Intervista

Savona 2021, Santi e il suo sondaggio: “Non farò pesare il consenso, e non andrò mai contro Caprioglio”

Ma avverte: "Non permetterò più che il mio consenso venga utilizzato per portare qui a governare gente non di Savona"

Savona. Più di settecento commenti favorevoli in meno di due giorni. Il tutto con una semplice domanda: “Mi chiedono di candidarmi sindaco, che ne pensate?”. Un quesito da cui è scaturita una risposta dirompente. E che la coalizione di centrodestra non potrà ignorare. Protagonista del “colpo di mano” Pietro Santi, attuale assessore ai lavori pubblici, e da sempre accreditato come il politico di maggior consenso in città.

Lui, ora, di fronte a un successo così eclatante (e obiettivamente inaspettato, almeno nei numeri, tanto da raccogliere il plauso anche di un avversario storico come Livio Di Tullio), abbozza e garantisce di non avere intenzioni bellicose: “Io ho una tradizione moderata. Credo tantissimo nel dialogo e sono contro per principio alla rottura. Io credo che il presidente Toti saprà sicuramente fare una sintesi di questa situazione e trovare una soluzione che vada bene a tutti”. Ma l’attuale assessore ai lavori pubblici, già in più occasioni, non ha nascosto l’ambizione di presentarsi con una lista propria: e ora, al di là alle dichiarazioni di facciata, sembra non essere più disposto a scendere a compromessi. Se non dovesse riuscire a imporre le proprie condizioni (posto da vicesindaco in una giunta di savonesi) sarebbe pronto a fare una lista personale, rassicurato dal consenso raccolto con il sondaggio lanciato sulla sua pagina Facebook, o addirittura a rimanere fuori dalla partita.

Come mai ha deciso di fare questo salto nel buio, di trarre il dado in questo modo?
Un po’ perché stanco delle voci che mi venivano riferite di persone che giravano per la città e per la provincia di Savona che sostenevano che ‘intanto Santi lo prendiamo con quattro soldi, gli diamo un incaricuccio, lo accontentiamo’ (il riferimento è ad Alessandro Bozzano, ndr). L’ho fatto quasi per gioco. Volevo un po’ vedere, tastare l’umore dell’elettorato savonese. Guardate che quelli che hanno risposto sono gli elettori reali di Savona. Non sono i capi bastone, gli uomini di potere che contano per sé stessi. Quelli che hanno risposto sono il popolo di Savona, il vero sentimento della città di Savona.

Si aspettava un consenso così massiccio? Oltretutto quello non sembra essere il suo elettorato di riferimento…
Io mi aspettavo un certo risultato, ma non in maniera plebiscitaria. Ma la cosa che più mi ha colpito in modo favorevole è che le persone, senza timore di esporsi, non solo hanno messo il like ma hanno commentato in maniera molto positiva questa mia idea, esponendosi in prima persona.

Va fatta una “tara”: se vedono il suo post è perché sono suoi amici… quindi la conoscono già e magari la gradiscono.
Sì, però va anche detto che tra chi mi ha messo il “mi piace” e mi sta incitando a intraprendere questo percorso ci sono anche persone non appartenenti al mio schieramento politico. C’è una grande trasversalità. E questo mi fa molto piacere.

E ora con questi 700 commenti cosa ci fa? Li va a portare al tavolo e dice “candidate me”?
Io non vado a portarli al tavolo di nessuno. Io credo nella mia casa di appartenenza, che è il centrodestra: sono sicuro che riusciremo a trovare una mediazione e la auspico. Colgo l’occasione per ringraziare il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti con il quale ho avuto un lungo colloquio circa 10 giorni fa, dove lui mi ha confermato la sua volontà di candidarmi capolista della lista Cambiamo, un’area moderata che è casa mia. Mi ha assicurato che al tavolo delle trattative lui cercherà in tutti i modi di far riconoscere quello che io valgo elettoralmente in città e il consenso del quale godo.

“Cercherà in tutti i modi”: è la tipica promessa che poi ci si può rimangiare…
Io credo che Toti farà fino alla fine questo tentativo.

Se si ricandida Caprioglio lei resta o va via?
Beh, io sono 5 anni che sono qui assessore con il sindaco Caprioglio, non vedo perché dovrei farle una guerra contro.

Perché non sarebbe il vice…
Guardate, io ho sempre sostenuto fin dalle prime interviste di quest’estate che per un fatto di etica e correttezza io non sarei mai andato contro il sindaco Caprioglio.

“Mai” è una parola forte, sta dicendo che non farà liste contro di lei?
Io sto dicendo che sono stato 5 anni assessore col sindaco uscente e io sono una persona che rispetta le persone. Spesso, lo dico con amarezza, non sono stato rispettato io in questi anni. Sicuramente ci sono stati spiacevoli episodi che non potrò dimenticare.

Lei si riferisce a Silvano Montaldo.
Non voglio fare nomi. Con Silvano senza dubbio ci sono stati degli scontro, ma non voglio portare rancore. In ogni modo, per concludere il discorso di prima, credo di saper stare al mondo, e quindi mi metterebbe in difficoltà fare una lista contro il sindaco uscente.

Se lei garantisce che candidando Caprioglio non farà altre liste è facile tagliarle le gambe: basta candidare l’attuale sindaco. Il vice dovrebbe essere per forza della Lega ,e ha già detto che a quel punto se ne sta…
Io non ho detto che me ne sto, ho detto che potrei semplicemente ritirarmi e non fare niente.

Con tutto questo consenso? Cioè, è l’opportunità della vita.
Mah, guardi, io grazie a Dio non devo vivere di politica. Mi candiderò se ci saranno le condizioni ma soprattutto la dignità verso la mia persona e verso chi mi dà il voto. Perché la cosa che non permetterò più è che il mio largo consenso venga utilizzato, come purtroppo è successo in passato, per altri scopi. Non succederà più che io prenda i voti e acquisita la fiducia dei cittadini savonesi per poi portare qui a governare persone che con la città di Savona non hanno nulla a che fare. Questo non lo permetterò mai.

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