Nuovo Conad a Loano, Isella risponde a Burastero: "Non sottovalutiamo i rischi per difendere le posizioni" - IVG.it
Botta e rispost

Nuovo Conad a Loano, Isella risponde a Burastero: “Non sottovalutiamo i rischi per difendere le posizioni”

"In 10 anni di suo mandato essere fiero di aver portato a casa un nuovo supermercato, in una zona che doveva essere destinata a ben altro, ha il suo perché"

Loano. Continua il botta e risposta tutto interno alla maggioranza comunale di Loano rispetto al progetto per il nuovo supermercato Conad che sorgerà nella zona delle Vignasse.

Oggi il consigliere delegato alla protezione civile e rappresentante del Gruppo Misto Luana Isella risponde alle affermazioni dell’assessore all’edilizia privata Vittorio Burastero.

“Mi ha fatto piacere leggere le dichiarazioni dell’assessore all’urbanistica del Comune di Loano – spiega Isella – In 10 anni di suo mandato essere fiero di aver portato a casa un nuovo supermercato, in una zona che doveva essere destinata a ben altro, ha il suo perché. In 10 anni non è riuscito, per colpa dei privati si dichiara, a ‘bonificare’ da due capannoni ‘impattanti e fatiscenti’, ma nell’ultimo anno, li sostituisce con un altro capannone il cui decoro lo valuteremo a breve, visto la velocità di azione. Ma il tema per me più importante, al di la delle accuse lanciate nelle dichiarazioni alla stampa, al di là dell’impatto che tutto ciò avrà sul commercio loanese, è che non vorrei che in tutta questa corsa alla difesa del proprio risultato si vada in qualche modo a sottovalutare dove il supermercato sorgerà”.

“L’ho ribadito più volte, il mio ruolo sia dal punto di vista professionale ma soprattutto politico, impegnata da sempre su temi di protezione civile mi impone di non far sottovalutare i rischi del territorio. L’area del rio delle Rolandette è acclarato che sia un’area ad elevata pericolosità idraulica, va benissimo invitare il proprio figlio ad andarci ad abitare, ma nel 2016, proprio durante il mandato dell’assessore, è stato promosso lo studio idraulico che ha portato alla mappatura di quelle aree, quando dopo l’ennesima alluvione si erano allagate le aree limitrofe. Penso che se chiediamo a chiunque della zona ci dirà che qualche operazione edilizia gli sia stata negata in quanto ubicata ‘in fascia idraulica’. E non è dichiarando che il rischio diminuisce perché uno dei volumi viene portato via, perché quanto da me chiesto all’Assessore e agli uffici era solo e soltanto degli approfondimenti tecnici atti a confermare o meno la pericolosità dell’area. Ho più volte ribadito l’opportunità politica al di la degli aspetti tecnici di andare a creare una concentrazione di persone in quella zona”.

“Se questo è fare polemica, la continuerò a farla finché ne avrò la possibilità. Comunque, orami il cantiere è avviato, mi sarebbe piaciuto unirmi alla soddisfazione dell’assessore per altri risultati più importante che purtroppo non avremo, come il tanto agognato Puc ma gli auguro comunque un buon lavoro sempre e comunque in nome della sicurezza”.

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