Analisi

Il Tavolo del Turismo savonese incontra l’Aeroporto di Genova: “Mantenere i collegamenti per non compromettere i flussi turistici”

Il neonato Tavolo del Turismo savonese incontrerà a breve le istituzioni liguri e gli altri attori del turismo internazionale

Liguria. Il Tavolo del Turismo che raggruppa le categorie del turismo savonese (Federalberghi, Unione Albergatori, Sib, Fipe Bar e Ristoranti, Faita Campeggi, Fiavet Agenzie di viaggio, Silb, Fimaa, Fiaip, Assoturismo Confesercenti, Confagricoltura Agriturismi, Cia Turismo Verde, Coldiretti) ha incontrato in video conferenza l’Aeroporto di Genova per “avviare un dialogo ed una stretta collaborazione fra il territorio turistico savonese e lo scalo ligure”.

L’Aeroporto ha esposto “una serie di miglioramenti già apportati all’aerostazione stessa a partire dalla velocizzazione delle operazioni di imbarco e sbarco, gestione dei bagagli, corner Covid-test e dei trasporti pubblici sempre più efficienti, che collegano ancor più velocemente l’aeroporto al centro città di Genova”. Gli operatori turistici savonesi hanno rimarcato “la necessità di un bus navetta che dall’aeroporto genovese possa trasportare con regolarità, facilità e convenienza i turisti anche nelle località della riviera savonese. Ma si è parlato soprattutto del pesante calo di traffico, di voli e di passeggeri dovuto alla pandemia e sui voli che si spera possano essere confermati e resi operativi anche nella prossima estate”.

Per il turismo interno sono confermate le linee nazionali che ancora collegheranno Genova a Catania, Palermo, Roma, Napoli, Bari, Brindisi e la Sardegna, mentre le difficoltà maggiori sembrano registrarsi sulle linee internazionali. La crisi e la conseguente mancanza di passeggeri ha portato diverse compagnie aeree a cancellare i propri voli: Air France ha cancellato la linea da e per Parigi, Lufthansa manterrà solo i voli su Monaco e non più su Francoforte e così via. KLM manterrà il volo su Amsterdam. L’Aeroporto sta lavorando per mantenere alcuni altri collegamenti con Madrid e Barcellona, e soprattutto con Mosca, Kiev e Londra e diventa quindi importante la collaborazione con le realtà turistiche liguri ed in particolare dell’aerea savonese.”

Le categorie hanno sottolineato come “inglesi, francesi, russi ed ucraini siano stati utili negli anni prima della pandemia per riempire alberghi, ristoranti, case in affitto, agriturismi, ecc. generando una economia davvero interessante”. Ora si preoccupano che “quando l’andamento della pandemia consentirà la ripresa del turismo sulla nostra riviera savonese, questi turisti stranieri trovino ancora i voli su Genova”.

“E’ ben noto che diversi territori italiani si stanno muovendo con operazioni di promozione e co-marketing con paesi stranieri, compagnie aeree, di navi e di pullman e la preoccupazione degli operatori turistici savonesi è che la Liguria non ne rimanga tagliata fuori ovvero che i turisti stranieri tornino sì sulle spiagge italiane, ma non su quelle liguri, proprio per la mancanza di voli”.

In quest’ottica il neonato Tavolo del Turismo savonese incontrerà a breve le istituzioni liguri e gli altri attori del turismo internazionale “per non lasciare nulla di intentato e nella speranza che tutti, ciascuno per la propria parte, si adoperi con ogni sforzo per una proficua ripresa del turismo, essenziale per tutta la provincia”.

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