Perplessità

Ipotesi Esselunga a Savona, Marco Russo: “Commercio al dettaglio anello di congiunzione tra turismo e città”

I volontari di Patto per Savona da qualche giorno stanno “girando con penna e taccuino a segnarsi i negozi sfitti”

Savona. “Il rilancio del commercio in centro e nei quartieri è prioritario e non si può banalizzare con una discussione sull’eventuale arrivo di Esselunga nelle aree di Binario Blu, quindi nel cuore della città, senza inserire questa ed altre scelte urbanistiche all’interno di un progetto di sviluppo economico cittadino che deve darsi delle priorità e degli strumenti integrati, sia di tutela che di sviluppo, sui diversi ambiti amministrativi per sostenerle”. Così Patto per Savona, il movimento civico che sostiene la candidatura di Marco Russo a sindaco della città della Torretta, interviene in merito al ventilato arrivo di un punto vendita di Esselunga nella zona compresa tra il tribunale ed il Letimbro.

Dopo i “sondaggi” di IVG.it tra commercianti e abitanti e le polemiche politiche precedenti, ora ad intervenire sulla questione è il gruppo di Russo, i cui volontari da qualche giorno stanno “girando con penna e taccuino a segnarsi i negozi sfitti” nella convinzione che “il programma per disegnare il futuro della città si costruisce anche per strada”.

“Stiamo facendo un lavoro molto articolato e complesso, che coinvolge molti commercianti e che si ispira alle migliori esperienze di altre città – dichiara Giorgio Masio, responsabile dell’iniziativa e coordinatore del gruppo sviluppo del Patto – Stiamo anche girando la città per mappare i tanti negozi chiusi, in centro e nei quartieri, segno del degrado della città e delle dinamiche urbanistiche, economiche e funzionali che portano alla desertificazione commerciale di alcune porzioni di Savona”.

Nelle scorse settimane, il Patto ha coinvolto il professor Luca Tamini e l’architetto Elena Franco, per presentare il loro ultimo libro “Commercio e Distretti: un patto per lo sviluppo”, che raccoglie le molte esperienze italiane, europee e mondiali di questo modello di governance dello sviluppo commerciale ed urbano.

“A nostro avviso è indispensabile elaborare un piano del commercio innovativo in grado di affrontare le sfide post-Covid – prosegue Masio – Questo piano deve prevedere un nuovo modello di governance da portare a Savona, cioè il distretto urbano del commercio; in questo contesto, stiamo lavorando ad alcuni progetti strategici: un progetto ‘riaprire le serrande’ per combattere la desertificazione commerciale di tante zone della città; azioni dirette a sostegno ai negozi di quartiere istituendo un albo dei negozi di vicinato e interventi mirati dell’amministrazione comunale; stiamo studiando azioni integrate con le politiche urbanistiche per il sostegno e il consolidamento degli ambiti distrettuali del commercio di vicinato; infine le manifestazioni sono per noi uno dei principali strumenti con cui perseguire e promuovere una rinnovata attrattività della città”.

E per il candidato sindaco Marco Russo il tema del commercio è particolarmente importante perché da esso passa il rilancio della città: “Il commercio è un tema cruciale per il turismo e per la riqualificazione urbana di Savona anche nei quartieri. Le parole d’ordine sono programmazione e coinvolgimento di tutti gli interlocutori. Parlare di nuovi ipermercati al di fuori di queste linee guida è sbagliato ed inutile. Piuttosto, il commercio al dettaglio è l’anello di congiunzione tra turismo e città e nel contempo è il presidio di territorio, soprattutto nei quartieri. Il Covid ha accelerato ed esasperato le grandi difficoltà con cui il settore si confronta da anni. Per il rilancio del commercio in città pensiamo ad un nuovo modello di commercio di comunità in grado di offrire un servizio commerciale adeguato ai consumatori (residenti, frequentatori o turisti) e di coniugare tale ruolo con un’azione collettiva sul territorio”.

Nelle prossime settimane il gruppo sviluppo terminerà la mappatura della città e ne presenterà i risultati per avviare “un confronto con associazioni di categoria e associazioni spontanee di commercianti con l’obiettivo di avviare una discussione sull’organizzazione in distretti e sul piano del commercio”.

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