Pressing

Piaggio, sindacati al ministro Giorgetti: “Chiediamo garanzie sui 160 mln di commesse e sull’asset industriale”

Nuova lettera: "Attendiamo con urgenza l'incontro al Mise sul futuro dell'azienda aeronautica"

Villanova d’Albenga. Lettera dei sindacati indirizzata al ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti con la richiesta di un incontro urgente sulla vertenza di Piaggio Aerospace, una missiva che segue quella del 25 febbraio scorso e arriva dopo l’annuncio dei potenziali acquirenti da parte del commissario Nicastro in relazione alla selezione del bando.

“La riunione per noi è fondamentale. Piaggio oggi rappresenta un’eccellenza nel settore aeronautico, con un notevole portafoglio ordini che la rende appetibile sul mercato. Non a caso le disavventure Piaggio erano già a suo tempo datate da imprenditori e fondi che si sono dimostrati non all’altezza della situazione, mettendo in difficoltà l’azienda dal punto di vista finanziario, non certamente dal prodotto in quanto valido” affermano Fim, Fiom e Uilm di Genova e Savona.

“Pertanto l’incontro a nostro giudizio è importante per mettere in sicurezza i 160 milioni di risorse già approvate in tutti i suoi iter, avendone già avuto l’autorizzazione dal Mise, dalla Difesa e dal Tesoro per il P1HH, un sistema a pilotaggio remoto da utilizzare per azioni di sorveglianza e pattugliamento. I Governi che si sono succeduti si sono impegnati a sostenere il completamento del suo sviluppo”.

E ancora: “Le evidenziamo che l’azienda Piaggio ha una forte valenza industriale, è dotata di un’elevata potenzialità produttiva che deve mantenere la sua integrità. Inoltre è una società con 100 anni di storia ed ha una forte connotazione territoriale radicata fortemente nella regione Liguria con il suo tessuto sociale”.

“E’ in sintonia con le politiche di settore per l’industria aeronautica, delle quali va salvaguardato il patrimonio tecnologico soprattutto per quelle aziende che hanno una provata capacità di progettazione e certificazione dei propri prodotti. Per l’insieme di queste ragioni e poiché il futuro dell’azienda verrà definito entro un mese, le organizzazioni sindacali e i lavoratori devono essere messi al corrente delle scelte che intende fare il Governo per preservare un asset strategico per il nostro Paese” aggiungono.

“Se è vero che vi è un’emergenza sanitaria, è altrettanto vero che ne esiste anche una economica in quanto senza apparato industriale questo Paese fa poca strada. Lei ha preso dei dossier importanti quali quello di Ilva, Alitalia, etc… ma la Piaggio non è secondaria rispetto al quadro generale”.

“Per questo è necessario che ci convochi rapidamente e che non si comporti come i suoi predecessori che per guadagnare il tavolo del Mise ci hanno costretto a forti mobilitazioni con scioperi, bloccando le città di Genova, Savona e Albenga o venendo a manifestare sotto al Mise.

“Non ci faccia questo torto” concludono i sindacati di categoria.

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