Urgenza

Il turismo savonese all’assessore Berrino: “Crisi senza fine, misure urgenti e piano di rilancio post Covid”

Incontro in Regione del TCT per sostenere il settore e le imprese turistiche

Provincia. Il TCT – TAVOLO DEL TURISMO, che raggruppa le categorie del turismo savonese, ha incontrato l’assessore regionale Gianni Berrino per rappresentargli la situazione di grave sofferenza che stanno vivendo le imprese turistiche savonesi, a causa degli effetti sull’economia della pandemia, e presentargli una serie articolata di proposte per salvare il turismo savonese e le sue imprese e per creare i presupposti che possano favorire la ripartenza post Covid.

La stato dell’arte dell’economia turistica savonese è drammatico, si sta vivendo la più grave crisi recessiva dal dopoguerra ad oggi con una perdita di ricavi media nel 2020 rispetto al 2019 del 60% (con punte in alcuni settori superiori al 80%) e con un 2021 che è iniziato con un azzeramento del movimento turistico e con la prospettiva di perdere per il secondo anno consecutivo la Pasqua ed il lavoro per tutta la primavera, che significa aggiungere perdite alle perdite toccando valori medi, della perdita di ricavi, superiori al 75% nel periodo febbraio 2020 – aprile 2021. Valori assolutamente insostenibili con il solo autofinanziamento delle imprese e che, se non interverranno misure “vere” d’indennizzo ed aiuto da parte dello Stato, della Regione e degli Enti Locali, comporteranno la “morte economica” di centinaia d’imprese con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro, un vero tsunami socio-economico per la nostra provincia.

Le proposte presentate dal turismo savonese si articolano in due ambiti, in primis misure per salvare le imprese e il turismo savonese: il TCT ha chiesto alla Regione di intervenire direttamente a sostegno delle imprese turistiche mediante riedizione nel 2021 del bonus assunzioni, contributo a fondo perso per le assunzioni a tempo determinato (minimo 4 mesi) ed indeterminato; riedizione nel 2021 del bonus sanificazione, contributo a fondo perso(60% della spesa) per i costi straordinari sostenuti per sanificare i luoghi di lavoro ed attuare tutte le misure necessarie di prevenzione e contenimento del contagio. E poi intervenire presso il Governo, nel suo ruolo di componente, con la funzione di vicepresidenza, della conferenza Stato-Regioni, affinché provveda a mettere in campo i seguenti provvedimenti di salvaguardia della vita economica delle imprese turistiche: indennizzi computati sulla perdita del periodo febbraio 2020/marzo 2021 di entità significativa, almeno il 30% delle perdite subite, ed erogati con semplicità ed i tempi rapidi; azzeramento IMU 2021 con obbligo per i proprietari non gestori di scomputare dal canone di locazione/affitto d’azienda il valore dell’IMU non corrisposta; blocco rate mutui e altri prestiti bancari in atto fino ad ottobre 2021; credito d’imposta locazioni/affitto d’azienda per i canoni pagati nei primi mesi dell’anno 2021; abbattimento del canone RAI speciale 2021 e degli Oneri SIAE 2021; possibilità di accesso anche nel 2021 agli ammortizzatori sociali ed aiuti ai dipendenti stagionali non assunti; sospensione dei pagamenti degli oneri contributivi, previdenziali, assicurativi ed IVA per il primo quadrimestre 2021.

Il secondo ambito riguarda le misure per favorire la ripartenza post Covid del turismo ligure e savonese: inserire nel POR (Piano Operativo Regionale) Liguria per il prossimo settennato una sezione Turismo con misure e risorse dedicate (stanziando il 12% delle risorse, pari al valore aggiunto del turismo in Liguria, si avrebbe uno stanziamento per il Turismo di circa 100 milioni di euro) al fine di poter in concreto attuare un sostegno agli interventi di riqualificazione dell’offerta ricettiva; investimenti per la “costruzione” di prodotti ed esperienze turistiche in linea con le tendenze di mercato. Misure atte a favorire il mantenimento o l’implementazione delle tratte aeree Aeroporto di Genova – mercati esteri (Londra, Parigi, Mosca, Ucraina, Germania, Olanda, Area Scandinava, ecc.) quale azione imprescindibile per qualunque politica d’internazionalizzazione turistica della Liguria e del savonese; chiedere per la parte di competenza Liguria che nel Recovery Plan ci siano le risorse necessarie a porre fine all’insostenibile gap di accessibilità su gomma e su ferro, che la nostra provincia sta vivendo da ormai troppi anni, mediante l’attuazione di opere come il raddoppio della ferrovia del ponente; ottimizzazione del collegamento ferroviario Savona – Torino; l’Albenga-Carcare-Predosa; Aurelia bis; piano parcheggi ed intermodalità di connessione per le località turistiche del savonese.

Infine dotare la “Destinazione Liguria” di un’organizzazione turistica efficiente e di un’agenzia unica per la promozione e la comunicazione, capaci di coordinare e dialogare con il comparto turistico e in particolare con quella savonese; e, non da ultimo, dare impulso, anche attraverso gli enti locali, alla lotta all’abusivismo nelle imprese e professioni turistiche che oltre a danneggiare la leale concorrenza tra imprese è causa di perdita di credibilità e reputazione presso i mercati della domanda turistica.

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