Botta e risposta

Scontro aperto sui vaccini, Sansa e Arboscello: “Tolti ai medici di base”. Vaccarezza: “Il piano prosegue”

L'affondo dei consiglieri di minoranza. la replica del capogruppo Cambiamo: "Prenotazioni proseguono, taglio AstraZeneca già annunciato"

Liguria. “Lunedì verrà inaugurato il nuovo hub per le vaccinazioni alla Fiera di Genova e verranno distribuite migliaia di dosi. Intanto la Regione fa vetrina con l’accordo con le farmacie. Eppure è da ieri che i medici di famiglia ci hanno contattato per denunciare che sono state sottratte loro migliaia di dosi già prenotate. È il caos totale. Dove sono finite queste dosi?”

Così il consigliere regionale Ferruccio Sansa torna all’attacco della Regione sul piano vaccinale.

“Molti pazienti che avrebbero dovuto prendere il vaccino proprio lunedì sono stati disdetti”, racconta un medico.

“Hanno lasciato che fossimo noi medici di base a scegliere quali pazienti vaccinare e quali no. È una cosa crudele perché si tratta di persone fragilissime e malate. La Regione, così facendo, ha fatto in modo che si creasse una folle lotta tra medici, ognuno dei quali cerca di tutelare la vita dei propri pazienti”, conclude il medico.

“Che il consigliere di minoranza Ferruccio Sansa arrivi sempre secondo sul pallone credo fosse noto a tutti, ma questa volta si è superato, cercando di innescare una polemica sterile e insensata sulla quale Regione Liguria era già intervenuta nella giornata di ieri – dichiara Angelo Vaccarezza, capogruppo di Cambiamo! in Consiglio regionale – ‘Dove sono finite le dosi?’ si chiede Sansa, ma la spiegazione era già stata fornita con ampio anticipo: nel mese di aprile le prenotazioni dei Medici di Medicina Generale proseguiranno, nonostante il taglio di circa 60 mila dosi di vaccini AstraZeneca. Va da sé che, a causa dei tagli nella fornitura delle dosi di vaccino, il numero massimo di pazienti vaccinabili in ogni giornata sarà, comprensibilmente, destinato a diminuire. Un concetto chiaro e semplice per tutti, o forse dovrei aggiungere ‘quasi’, visto le ‘osservazioni’ che di tanto in tanto mi tocca leggere”.

“Di Ferruccio Sansa mi stupiscono l’innata capacità di intervenire su un argomento tremendamente serio, come quello dei vaccini, senza avere la benché minima cognizione di causa di quello che sta dicendo. – prosegue il coordinatore regionale di Cambiamo! – Non conosce le dinamiche della Regione che voleva amministrare e ogni intervento fatto nella veste istituzionale di consigliere regionale contribuisce a portare caos e confusione in un contesto storico e sociale che avrebbe bisogno di ben altre attenzioni da parte di chi occupa un ruolo pubblico”.

“Le dosi vaccinali di AstraZeneca, caro Sansa, sono state diminuite in maniera netta per il mese di aprile e non certo da Regione Liguria che, ovviamente, non ha pensato a distribuirle a qualcun altro, come tu sembri sottendere con la tua vergognosa uscita di oggi – aggiunge ancora Vaccarezza -. In calce alla tua dichiarazione, inoltre, riporti una ‘testimonianza’ di un addetto ai lavori, definendolo genericamente come ‘un medico’, ma senza darne le generalità”.

“Ora, Ferruccio, permettimi di chiederti quale credibilità possa avere una fonte che parla, ma senza la decenza di voler comparire? Dovremmo prenderla per buona solo perché la citi tu? Come consigliere non ti stai coprendo di gloria, anzi, ma pensavo che almeno come giornalista sapessi il fatto tuo. Pazienza, mi sono sbagliato, ma puoi consolarti, almeno in questo campo, quello dell’errore, ti riconosco un talento davvero impareggiabile” conclude il capogruppo di maggioranza.

Ma a rincarare l’affondo contro la Regione arrivano le dichiarazioni del consigliere regionale Roberto Arboscello (Pd): “Mentre lunedì a Genova verrà inaugurato il grande Punto di vaccinazione, gestito da privati, presso la Fiera del Mare, il quale andrà a regime nonostante le decurtazioni sulle forniture di Astrazeneca, nella provincia di Savona i medici di medicina generale sono costretti a tagliare immediatamente il 50% delle prenotazioni e nelle farmacie locali non ci sono forniture di dosi a sufficienza”.

“Regione Liguria ha infatti chiesto di ridurre i vaccini giornalieri da 35 a 20, con un turno presso ASL ogni 4 settimane anziché ogni 2, costringendo i medici a eliminare anche appuntamenti già fissati, non potendo garantire la vaccinazione per le fasce più deboli e i soggetti vulnerabili. Inoltre, per le stesse ragioni, si registra il fallimento della campagna di vaccinazione nelle farmacie, che vede nella Provincia di Savona la miseria di 40 dosi a settimana (7 vaccini al giorno!!) per le già esigue farmacie pronte a iniziare le vaccinazioni (il 10% di quelle che avevano aderito all’iniziativa)”.

“Un totale fallimento, che non garantisce un livello efficace di vaccinazione capillare. Una strategia regionale del Presidente Toti, fatta di slogan e tagli di nastro, che non tiene in adeguata considerazione i territori più periferici, più deboli e isolati, ma preferisce l’impatto mediatico delle inaugurazioni nel capoluogo”.

“Un duro colpo per medici, farmacisti e cittadini del nostro territorio, che da mesi combattono e aspettano fiduciosi un cambio di passo nel piano vaccinale ligure” conclude.

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