I City Angels sbarcano a Genova: ben accolti da senzatetto, polizia municipale, persone in cerca di aiuto e fumatori di crack - IVG.it
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I City Angels sbarcano a Genova: ben accolti da senzatetto, polizia municipale, persone in cerca di aiuto e fumatori di crack fotogallery

"Vite nel buio" è la rubrica in cui Diego Gambaretto, nome in codice "Elon", ci accompagna nelle passeggiate dei City Angels

Grazie ai tantissimi lettori della rubrica, a tutte le persone che hanno partecipato all’iniziativa “compra un ovetto per aiutare un senzatetto” ideata da me e dalla Dottoressa Cinzia Peri (sold out, sono tutti finiti) e all’artista Pietro Celestino Marengo per averci dedicato una bellissima vignetta qui su IVG.it.

Nel 1994, Mario Furlan fonda i City Angels a Milano. Da quel momento la loro ascesa é stata inarrestabile, arrivando ad aprire sezioni a Roma, Torino, Palermo, Firenze, oltre che sconfinare in Svizzera.

I City Angels, sono presenti in altre venti cittá, oltre quelle citate, tra cui Savona, cittá in cui é cresciuto il fondatore prima di trasferirsi appena maggiorenne a Milano, e Albenga, solo per citare quelle nella nostra amata Liguria.

Il nostro fondatore “Stone” aveva sempre desiderato che nascesse una sezione a Genova “li ci sarebbe bisogno dei City Angels per aiutare le tante persone in difficoltá che dormono per strada e per aiutare i bisognosi”: me lo aveva confidato già da almeno dieci anni, ma la forte selezione aveva, sempre sul nascere, fermato la nascita del progetto.

Infatti “non occorre fare l’angelo, ma esserlo” e non ci si può permettere che nasca una nuova sezione che non sia al livello minimo di preparazione e cuore.

Ora, il sogno del fondatore si sta tramutando in realtá: i City Angels stanno arrivando a Genova, grazie all’ottimo lavoro del gruppo savonese, che ha permesso di selezionare una bellissima squadra di futuri angeli.

La coordinatrice Red, con il suo grande cuore, é riuscita a scovare otto splendide persone e, insieme alla vice Angy, stanno insegnando, sul campo, come si diventa un angelo, in attesa del corso del 2 maggio con gli istruttori nazionali e il Presidente Stone: questa settimana mi sono unito per vivere insieme a loro un’avventura serale genovese.

Come prima cosa posso dire che, grazie ai modi gentili e autorevoli degli angeli e al buon nome che si sono conquistati i City Angels a livello nazionale grazie a oltre venticinque anni sulle strade, tutti ci hanno accolto con un sorriso: dalla polizia municipale, intenta a presidiare le strade, ai fumatori di Crak, la potente droga che distrugge.

L’appuntamento era per le 21:00 al Porto Antico: erano presenti sei meravigliosi angeli e due, per motivi di famiglia precedentemente comunicati, non erano potute venire.

Ciò che colpisce a prima vista di questo gruppo, é l’affiatamento, la voglia di aiutare il prossimo e di appartenere a diverse nazionalitá, cinque, pur essendo esempio di integrazione.

Incominciando dalla donne :
Lavinia è “Lovy”, di origini rumene;
Wafy è “Jolie”, di origini egiziane
Magalì è Allegria, venuta a Genova, molto piccola, da Capoverde, in Africa;
Mirjana è “Ruth” di origini serbe;
Tiziana é “Favola”;
Francesca é “Coraggio”.

Mentre gli uomini:
Juri è “Fox”
Cristian è “Ci”.

Ci siamo divisi in due gruppi: infatti gli angeli girano per la cittá in unitá formate da tre a cinque angeli; la prima squadra sotto la supervisione di “Angy” e come caposquadra da “Ci”; la seconda supervisionata da “Red” e come caposquadra “Fox”.

Io mi sono unito alla squadra di “Fox”: già in porto abbiamo incontrato parecchi senzatetto, a cui abbiamo distribuito acqua e generi di prima necessitá, oltre a presentarci per la prima volta.
Ho notato subito i modi gentili e nello stesso tempo risoluti, in cui “Fox” si é rivolto alle persone: si capisce che ha preso molto spunto dal nostro Presidente “Stone”.
Proseguendo con il giro a piedi lungo la splendida cittá della Lanterna, ci siamo imbattuti in una squadra di agenti della polizia municipale, a cui ci siamo presentati e siamo stati subito ben voluti: già conoscevano i City Angels ma non sapevano del nostro arrivo a Genova e si sono augurati la massima collaborazione per il bene della cittá.
Passando nelle maestose vie di Genova, siamo arrivati in una via molto centrale, dove abbiamo scorto ragazzi di varie nazionalitá (ndr che non ho fotografato) intenti a fumare da una bottiglietta, presumibilmente crack: una potente droga, dagli effetti devastanti specialmente per l’enorme dipendenza che crea, che spesso trasforma le donne che ne fanno uso in prostitute e gli uomini in ladri.

