Non c'è/c'è

Savona 2021, Spagnoletti ritira la candidatura: “Ma pronto a collaborare con chi saprà unire moderati e riformisti”

Per motivi di salute

Savona. Bruno Spagnoletti ha deciso di ritirare la propria candidatura a sindaco della città di Savona. Ad annunciarlo, in una nota, è lo stesso presidente di “Laboratorio per Savona 2021”.

“Credo sia corretto e politicamente trasparente informare gli oltre 550 aderenti alla associazione Per Savona 2021 della mia decisione di non concorrere, con una mia candidatura, nelle prossime amministrative d’autunno della città di Savona – spiega – Il team dei professionisti che ha monitorato, per oltre un anno, il mio stato fisico ha concluso che non sarebbe conveniente un impegno quinquennale e totalizzante come quello di reggere un mandato. Mi hanno conseguentemente sconsigliato di avventurarmi nella competizione elettorale della città perché sarebbe un impegno troppo oneroso e totalizzante per le mie forze fisiche”.

Ma Spagnoletti non ha intenzione di fare altri passi indietro: “La rinuncia alla candidatura non significherà affatto né un ritiro nell’Aventino e, tantomeno, un disimpegno prima e dopo la competizione elettorale. A nessuno possono sfuggire le novità e le innovazioni in progress del quadro politico locale e nazionale. La conclamata crisi delle forze politiche tradizionali tra caduta della fiducia e pulsioni inconcludenti populiste e sovraniste è sotto gli occhi di tutti. La discesa in campo del cosiddetto Patto al cui interno non solo c’è di tutto e di più, ma è anche condizionato dalla vecchia fallimentare politica, sembra completamente incapace di monitorare lo stato comatoso della città, cogliere le novità strutturali e delineare una credibile concreta via d’uscita”.

“Ancora più critica è la situazione del Centrodestra, persino incapace di trovare un candidato sindaco ‘presentabile’ ed un sistema di alleanze credibile dopo le note criticità del rapporto tra la Lega senza guida, Cambiamo, Forza Italia e Fratelli d’Italia. In un quadro cosi frastagliato saranno possibili forti innovazioni e significative novità che possono portare da un lato a una vera e propria lista civica in grado di cogliere competenze della società civile e, dall’altro funzionare da catalizzatore per la ricomposizione dei moderati, dei riformisti e dei pragmatici trasversali ai partiti su un programma concreto di cambiamenti fuori dai voli pindarici e dalle fumisterie dei Patti senza anima e senza qualità”.

“Se sarà cosi e se qualcuno troverà il coraggio di scendere in campo per accelerare l’unità dei moderati e dei riformisti, io ci sarò ad offrire il mio impegno di elaborazione e di gestione”, conclude Spagnoletti.