas a una ventina di secondi.

Bernal, nell’ultimo tratto, sembra faticare a tenere la ruota del vivace transalpino Champoussin. I due scollinano sul penultimo transito dell’erta.

Lungo la discesa si riforma il gruppettino.

Ad Andora, Mollema agisce in contropiede, nel falsopiano verso la via Aurelia.

Il compagno di squadra Ciccone dietro, fa da tappo. All’inizio della discesa del Capo Mele, in prossimità delle gallerie, l’olandese Mollema ha 25″ di vantaggio rispetto agli immediati inseguitori. Può essere l’azione decisiva.

Traducibile in 400 metri.

15:45 Quarto e ultimo imbocco verso Colla Micheri.

Mollema getta la borraccia . Appena la strada torna all’insù Bernal scatta nuovamente. Champoussin – sorpresa di giornata – lo riprende, assieme a Landa.

Mollema scollina sull’ultimo passaggio di Colla Micheri. Il margine è di 18″. Il battistrada si getta poi a capofitto in discesa.

15:53 A sette chilometri dalla conclusione Mollema ha dietro a sé gli avversari a 24″.

L’iniziativa di Bernal, Landa, Ciccone, Champoussain ha perso vigore.

15:55 Mollema spinge al massimo. Rapporto 53×11 sul Capo Mele, lanciato verso il traguardo e la picchiata in via Roma a Laigueglia.

15:58 Tre chilometri al termine. Il vantaggio è lievitato ulteriormente: 34″ secondi.

16:00 Flamme rouge, triangolo rosso dell’ultimo chilometro.

16:01 Vittoria Mollema! L’olandese si volta, è solo sul traguardo: può alzare le braccia al cielo.

Nella volata per la piazza d’onore: Bernal davanti al belga Van Sevenenat. Quarto Champoissen, quinto Ciccone.

Mollema festeggia

Bernal, giunto secondo, pensieroso nel dopo corsa

Mollema sul palco, premiato dal sindaco laiguegliese Sasso Dal Verme 

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