La Provincia a rischio "zona rossa" e a Savona aumentano i cluster: sono 4, ecco quali - IVG.it
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La Provincia a rischio “zona rossa” e a Savona aumentano i cluster: sono 4, ecco quali

Focolai accertai a Palazzo Sisto, in Ata Spa, alla residenza protetta Santuario e al convento di via Firenze 

Savona. Secondo i dati elaborati da Alisa, il valore dell’incidenza giornaliera del Covid in provincia di Savona, dal 7 gennaio al 25 marzo, ha subito un calo nel mese di febbraio per poi ricrescere, per tutti i distretti, da inizio marzo. Per quanto riguarda gli ospedalizzati, nelle ultime due settimane si è registrato un trend in crescita e valori superiori rispetto alla media delle altre 4 Asl liguri attestandosi, negli ultimi giorni, intorno a 5 posti letto occupati per 10mila abitanti (contro i 4 degli altri distretti).

Complice anche la presenza di diversi cluster (anche di piccole dimensioni), che si sono venuti a creare nell’ultimo periodo, 4 dei quali strettamente riconducibili alla città di Savona: quello registrato in municipio, a Palazzo Sisto, che si sta ampliando; quello relativo ad Ata Spa; ed infine quelli riconducibili alla residenza protetta Santuario e al convento di via Firenze.

Focolai che hanno contribuito ad innalzare il numero dei positivi savonesi, che hanno raggiunto cifre complessive preoccupanti. In particolare, il 25 marzo l’incidenza del distretto di Savona è risultata la più elevata della provincia sfiorando quasi i 4 casi giornalieri su 10mila abitanti contro i 3 per 10mila nell’albenganese e nelle bormide e i 2,3 circa nel finalese.

I dati elaborati da Alisa rendono sempre più concreto il rischio, per la provincia di Savona, di essere classificata nella fascia di rischio rossa. L’aumento dei casi era già stato evidenziato alla fine della scorsa settimana dal presidente della Regione Giovanni Toti in seguito all’alto numero di contagi nel territorio. Infatti, ogni giorno, da quasi due settimane si registrano un aumento di persone positive al Covid elevato che, nell’ultima settimana, ha raggiunto i 100 casi giornalieri e che ha portato l’incidenza a superare la soglia critica di 250 casi per 100mila abitanti.

Ieri sera, Toti, dopo aver confermato nel pomeriggio durante il consiglio regionale la possibile zona rossa dopo Pasqua, ha annunciato che oggi incontrerà i sindaci del territorio e i vertici della sanità per fare il punto della situazione. Al momento, le decisioni prese hanno limitato l’attività pomeridiana dei bar riducendo l’orario di apertura (ma solo per lo scorso weekend e nella città di Savona) e, a livello regionale, è stata approvata un’ordinanza in vigore da oggi che prevede il divieto di raggiungere le seconde case per i proprietari o gli affittuari provenienti da altre regioni.

Di seguito, nel dettaglio, la situazione dei 4 cluster principali che insistono sulla città di Savona.

COMUNE DI SAVONA

Il cluster emerso una decina di giorni fa, e che ha coinvolto il personale di diversi uffici, si sta ampliando, con un aumento dei positivi saliti a 18 e 4 dipendenti ricoverati. La scorsa settimana la notizia aveva creato frizioni all’interno di palazzo Sisto, in particolare per il caso di positività dell’assessore ai lavori pubblici Pietro Santi che era sfociato in uno scontro tra il sindaco Ilaria Caprioglio, sollecitata a intervenire dal Movimento Cinque Stelle, e lo stesso assessore, risolto con le sue scuse che aveva dichiarato la sua positività ed era stata poi disposta dal segretario generale del Comune Lucia Bacciu la chiusura al pubblico fino al 5 aprile, compreso degli uffici del settore Lavori Pubblici e Ambiente. A causa del costante aumento dei contagi oggi la Rsu e i sindacati hanno fatto richiesta affinchè tutti i dipendenti comunali, e non solo il personale del settore più colpito, lavorino in smartworking.

ATA SPA

Anche in Ata, l’azienda municipalizzata della raccolta rifiuti, ci sono 4 casi di positività al virus e come previsto dalla prassi è stato eseguito il tracciamento dei contatti e la sanificazione dei locali.

RESIDENZA PROTETTA SANTUARIO

Oltre ad un dipendente, 5 ospiti sono risultati positivi al Coronavirus. Tre di questi, sono stati trasferiti nella struttura Covid del Noceti dove, lo scorso autunno, erano stati incrementi di 83 unità i posti letto proprio per diventare, da novembre, centro Covid, invece gli altri due sono rimasti nel reparto rsa e sono asintomatici.

CONVENTO DI VIA FIRENZE

I casi di positività sono emersi alla fine della scorsa settimana, dopo un’indagine eseguita per il tracciamento di un contatto, che frequenta abitualmente il convento, risultato positivo. Le 11 suore risultate positive sono state trasferite dal convento in cui si trovavano nella residenza “La Riviera” di via Giordano dove trascorreranno la quarantena. Un’altra è stata ricoverata in ospedale per i sintomi evidenti che manifestava.

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