La cagnolina Kelly sarà operata: la raccolta fondi promossa su IVG ha avuto successo - IVG.it
L'unione fa la forza

La cagnolina Kelly sarà operata: la raccolta fondi promossa su IVG ha avuto successo

Raggiunto l'obiettivo: 1940 euro raccolti in una settimana salveranno l'animale dalla paralisi

Albenga. E’ emozionata e grata ai lettori di IVG Cinzia Turato, la donna che una settimana fa, dalle nostre pagine, aveva lanciato un accorato appello e un grido d’aiuto per salvare la sua cagnolina Kelly. L’animale, che aveva iniziato a stare male un paio di mesi fa, soffre di ernia cervicale e rischia la paralisi: l’aiuto arrivato dai lettori le permetterà di farla operare, scongiurando gli effetti inevitabili di un mancato intervento.

Consapevole che questo è un momento di crisi economica (non solo per lei e per la sua attività) che non le ha consentito di poter pagare in modo autonomo la cifra richiesta per l’intervento del suo piccolo animale, ha avuto il coraggio di esporsi e metterci la faccia chiedendo un aiuto – tramite IVG – ai tanti lettori e a coloro che la conoscono. E la risposta è stata immediata e generosa: tante persone hanno donato piccole somme, dai cinque ai venti euro, qualcuno si è spinto a 50. E ben 500 euro arrivano da due sole persone, una di Albenga e l’altra di Milano, che hanno deciso di donare 250 euro a testa.

Una gara di solidarietà commovente, ma non è mancata al contrario anche qualche critica: persone che le hanno rimproverato di chiedere soldi per un cane quando tanti hanno poco in questo momento. La donna ha risposto che si rendeva conto della cosa, ma che non aveva altra scelta se non quella di chiedere aiuto perché, senza questo intervento, Kelly non avrebbe avuto alcuna speranza di poter condurre una vita normale.

Kelly è una chihuahua di sette anni ed è in cura presso lo studio veterinario del Dott. Alberto Brusasco di Albenga: “La cagnolina ha avuto un problema grave di ernia cervicale vertebrale che le procura dolori fortissimi con atteggiamento paretico paralitico, e ha bisogno di essere operata: diversamente, con i farmaci, non sarebbe curabile. Sono state fatte delle diagnosi e delle terapie dai miei colleghi del Cto di Arenzano e dal centro Kaleidos di Albisola che si occupano di malattie neurologiche ai quali vanno i miei ringraziamenti per la tempestività e la solerzia nella diagnosi. Kelly ha bisogno di essere operata per uscire da questa situazione ed ha bisogno urgente di cure specialistiche: io sono arrivato fino ad un certo punto, ma ora devo passare la palla ai miei colleghi”.

E sui tempi di guarigione dopo l’intervento chirurgico a cui sarà sottoposta nei prossimi giorni sottolinea: “Non sono pronosticabili, è un intervento molto difficile. Va fatto da specialisti seri e preparati, è una neurochirurgia non esente da rischi e non assicura la guarigione al 100%. Ma senza questo intervento Kelly avrebbe una vita limitata non solo per mangiare in modo autonomo, ma anche per quanto riguarda il dolore che sarebbe fortissimo”.

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