Fratelli d'Italia e Roberto Tomatis (Lega) incontrano il comandante dei carabinieri: "Ad Albenga un thriller sociale" - IVG.it
Sicurezza

Fratelli d’Italia e Roberto Tomatis (Lega) incontrano il comandante dei carabinieri: “Ad Albenga un thriller sociale”

Dopo l'incontro di febbraio con il Questore, ieri i vertici provinciali e regionali del partito di Giorgia Meloni e il consigliere di minoranza della Lega ad Albenga hanno dialogato venerdì col colonnello Reginato

Albenga. Proseguono gli incontri istituzionali provinciali sulla sicurezza di Roberto Tomatis (Lega) insieme ai vertici provinciali e regionali di Fratelli d’Italia; Claudio Cavallo commissario provinciale, Alfio Sciuto e Fabio Canesi responsabili regionali per i rapporti con le FF.OO, i VV.FF e le FF.AA, e Bruno Simondo responsabile dipartimento legalità, immigrazione e sicurezza.

Dopo l’incontro con il Questore di Savona del 26 febbraio, nuovo incontro svoltosi venerdì 19 marzo presso il Comando provinciale dell’arma dei Carabinieri di Savona con il Comandante Colonnello Federico Reginato. “Il tema, mai scontato o banalizzato è quello della sicurezza ad Albenga, e fare il punto della situazione per trovare soluzioni concrete, immediate, visibili e soprattutto incisive – spiega Tomatis – Ringraziamo il Colonnello Reginato perché è stato molto attento alle nostre istanze accogliendo la nostra richiesta di incontro, ricevendoci tempestivamente. Gli abbiamo sottoposto le già note criticità e problematiche in cui versa la città di Albenga ormai da troppo tempo. Questioni ancora non risolte nonostante il grande impegno delle Forze dell’Ordine presenti sul territorio, Carabinieri, Polizia di stato, Polizia Locale e Guardia di Finanza che con grande impegno quotidianamente monitorano e presidiano il nostro territorio”.

Anche le parole d’ordine di Claudio Cavallo, coordinatore provinciale di FdI, non potevano che essere di “stima e ammirazione per un impegno profuso h24 da un organico sufficiente sulla carta, ma migliorabile a nostro parere nei fatti; Fratelli d’Italia è, e sarà sempre, dalla parte delle Forze dell’Ordine, baluardo irrinunciabile dello Stato nella lotta contro ogni sopraffazione del più forte sul più debole, sentinelle di prevenzione e repressione di ogni atto che offenda in qualsivoglia modo la dignità del singolo o della collettività”.

Il Comandante, dopo aver ascoltato i diversi interventi, le istanze, i dubbi, le proposte della delegazione ospitata, ha assicurato di essere ben al corrente delle criticità denunciate e di tenere i “fari accesi” sulla questione della sicurezza ingauna a prescindere dal grande sforzo di uomini e mezzi, considerate le innumerevoli e assortite richieste di intervento al 112, anche in orari notturni dove parrebbe che rimangano davvero poche risorse di Polizia a controllare il territorio.

“Purtroppo la stessa attenzione non ci pare avvenga da parte della amministrazione comunale di Albenga che, a parer mio e di moltissimi altri – continua Tomatis – è priva di una determinante e seria regia politica sulla sicurezza. Rivolgo pertanto, insieme alla delegazione e al sostegno degli amici del Circolo territoriale di Albenga di FdI, un preciso e puntuale invito al Sindaco Riccardo Tomatis a prendere in mano la situazione in prima persona e, se non riesce, in virtù di una situazione organica all’interno della maggioranza, di delegare qualcuno sulla sicurezza ingauna perché è evidente che ad oggi manchi una persona dotata di lungimiranza e polso in questo fondamentale comparto amministrativo”.

Sono molte infatti le proposte avanzate dalla delegazione in visita dal Colonnello Reginato: “dal monitoraggio e controllo degli appartamenti che vengono affittati a cuor leggero a personaggi di dubbia qualità morale, spesso anche privi di autosufficienza economica documentabile, senza contratto locazione e senza regolare agibilità degli stessi, che alimentano quel sottobosco acerbo di virtuosità sociale a positiva convivenza, proseguendo con la richiesta di potenziamento dell’illuminazione di quei luoghi dove avvengono frequenti e sistematici episodi di spaccio evidenti a chiunque, oltre ad un’immediata ordinanza di messa in sicurezza dell’ex ospedale in Piazza del Popolo, luogo che fu ristoro dal dolore fisico, ed oggi ricettacolo e topaia dove governa l’anarchia del degrado” conclude Tomatis.

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