Liguria in "zona rossa" a Pasqua: ecco le regole. E nel savonese potrebbe proseguire oltre il 5 aprile - IVG.it
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Liguria in “zona rossa” a Pasqua: ecco le regole. E nel savonese potrebbe proseguire oltre il 5 aprile

Consentita la grigliata di Pasquetta, ma con un massimo di due ospiti. Niente gite e pic nic

Liguria. Come il resto del paese, da sabato anche la Liguria si ritroverà in “zona rossa” e trascorrerà (per la seconda volta) le giornate di Pasqua e Pasquetta in lockdown.

E per la provincia di Savona la situazione di “chiusura totale” potrebbe durare anche più a lungo. Ieri sera il presidente della Regione, Giovanni Toti, ha confermato di stare valutando la possibilità di “prolungare le restrizioni della zona rossa per alcune zone della Liguria nelle quali si sono registrati numeri più elevati, come il savonese, anche nella settimana successiva a quella di Pasqua. E’ qualcosa su cui dovremo confrontarci con i sindaci”.

Tornando alle restrizioni più vicine a noi, già da mercoledì sarà vietato raggiungere le seconde case liguri per chi ligure non è. Un provvedimento che al momento è stato preso solamente da Valle d’Aosta, Toscana, Sardegna, Trentino e Campania, tutte regioni dal forte richiamo turistico, ma che hanno qualche difficoltà con i numeri della pandemia.

Non varrà, però, il divieto al contrario: i liguri potranno raggiungere le proprie seconde case (sia di proprietà sia in affitto con contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021) in tutte quelle regioni che non hanno previsto una normativa più stringente di quella prevista dal governo. Via libera per le case per esempio in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e in tutte quelle regioni che, al momento, non hanno preso decisioni differenti. Sono esclusi tutti tutti gli altri titoli di possesso o godimento del bene successivi al 15 gennaio comprese le locazioni breve. La titolarità potrà essere comprovata anche tramite autocertificazione ma che sarà sottoposta a verifiche.

Ma la zona rossa porterà, o meglio, riporterà, tutta una serie di restrizioni e limitazioni pensate per evitare assembramenti e possibilità di nuovi contagi, che con i numeri di questi giorni potrebbero creare non poche difficoltà al nostro sistema sanitario, al momento in situazione non di allarme, ma sempre sotto pressione.

Visite ai parenti o amici

Grazie ad una deroga pensata dal governo per questa zona rossa, nei giorni di Pasqua si potranno fare visite a parenti o amici ma con queste regole: solo all’interno della propria regione, ci si potrà spostare verso una sola abitazione privata, una sola volta al giorno, con il limite di due persone in più rispetto a quelle che vivono in quella casa. Esclusi dal conteggio, come di consueto, i minori di 14 anni, disabili e non autosufficienti che dunque potranno muoversi insieme ai due over 14. La visita deve avvenire entro il coprifuoco: dalle 5 alle 22.

Barbecue a casa, sul balcone o in giardino

Sempre osservando le misure anti contagio (quindi il tetto massimo di persone invitate) non sono previsti divieti particolari per la più diffusa tradizione del lunedì dell’angelo, quella della grigliata di Pasquetta. Ovviamente per chi dispone di un balcone, deve verificare che non ci siano particolari divieti posti dal condominio o dal comune di residenza. Per quanto riguarda il comune di Genova il divieto non sussiste, se non nei parchi pubblici.

Gite, pic nic e attività all’aperto.

Sono consentite le attività sportive o motorie durante la zona rossa, ma non sono consentiti i pic nic e le gite di gruppo considerate quelle che prevedono una sosta con consumo di un pranzo. Anche l’attività motoria è comunque consentita nei pressi della propria abitazione, in forma abituale e all’interno del proprio comune. Tuttavia, nello svolgimento di un’attività sportiva che richieda uno spostamento è possibile entrare in un altro Comune, purchè tale spostamento sia funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza. Possibile portare i figli al parco giochi.

Messe e celebrazioni

Le chiese resteranno aperte e verranno celebrate più funzioni per evitare assembramenti. La veglia del sabato sarà anticipata per rispettare il lockdown e le restrizioni per il coprifuoco. Come da un anno a questa parte i fedeli dovranno esser distanziati e non scambiarsi il “segno di pace”.

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