Stallo

Piaggio Aerospace, sindacati: “Gli 80 mln per aerei elettrici sono una bufala, ora il Governo ci convochi”

Incontro in Regione con l'assessore Benveduti sulla situazione dell'azienda aeronautica

Liguria. Faccia a faccia questa mattina tra l’assessore regionale allo sviluppo economico Benveduti e i sindacati di categoria convocati sulla situazione di Piaggio Aerospace, dopo la richiesta di immediato confronto ministeriale avanzata a più riprese dalle stesse organizzazioni sindacali e con la procedura di selezione del bando di acquisizione ancora ferma al palo nonostante i quattro soggetti in campo con le rispettive manifestazioni di interesse non vincolanti.

Sul tavolo, riunitosi in videoconferenza, anche le ultime indiscrezioni relative al possibile finanziamento da 80 mln di euro tramite il Recovery Fund per la produzione di aerei elettrici. I colossi dell’aeronautica d’Europa e d’America, Airbus e Boeing, hanno in campo alcuni progetti. Per questo nei giorni scorsi era trapelata l’azione industriale della svedese Heart Aerospace che, in cordata con la genovese Phase Motion Control nella gara pubblica per acquisire la Piaggio Aerospace, avrebbe intenzione di creare un polo per la produzione di aerei elettrici.

Poco fa la smentita delle organizzazioni sindacali che hanno ripreso le dichiarazioni dello stesso assessore regionale: “Nessuna conferma, nulla di nulla, ad ora pare una bufala…” ha riferito Lorenzo Ferraro della Cgil savonese. “Assistiamo ad un’altra fumata grigia rispetto alla reale situazione dell’azienda aeronautica, per la quale ora è indispensabile un incontro al Mise”.

“Abbiamo ribadito all’assessore regionale che attendiamo conferme dal Governo sui 160 mln di euro relativi alle commesse stabilite e garanzie sul futuro asset industriale nella scelta del futuro acquirente. Siamo di fronte ad un notevole portafoglio ordini, dal P1HH, un sistema a pilotaggio remoto da utilizzare per azioni di sorveglianza e pattugliamento, fino al P180”.

“La Piaggio Aerospace, in tutte le sue componenti produttive, rappresenta un patrimonio tecnologico e industriale fondamentale per la Liguria e per l’intero Paese, un settore strategico da tutelare e preservare anche in termini di professionalità e posti di lavoro”.

“Quindi è indispensable il confronto ministeriale e un chiarimento rispetto all’iter di acquisizione in essere e le fasi della trattativa: il ruolo del governo è centrale, mettendo in chiaro ai soggetti interessati le condizioni per poter acquisire l’azienda” conclude l’esponente sindacale.

Per le organizzazioni sindacali resta fondamentale che il nuovo proprietario abbia una vocazione industriale e non finanziaria, con il mantenimento di tutti i rami aziendali.

Ecco la nuova presa di posizione del segretario provinciale della Cgil Andrea Pasa: “Auspichiamo il massimo impegno dell’assessore a contattare il ministro Giorgetti su Piaggio ma più in generale su tutte le crisi Industriali del savonese”.

“Su Piaggio abbiamo chiesto di essere rapidi visti i tempi stretti della procedura, una visione strategica per l’intero comparto in Liguria e un protagonismo decisivo del governo, non solo un ruolo di semplice notaio per un settore così strategico”.

“Dallo scorso 22 febbraio non abbiamo riscontri da parte del ministro sul dossier savonese delle crisi industriali. Senza risposte ci mobiliteremo, su Piaggio, come su LaerH, Italiana Coke, …” conclude Pasa.

“Al più presto un incontro con il ministro allo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti per discutere, assieme alle rappresentanze sindacali del territorio, la cessione di Piaggio” sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria Andrea Benveduti.

“Per troppo tempo abbiamo atteso che qualcuno da Roma rispondesse ai nostri appelli – spiega l’assessore – Oggi abbiamo finalmente l’opportunità di attivare un fattivo dialogo che veda coinvolto il territorio, unito sia sul fronte amministrativo che sindacale, sulle sorti di questa eccellenza ligure e italiana. Siamo confidenti che il cambio di passo del governo Draghi, si traduca nei fatti anche per tutte quelle crisi industriali che coinvolgono il tessuto produttivo savonese e che meritano la giusta attenzione dell’esecutivo”.

“Regione Liguria è al fianco di tutti i lavoratori che attendono con fiducia di conoscere il proprio futuro, ma che temono che, le già conosciute operazioni finanziarie di fantomatici fondi stranieri, possano seriamente minare la salvaguardia occupazionale e la strategicità dei siti produttivi di Villanova d’Albenga e Sestri Ponente” conclude Benveduti.

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