Savona, l'Unitalsi regala le uova di Pasqua ai piccoli pazienti della neuropsichiatria infantile dell’Asl2 - IVG.it
Solidarietà

Savona, l’Unitalsi regala le uova di Pasqua ai piccoli pazienti della neuropsichiatria infantile dell’Asl2

Durante tutta le settimana sarà presente in via Chiappino un volontario per accogliere i bambini e adolescenti

Savona. Questa mattina l’associazione Unitalsi ha portato un sorriso a tutti i minori della neuropsichiatria infantile nella sede dell’Asl2 di via Chiappino, regalando loro un uovo di Pasqua di cioccolato.

“Durante tutta la settimana – spiega Marco Romano, presidente di Unitalsi – sarà presente in via Chiappino un volontario per accogliere i bambini e adolescenti afferenti al servizio di neuropsichiatria infantile. Questa iniziativa rientra nelle finalità dell’associazione di  operare sul territorio e  ‘camminare’ al fianco di chi è in difficoltà. La nostra associazione si supporta con l’autofinanziamento e durante il periodo pasquale  raccogliamo i fondi con le uova di cioccolato per poter  sostenere i nostri progetti di solidarietà”.

A proporre l’iniziativa al direttivo dell’associazione è stato Maurizio, un volontario che ha avuto l’occasione di conoscere l’importanza  e l’attività del servizio  di neuropsichiatria infantile e la professionalità del personale  sanitario operante.

“Questo è un periodo di criticità e sofferenza e l’emergenza  neuropsichiatrica nei bambini e negli adolescenti è alla stregua dell’emergenza contagi – dichiara la dott.ssa Bona, responsabile del servizio Npia dell’Asl2 –

“Lo stare in casa – prosegue – senza la possibilità di frequentare la scuola, le attività sportive e gli amici sta determinando una situazione di  disagio emotivo e psichico nella popolazione infantile e adolescenziale, con un aumento di richieste di  valutazione medica specialistica per disturbi depressivi, disturbi di ansia, disturbi del sonno, disturbi alimentari,  atti autolesivi e tentati suicidi. La presenza di volontari  disponibili ed  accoglienti  riesce a regalare  ai nostri  bambini e ragazzi   un momento di  serenità”.

“Ringraziamo l’Unitalsi e tutti i volontari che dedicano il loro tempo  a sostenere e  a migliorare l’accoglienza al nostro servizio supportando l’attività di tutti gli operatori sanitari dedicati alla diagnosi e cura di disturbi neuropsichiatrici in età evolutiva” conclude Bona.

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