Forza della connessione

La danza racconta il lockdown: realizzato un video dall’associazione albissolese Asd Passodanza

Cinque ragazze tra i 13 e i 20 anni hanno prestato i loro passi e le loro emozioni. Un allievo si è dedicato al montaggio

Yasmine Naghdi premiata  ad Arenzano in Danza

Albissola Marina. La danza può raccontare il disagio vissuto dai ragazzi durante il lockdown? E’ questa la sfida che ha colto l’associazione Asd Passodanza, attiva da 25 anni ad Albissola, che ha colto l’occasione per realizzare un video per rispondere positivamente al quesito.

Sono cinque le ragazze tra i 13 e i 20 anni che hanno prestato i loro passi di danza e le loro emozioni per custodirle in una registrazione di alcuni minuti, andata in onda questa mattina su Buongiorno Regione di Rai3.

“Mentre tutti erano fuori dai terrazzi a cantare, noi eravamo chiuse nelle nostre stanze a ballare, facendo slalom tra i divani e le poltrone, tra stanze piccole e la difficoltà delle connessioni” spiega la direttrice dell’associazione, Isabella Ferrigno, ricordando i grandi sacrifici per non arrendersi e continuare a ballare anche se a distanza.

Ma i veri protagonisti sono i giovani allievi della scuola che, accomunati dalla passione per la danza, hanno messo in musica le emozioni vissute nelle loro case. “Se ripenso a quei mesi in cui c’era sempre la solita quotidianità, alzarsi, fare le video-lezioni, non avere nessuno con cui confrontarsi… rivedermi in quel video mi fa dire wow, siamo arrivate fin qua” racconta Aurora Cioffi, una delle allieve.

“Non è stato facile dedicarsi alla realizzazione del video”, spiega Guglielmo Bolla, allievo dell’associazione che ha curato l’intero montaggio: “Non essendoci il contatto, per i passi e le inquadrature è stato complicato realizzare il video, tuttavia siamo riusciti nei nostri intenti a creare qualcosa che arriva al cuore” afferma.

Il cortometraggio, oltre raccontare il disagio vissuto dai giovani durante lo scorso lockdown, vuole dare un messaggio di speranza: al termine della danza, via le mascherine e le finestre si aprono. Finisce il lockdown: speranze all’orizzonte, ma dopo l’estate, purtroppo, si è ricorsi a nuove chiusure e limitazioni. Le scuole di danza restano chiuse. Ma la speranza dei ragazzi di ritornare a ballare tutti insieme sembra essere ancora viva.

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