Ne approfitto di questo spazio, per ricordare che informare i nostri giovani sulle droghe é molto importante e tutte le droghe e il modo di assunzione portano a rischi diversi tra di loro. Per esempio é fondamentale sapere che alcune droghe, come per esempio il crack fumato nella bottiglia, anche solo provato una volta, può portare a fortissime dipendenze dalle quali é molto difficile uscirne.
Il crack deriva dalla cocaina , sempre più diffusa tra i nostri giovani, molto spesso raffigurata da rapper o similari come sinonimo di successo, quando in realtá é sinonimo di problematiche: la cocaina non ha mai migliorato la vita di nessuno ma, contrariamente, ha rovinato la vita di tantissime persone.
Ci siamo avvicinati a questo gruppetto di ragazzi, notando ratti enormi che gli giravano intorno: ci siamo presentati, chiedendo se avessero bisogno, facendogli alcune domande e dicendogli di “tenere pulito e fare i bravi”.

Il giro é proseguito in stazione di Principe, dove numerose persone si sono avvicinate per chiederci cibo, mentre altre dormivano per terra. Una coppia di indiani, sul piazzale della stazione, ci ha fermato per chiederci aiuto per fare il biglietto per Roma e li abbiamo aiutati.
Abbiamo proseguito per magici carruggi, alcuni un po’ spettrali dato le persone presenti e la scarsa illuminazione, per poi ricongiungersi con il secondo gruppo.
Abbiamo fatto tutti insieme il rep: un bellissimo momento in cui, tutti in cerchio, iniziando con la parola “OSS” accompagnata dal nostro nickname, raccontiamo la serata, cercando di esprimere i nostri sentimenti che abbiamo provato durante la serata.
Nel frattempo si era fatta mezzanotte: erano passate le tre ore minime necessarie per un servizio e ci siamo salutati affettuosamente, consapevoli di aver fatto del bene agli altri, ma anche di essere diventate persone un po migliori.

Scrive “Lovy”

Tempo prezioso dedicato a piccole cose preziose insieme a persone preziose con obiettivi comuni preziosi! Ecco cos’è per me il progetto Cityangels!

Scrive “Fox”

Martedi 23 marzo è stata la nostra prima uscita con i City Angels, la prima di una lunga serie, ci siamo amalgamati subito bene tra di noi e coordinati magistralmente da “Red” e “Angy”.
Genova avrà i suoi angeli come il resto delle altre città in Italia e all’estero, siamo qui siamo presenti noi ci siamo per voi !!! Oss ????????

Scrive “Coraggio”

Sarei rimasta ancora un po’, quel tempo breve le poche parole un timido sguardo,non mi è bastato.
Ecco sarei rimasta lì’. Ancora un po’.
Questo è quello che ho provato.
Mi sono sentita sola dall’istante in cui ho voltato le spalle e ci siamo lentamente allontanati… e abbiamo smesso di ridere per un attimo.
Siamo rimasti in silenzio.
Mi sarei seduta su quella coperta scozzese che sembrava così morbida e calda e mi sarebbe piaciuto ascoltare la storia dal principio e per una volta essere io la bambina e lui il cantastorie.
Niente da dare dentro il mio zaino solo poche parole e forse nemmeno quelle giuste da dire.
Rientrando a casa ho avuto bisogno di pensare come da molto non facevo e mi è sembrato troppo breve quel momento che ci hanno concesso ,prima di chinare il capo alla notte da passare e allora ho riflettuto.
“Passo il tempo “diceva quel ragazzo,sul treno per Torino io passo il tempo come straccio nel vento che mi porta a domani.
Allora mi sono seduta, nello stesso vagone sulla stessa carrozza,proprio lì a fianco a lui sul treno per Torino e mi sembrava così inutile scendere mi sembrava così bello quel tempo così dolce …… e la coperta scozzese così morbida da condividere.
Sarei rimasta ancora un po’…..su quel treno stavo bene come poche volte al mondo e non avevo nessuna voglia di scendere alla prossima stazione.

Elon – City Angels Savona

“La nostra è un’associazione onlus a carattere laico, multietnico e antirazzista di volontari di strada d’emergenza”. Così si definiscono i City Angels, fondati nel 1994 da Mario Furlan (nome in codice “Stone”), giornalista e docente universitario originario di Savona. Sono presenti in Italia e Svizzera. La sezione savonese è la ventesima creata in Italia. Il volontario Diego Gambaretto (nickname “Elon”) ci accompagnerà settimanalmente nelle passeggiate dei City Angels, raccontandoci cronache, storie e scorci di vita degli “invisibili” con cui ogni settimana verranno a contatto.
Gli “angeli” verranno sempre indicati con il loro “nome in codice”.
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