Il punto

Rari Nantes Savona e Pallavolo Carcare note positive, segnali dal Vado in questo inizio di 2021

Le tre società rappresentano la provincia savonese nei campionati di livello nazionale: ecco un primo bilancio della stagione in corso

Savona. Nel confronto fra due anni consecutivi, il 2021 ha le carte in regola e buone probabilità di rivelarsi sportivamente più ricco del 2020. Tuttavia, i primi due mesi dell’anno passato erano stati vissuti ancora all’insegna della “normalità”, con tutti gli sport, dai dilettanti ai professionisti, pienamente attivi. Poi, il brusco stop tra fine febbraio ed inizio marzo.

Quest’anno, invece, mentre le discipline individuali stanno avendo qualche possibilità in più, per quanto riguarda gli sport di squadra il privilegio di giocare è riservato solamente alle società che competono a livello nazionale. Pochissime le eccezioni, limitate all’ambito giovanile e alla Serie C del volley.

Pertanto, in provincia di Savona i riflettori sono accesi sulle tre realtà di punta: la Rari Nantes Savona che gioca la Serie A1 di pallanuoto, l’Acqua Calizzano Carcare che prende parte alla Serie B2 di pallavolo, e il Vado impegnato in D, la quarta serie del calcio.

Gennaio e febbraio hanno comunque portato qualche notizia positiva per lo sport savonese. Agli onori della cronaca, la grande epopea dell’alassino Pietro Sibello di Luna Rossa. Buoni riscontri arrivano dalla pallavolo e dalla pallanuoto. Il calcio provinciale, invece, ha affidato tutte le proprie speranze ai rossoblù, visto che a Savona si è ripartiti dalla Prima Categoria, raccogliendo le macerie emerse dal diradarsi del tantissimo fumo dell’esperienza “Patrassi&Co”.

Pallanuoto. Fermata un anno fa sul più bello, quando, risalita in quinta posizione, poteva ambire ad un finale di stagione nel quale raccogliere i frutti della crescita del gruppo, la Rari Nantes Savona ha nuovamente dimostrato la sua solidità societaria e la sua lungimiranza nel momento di costruire la rosa per la nuova stagione. A disposizione del confermatissimo tecnico Alberto Angelini, sono stati mantenuti alcuni degli elementi più esperti, a partire dal capitano Rizzo, affiancati dal nutrito gruppo di ragazzi cresciuto nel florido settore giovanile. Un mix che si sta rivelando ancora una volta azzeccato per poter competere ad alto livello, senza potersi fare illusioni in un campionato da troppo tempo dominato dalla corazzata Pro Recco ma ottenendo risultati e prendendosi soddisfazioni facendo maturare i ragazzi.
Tre vittorie e tre pareggi sono il buon bilancio della Coppa Italia. La partecipazione alla Len Euro Cup, invece, non è stata fortunata: proprio in concomitanza con l’evento continentale i biancorossi hanno dovuto fare i conti con un cospicuo numero di contagi da Covid che ha precluso loro la possibilità di passare il turno; resta la gioia per un successo ottenuto da una formazione giovanissima. Il campionato, che la Federnuoto in un primo tempo sperava di poter svolgere regolarmente, per poi essere costretta a rimodularlo con una formula più breve, prevedeva un netto confine tra appagamento, ovvero la partecipazione alla fase d’élite, e sofferenza, ossia doversi giocare i playout. La Rari ha centrato brillantemente l’ammissione al gruppo delle migliori; contro Brescia e Ortigia sarà dura, ma Salerno appare alla portata, per il raggiungimento di una sorta di quinto posto finale che eguaglierebbe quello dello scorso anno, segno di come i biancorossi siano sempre lì, tra le migliori realtà della pallanuoto italiana.

Pallavolo. La Pallavolo Carcare è la squadra di punta del movimento. Lo scorso anno, la salvezza arrivò grazie al blocco delle retrocessioni, visto che per salvarsi sarebbe servito un miracolo. A un anno di distanza, le biancorosse si sono dimostrare più che competitive. Testimonianza del bel lavoro portato avanti da Marco Oddera e Alberto Battistelli, quest’ultimo salito in cabina di comando dopo l’addio nel mese di novembre di coach Oddera. Il team valligiano ha vinto tre delle sei gare disputate, ottenendo otto punti. Media di più di un punto a partita che sarebbe oro per qualsiasi squadra che desidera mantenere la categoria. Eccezion fatta per lo scivolone contro l’Alba Volley Cuneo (3 a 0), anche le altre due sconfitte hanno evidenziato un Carcare competitivo. Sia contro Cuneo sia contro Bra, la squadra è riuscita a vincere un set.
Tuttavia, a fine stagione si dovrà tener conto di come l’esito di un’annata con le retrocessioni bloccate non possa ritenersi al cento per cento attendibile, visto che molte compagini potrebbero privilegiare la valorizzazione delle ragazze più giovani, facendo fare loro un’esperienza in una categoria importante, rispetto all’ottenimento del risultato sportivo. Anche per Carcare questa potrebbe essere un’opportunità, da bilanciare con il rodaggio di una formazione tipo che possa competere anche l’anno prossimo.
Come detto, da un paio di settimane è partito anche il campionato di Serie C. In ambito femminile l’Albisola Pallavolo non ha fatto mistero di voler provare a disputare un torneo di vertice. L’inizio è stato positivo per le ragazze di Francesco Valle, che hanno superato facendo bottino pieno Albenga e Finale.

Calcio. Tanto “football parlato”, poco giocato. Nelle prossime ore capiremo se l’Eccellenza sarà considerata di “interesse nazionale” o meno. Piccola nota a margine, i campionati giovanili del volley, ad esempio, sono classificati come tali. Detto questo, una volta ottenuto il marchio “nazionale” sarà comunque importante verificare a fondo tramite le società se chi va in prima linea (giocatori e allenatori) se la senta di riprendere. Venendo al campo di gioco, il Vado si è trovato ingarbugliato in una situazione di classifica a dir poco precaria. Terzultimo posto per i rossoblù. Magro bottino per una società che sperava di non patire come nel corso della stagione precedente. Dalle ultime gare e da quanto emerso da qualche chiacchierata informale sembrano arrivare segnali incoraggianti per questo finale di stagione. La vittoria con il Borgosesia e il pareggio con il Saluzzo paiono corroborare le impressioni di uno staff tecnico dal quale filtra ottimismo e una ritrovata compattezza.
Se sarà salvezza non si potrà comunque parlare di stagione memorabile o di obiettivo raggiunto in pieno viste le premesse estive. Ma vista la situazione attuale è bene non rimuginare sul passato e sugli errori commessi. Farlo a salvezza ottenuta sarebbe meglio. Questione allenatore: è sicuramente sui generis la commissione tecnica guidata da Luca Tarabotto e il fatto che quest’ultimo non partecipi alle trasferte – così come il rapporto stretto tra proprietà e allenatore. Detto questo, fossero arrivati i risultati come in passato (vittoria dell’Eccellenza e titolo nazionale Juniores) si parlerebbe di “modello Vado” o di “Vado all’inglese”, con un allenatore manager e tanti collaboratori a lavorare su aspetti specifici, come accade in tante realtà professionistiche. Il modello può essere opinabile, ma non è sbagliato a priori.

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