Nel mirino

“No foibe no party”, polemica per gli adesivi ed i manifesti di Azione Antifascista

Le reazioni politiche

Liguria. “La madre degli imbecilli è sempre incinta. E aggiungo io, i figli han deciso per diletto di attaccare adesivi”. Così il capogruppo di Cambiamo in Regione, Angelo Vaccarezza, commenta l’apparizione, a Genova, di adesivi e manifesti sui quali campeggia la scritta “No Foibe, no party” e sui quali svetta il simbolo di Azione Antifascista.

Secondo Vaccarezza “qualche giorno fa i soliti quattro paladini del nulla hanno pensato bene di affiggere questi adesivi. L’intento è chiaro: negare e denigrare un momento storico doloroso e straziante per migliaia di Italiani caduti per mano di un rosso assassino. Si può essere di destra o di sinistra, si può credere in certi valori e in altri no”.

“Ma è necessario insegnare ai nostri ragazzi, visto che la scuola spesso non lo fa, che non esistono morti di serie A e di serie B, che è vergognoso insultare e dileggiare, chi alla vita è stato strappato per la sola colpa di essere italiano. Quest’ultimo anno, non vi ha insegnato davvero nulla? Fate una bella cosa, cari i miei ‘attacchini’: fate del bene, che in questa società c’è n’è molto bisogno.
Per gli altri, ma soprattutto, per imparare qualcosa voi. Siete ancora in tempo, spero”.

Il consigliere regionale della Lega Alessio Piana aggiunge: “A 75 anni di distanza c’è ancora chi sminuisce o nega la tragedia delle foibe. Migliaia di uomini, donne e bambini uccisi dai partigiani titini solo perché italiani. Una pulizia etnica che nel dopoguerra costrinse 350mila italiani all’esodo giuliano dalmata. I manifestini e gli adesivi comparsi a Genova con la scritta ‘No foibe no party’, affissi dai soliti ‘Antifa’ che non hanno di meglio da fare se non fomentare l’odio, sono un oltraggio e una vergogna inaccettabile. Tuttavia, è ancora più ignobile e vergognoso il silenzio delle sinistre su questo gravissimo episodio”.

“La Lega presenterà un documento di condanna in Regione che auspichiamo sarà condiviso e votato all’unanimità dai consiglieri dell’Assemblea legislativa della Liguria. Occorre, con una proposta di legge nazionale, punire tali atti al pari del negazionismo sull’Olocausto”.