Savona 2021, alleanza M5s e Patto per Savona. Melis: "Proposta credibile" - IVG.it
Riflessione

Savona 2021, alleanza M5s e Patto per Savona. Melis: “Proposta credibile”

"Intensificare il confronto programmatico"

Savona. “Personalmente ritengo credibile la proposta del Patto per Savona, ma soprattutto credibile come collante civico di una ampia area di persone e di forze politiche: questo in realtà è il vero elemento su cui lavorare perché ci sia una coalizione che comprenda tutte le forze civiche e politiche accomunate da una visione dove si riconoscono in diversi temi chiave, non solo per essere ‘contro’ a quelli di adesso o di prima, ma per essere proattiva per la comunità di Savona e dei savonesi”.

A dichiararlo è l’ex consigliere regionale pentastellato Andrea Melis in merito alle prossime elezioni comunali di Savona che aggiunge una rfilessione sullo spostamento delle elezioni dalla primavera all’autunno evidenziandone i pregi e i difetti: “La proroga ricorda per certi versi lo scenario vissuto nelle scorse elezioni regionali. Ci sono alcuni vantaggi per chi non ha ancora elaborato proposte, idee e strategie, e alcuni svantaggi per chi ha già presentato le proprie proposte e il trascorrere del tempo potrebbe non essere un elemento favorevole”.

“Nel tempo ho letto e leggo critiche alle proposte del Patto – ritorna nel merito del programma -, per alcuni ritenute poco chiare, o critiche sulle persone che vi hanno aderito e provengono da esperienze pregresse. Su questo aspetto vorrei fare alcune considerazioni. Spesso chi si interessa di politica sostiene la tesi che ci debba essere un indirizzo, una direzione in cui tracciare poi la proposta politica vera propria, tale mi sembra che sia l’approccio del Patto. Non credo bastino le semplici liste della spesa, chiunque può vedere cosa non va in città e dire cosa si deve cambiare”.

“Se dovessi sostenere che la città è sporca e va pulita, direi di avere centrato un punto del programma con facilità. Ma come arrivo a questo obiettivo? Quali azioni vanno introdotte? Come si deve organizzare il sistema nel suo complesso? È il modo con cui si vuole intervenire che fa la differenza“.

“Ho letto attraverso i media che secondo alcuni le proposte del Patto non ci sono o non sono puntuali. Premesso che ritengo ce ne siano, alcune puntuali altre correttamente applicabili nel momento in cui si possono disporre di tutte le informazioni, devo anche dire che nel panorama politico locale, lo dico garbatamente, non vedo molte proposte concrete all’orizzonte, a parte alcuni ‘No’ o ‘Sì’ a prescindere essenziali per dare risposte verso il proprio elettorato di riferimento. In sostanza, mi pare che al Patto si voglia pregiudizialmente criticare l’assenza di proposte quando le stesse non arrivano da chi muove queste osservazioni: parrebbe più un modo per muovere critiche a prescindere, un po’ approccio savonese”.

“Sulle osservazioni relative all’esperienza pregressa di alcuni aderenti che seguono e sostengono il Patto dobbiamo capire cosa si intende, perché o per qualcuno vanno tolti i diritti civili a chi ha avuto o fatto esperienza politica pregressa, e allora lo dichiari pubblicamente e vediamo l’esito oppure deduco che ragioni per ‘opportunità’. Sono in alcuni casi negative, a livello amministrativo – continua -, non a caso bocciate dagli elettori. Posso condividere l’osservazione solo se l’opportunità si valuta eventualmente nel tipo di ruolo o incarico che mai in futuro dovesse venire, se mai dovesse esserci un futuro”.

“Fintanto che come qualunque cittadino si partecipa ad un progetto dove si propone e si discute, sfido chiunque a muovere questioni. Peraltro, spiace rilevare che pur avendo pubblicato l’elenco di chi collabora con il Patto, potrei dire un centinaio di persone, per alcuni il tema siano 4 o 5 persone. Io auspico – conclude Melis – e invito le forze politiche di area a intensificare il confronto fra loro e il Patto per Savona sui temi, sulle proposte cogliendo questo tempo per dare una proposta collettiva di ripartenza per la nostra città che sappia essere anche puntuale ma non si limiti ad una lista della spesa, io credo debba esserci a monte un’idea di sviluppo e la voglia di mettersi in gioco”.

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