Sostegno

Regione, le minoranze propongono la “dote” sportiva: “Contributi alle famiglie meno abbienti per aiutare i figli a fare sport”

"Per 8.500 nuclei con Isee sotto gli 8.000 euro, contributo di 200 euro per minore"

Regione. “Lo sport è vita, salute, crescita e formazione. Quando però la crisi economica pesa sui bilanci famigliari, tra i tagli per far quadrare i conti ci sono anche le attività ludico-sportive dei bambini e ragazzi, che così si accontentano magari dell’ora o due di educazione fisica a scuola o di giocare in cortile. Di frequentare una palestra non se ne parla. Ma lo ‘sport’ è altra cosa: oltre ai benefici fisici, implica infatti anche un percorso pedagogico e sociologico. Crediamo dunque che sia doveroso per un’amministrazione, vista l’importanza della pratica sportiva per la salute dei nostri giovani, impegnarsi per aiutare anche le famiglie meno abbienti a far sì che i loro figli crescano sani”. Lo dichiarano i capigruppo di minoranza Fabio Tosi (M5S), Luca Garibaldi (PD), Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e Ferruccio Sansa (Lista Sansa) e il vicepresidente del consiglio regionale Armando Sanna a margine della conferenza stampa che si è tenuta oggi in Regione Liguria per illustrare la proposta.

“Come M5S, Pd, Lista Sansa e Linea Condivisa, abbiamo depositato una proposta di legge che si prefigge di erogare un contributo non superiore a 200 euro per minore, per permettere alle famiglie di far fronte alle spese sostenute per l’attività sportiva dei propri figli in età scolare, e cioè tra i 6 e i 17 anni. La proposta tiene conto di un’elaborazione statistica di dati riferiti al numero di famiglie liguri aventi un reddito Isee sotto gli 8.000 euro e con almeno un figlio minore a carico: nella nostra Regione, questi nuclei familiari risulterebbero pari a circa 8.500 unità. La Pdl rappresenta anche un ulteriore aiuto rispetto a quanto già attuato per la sopravvivenza delle associazioni sportive e le società sportive dilettantistiche, che nell’ultimo anno a causa della pandemia hanno subito pesanti ripercussioni, riducendo drasticamente se non addirittura cancellando le proprie entrate”.

“Crediamo – aggiungono – nella bontà della nostra proposta non solo perché aiuterebbe concretamente le famiglie con meno disponibilità, ma anche le società sportive che così riceverebbero un ristoro diretto, un aiuto immediato e tangibile per la ripartenza di un settore che sappiamo essere in crisi”.

“Sentita la competente commissione consiliare, auspichiamo che la proposta “Dote Sport” approdi in Consiglio regionale e sia celermente approvata per dare un aiuto concreto ai cittadini, con un riguardo particolare anche per le famiglie con minori diversamente abili”.