Tragedia ad Andora: la Riviera piange la scomparsa di Simone Gai e Andrea Forestieri - IVG.it
Ritratti

Tragedia ad Andora: la Riviera piange la scomparsa di Simone Gai e Andrea Forestieri fotogallery

Vittime dell’incidente avvenuto nella serata di ieri. Il fratello gemello di Andrea, Giuseppe, è ancora ricoverato in ospedale

Andora. Un maestro di sci di inverno e bagnino d’estate di 50 anni ed un 40enne che alternava il proprio impiego tra la ristorazione e il giardinaggio. È questo il ritratto dei due giovani, Simone Gai e Andrea Forestieri, rispettivamente di Laigueglia e Alassio, che hanno perso la vita nella serata di ieri.

Sono stati vittime di un tragico incidente che li ha visti scontrarsi, a bordo di due scooter, sull’Aurelia, ad Andora, nella zona di Capo Mele. Insieme ad Andrea, sul mezzo a due ruote era presente anche il fratello gemello di quest’ultimo, Giuseppe, che è ricoverato in ospedale con traumi giudicati gravi, ma non in pericolo di vita.

Gai era originario di Salice d’Ulzio (Torino), ma laiguegliese di adozione, avendo vissuto per anni in Riviera.

Durante l’anno, si alternava proprio tra il Piemonte, dove in inverno lavorava come maestro di sci, e la Liguria, dove faceva il bagnino (negli ultimi anni, in uno stabilimento balneare nella zona del porto di Andora).

I genitori, scomparsi in giovane età, avevano gestito per anni uno stabilimento balenare: i bagni Arcobaleno, a Laigueglia, dove hanno lasciato un bellissimo ricordo, che traspare dalle parole di chi li ha conosciuti e frequentati. La sorella, Elena, invece, è stata campionessa di sci.

Tante le persone che ne piangono la scomparsa e che lo ricordano come una persona molto gentile, educata e sempre a modo: “Un ragazzo solare e un grande sportivo, che capitava di incrociare spesso in paese, anche durante l’annuale festa di San Matè. Una grande perdita per tutta la comunità”, il ricordo di chi ben lo conosceva.

Andrea Forestieri, invece, come detto in precedenza, si trovava sullo scooter insieme al fratello gemello Giuseppe. E, stando al racconto di amici e conoscenti, e come testimoniato anche da decine di foto sui social che li ritraggono insieme, erano inseparabili, ma anche molto riservati.

Residenti ad Alassio, hanno giocato entrambi a calcio in età giovanile e, sempre insieme, negli anni successivi hanno avuto diverse esperienze lavorative all’estero, soprattutto nel settore della ristorazione, dove hanno operato in particolare durante le stagioni estive. Di inverno, invece, eseguivano lavori di giardinaggio.

Nello specifico, Andrea, lo scorso anno aveva trovato impiego nelle cucine dell’hotel Europa e Concordia di Alassio. Emblematiche le parole di alcuni ex colleghi, che lo ricordano come “un giovane instancabile, serio e dedito al lavoro, di poche parole, che non amava perdere tempo”.

L’incidente mortale si è verificato nella tarda serata di ieri, tra le curve dell’Aurelia tra Laigueglia e Andora. Un impatto frontale e violentissimo, quello tra i due mezzi, che ha sbalzato a terra i tre uomini.

Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco, l’automedica del 118 e tre ambulanze della Croce Bianca di Andora, ma per le due vittime, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.

leggi anche
  • Ultimo saluto
    Tragedia ad Andora: venerdì i funerali di Simone Gai e Andrea Forestieri
  • Cordoglio
    Ad Alassio e Laigueglia folla ai funerali di Simone Gai e Andrea Forestieri: “Capire è impossibile, ricordiamo il loro cuore grande”

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.