Tra Alassio e Frejus la cucina avvicina le lingue: ecco il progetto dei ragazzi dell'alberghiero Galilei Aicardi - IVG.it
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Tra Alassio e Frejus la cucina avvicina le lingue: ecco il progetto dei ragazzi dell’alberghiero Galilei Aicardi

Definita Alajus dai nomi delle due cittadine la prima parte degli incontri dell'iniziativa si è svolta in video conferenze durante il mese di marzo

Alassio. Dallo scambio bilingue tra istituto “Giancardi Galilei Aicardi” di Alassio e il Liceé Hotelliere “Albert Camus” di Frejus è nato un progetto didattico-formativo che permette ai ragazzi francesi di illustrare in italiano i prodotti della loro regione francese, e agli allievi del Giancardi di offrire un saggio di bravura nei vari settori di cucina, pasticceria, e sala bar…ovviamente in perfetto francese.

Definita Alajus dai nomi delle due cittadine, Alassio e Frejus, la prima parte degli incontri dell’iniziativa si è svolta in video conferenze durante il mese di marzo, alla presenza dei rispettivi dirigenti, dei team di docenti e allievi coinvolti, “rinnovando i saldi rapporti di amicizia tra i due istituti superiori”.

“La scuola francese, progettata e realizzata dall’archistar Norman Foster, fa parte dell’Academié de Nice (Nizza), così come l’istituto alassino comprende le sezioni agrarie e tecniche di Albenga – affermano gli organizzatori -. Ricchissimo pertanto lo scambio di conoscenze sui prodotti: tra Costa Azzurra, Provenza e Ponente ligure. Per il territorio italiano: i chinotti, le arance Pernambucco, l’olio d’oliva extra- vergine, i carciofi e l’asparago violetto di Albenga, il basilico e il pesto, i vini locali e il caffè delle nostre Torrefazioni, ne sono alcuni esempi”.

“Intanto, nei corsi di cucina della scuola alassina si studiano e si mettono alla prova i prodotti della cucina ligure-provenzale. Presto toccherà nuovamente ai ragazzi francesi esibirsi con i loro Calisson, formaggi tipici, con l’agnello di Sisteron e i liquori provenzali. Tra Frejus e Albenga, in comune le antichità dei battisteri preromanici, unici al mondo e, in attesa di poter tornare a scambiarsi le visite con attività in presenza, si approfondiscono anche tanti aspetti di un territorio ricco di storia e di affinità culturali” concludono.

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