Dad al 100%

Liguria, dall’8 marzo scuole superiori chiuse: Toti firma l’ordinanza

Le lezioni saranno in didattica a distanza al 100% per una settimana

Liguria. Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha appena firmato un’ordinanza che chiude le scuole superiori da lunedì 8 marzo. Le lezioni, dunque, si svolgeranno solo con la modalità della didattica a distanza per una settimana al 100%. “Poi faremo ulteriori valutazioni” ha affermato. 

La decisione è arrivata al termine di una riunione con la task force sanitaria. A preoccupare sono i contagi che risalgono anche in Liguria, unica regione ancora in giallo ma circondata da colori che vanno dall’arancione al rosso. Il dato non riguarda tanto i numeri generali bensì gli under 19.

Toti ha mostrato nella conferenza stampa per annunciare la misura i grafici per fascia d’età dei nuovi contagi dove si vede come da un lato la linea rossa, quella della popolazione ultra ottantenne in calo grazie soprattutto ai vaccini. Dall’altro invece la linea blu scuro che indica la popolazione tra 13 e 19 anni che cresce ininterrottamente da diverse settimane.

“L’incidenza di trasmissione del contagio su 10mila abitanti per fascia di età mostra due tendenze opposte – ha spiegato Toti -: da un lato diminuiscono i casi positivi negli ultraottantenni proporzionalmente alle vaccinazioni, segno che i vaccini funzionano; da un altro lato i positivi aumentano ormai da molte settimane nella popolazione tra i 13 e i 19 anni. Per questo motivo, dopo aver riunito oggi la cabina di regia di Alisa, sentito il Ministro della Salute e in accordo con l’assessore Cavo, sentito il direttore scolastico regionale Acerra, abbiamo deciso di estendere la DAD al 100% alle scuole superiori che oggi sono solo al 50%”. 

Un’ordinanza che si allinea a quelle per il ponente e scade dunque alla fine della prossima settimana – ha proseguito – Pensiamo che i disagi siano minimi per le scuole che sono già attrezzate per la didattica a distanza, come per studenti di quell’età e per le loro famiglie. Allo stesso tempo il provvedimento garantisce una protezione importante per quelle stesse famiglie, perché con questi numeri il rischio di trasmissione di secondo livello (il ragazzo che si infetta a scuola e trasmette l’infezione ai nonni o ai genitori non ancora vaccinati) può produrre un effetto moltiplicatore”. 

“Una misura mirata, quindi, che non impone una restrizione di grande impatto, ma dettata da un minimo di prudenza analoga a quella che abbiamo applicato nel Ponente. La prudenza e gli interventi tempestivi, dove e quando necessari, ci hanno garantito fino ad oggi una protezione efficace” ha concluso Toti. 

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