Savona, nuova occasione di vendita per l'edificio dell'ex Banca d'Italia: sarà acquistabile a lotti - IVG.it
Valore storico-artistico

Savona, nuova occasione di vendita per l’edificio dell’ex Banca d’Italia: sarà acquistabile a lotti

L'occasione potrebbe rendere fattibile un piano futuro per la ristrutturazione del complesso, sulla scia del nuovo complesso dell'ex ospedale San Paolo?

Savona. Si apre una nuova occasione di vendita per l’edificio sviluppato sulla centralissima Piazza Mameli, ormai vuoto da 13 anni, un tempo sede della Filiale di Savona della Banca d’Italia. Bankitalia, proprietaria dell’immobile, infatti lancia una nuova offerta di vendita, senza base d’asta: l’acquisto potrà avvenire in blocco o in singoli lotti.

Una caratteristica che potrebbe rendere fattibile un piano futuro per la ristrutturazione del complesso, sulla scia del nuovo complesso del San Paolo, ex ospedale, che ha visto sorgere nuove residenze e nuove attività commerciali.

Nel 2013, infatti, il prezzo di vendita era posto a 15 milioni di euro, poi ribassato a 8 milioni: una proposta ritenuta eccessiva, che non ha fatto altro che accumulare polvere ai suoi spazi interni.

Il complesso immobiliare, sottoposto a vincolo di interesse storico-artistico e costruito in una prima versione nel 1870, è situato nel centro cittadino di Savona con un unico edificio a forma di “U” affacciato su Piazza Mameli, via Montenotte, via Niella e Vva Astengo. Il corpo principale, più antico, si sviluppa su quattro piani fuori terra, oltre al piano seminterrato, mentre i due corpi laterali, edificati nel 1952, comprendono un piano seminterrato e tre piani sovrastanti.

Nel dettaglio, l’attuale vendita si articola in blocco, per una superficie commerciale complessiva di circa 5.000 mq, oppure per singoli lotti: il lotto A è di circa 3.080 mq relativi alla componente con prevalente destinazione d’uso terziario-direzionale, il lotto B è di circa 1.920 mq relativi alla componente dell’immobile con prevalente destinazione d’uso residenziale.

Infine, una condizione: le attività di settorializzazione delle diverse componenti dell’immobile e dei relativi impianti, che potrebbero comportare una modifica dello stato dei luoghi, saranno effettuate soltanto in caso di assegnazione di almeno uno dei lotti.

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