Seconda divisione

Flag football, finale amaro per il campionato dei Bulldogs

Una settima posizione conclusiva che però non cancella gli aspetti positivi emersi durante la stagione

Fine regular season flag football.j

Toirano. Dopo numerosi rinvii, nel fine settimana del 6 e del 7 marzo si è tenuto a Roma il Final Bowl del campionato 2020 di Seconda Divisione di flag football senior.

A parteciparvi, sette squadre: i Pirates/Bulldogs Toirano ASD, gli Heroes Milano, i Minotauri Torino, gli Elephants Catania, i Liotri Catania, i Thunders Trento e gli Angels Pesaro. Nonostante la promozione in Prima Divisione ottenuta l’anno scorso e non sfruttata causa problemi interni dovuti alla pandemia, questa volta i Bulldogs rimangono bloccati in Seconda, sebbene con la soddisfazione di un campionato tutto sommato positivo.

Presenti come dirigenti Stefano Cocco e Giulia Abbate, accompagnati da un roster rinnovato a causa del nuovo anno, che ha portato a scadenza vecchi tesseramenti e al passaggio da Under 17 a senior di nuovi giocatori. I Bulldogs hanno quindi potuto contare su Matteo Acquatico (quarterback, ricevitore e offensive coordinator), Stefano Calvi (difensore, ricevitore, defensive coordinator), Claudio Tiso (ricevitore e difensore), Fabio Mandaliti (ricevitore e difensore), Sebastien Pellegrini (centro), Serenella Milano (difensore e blitzer), Edoardo Trevisan (ricevitore e difensore), Gabriel Cocco (secondo quarterback), Thomas Cocco (centro), Luca Araldo (difensore e blitzer) e Liam Carone (difensore e blitzer). Assenti Edoardo Saluzzo e Andrea Nucifora, causa lavoro, oltre a Cepollina e Iannotti causa abbandono del ruolo di giocatore.

La prima partita di sabato 6, giocata contro i Minotauri Torino, è stata persa per 7-44. Oltre all’amarezza per la sconfitta, altra brutta notizia è stata l’infortunio di Araldo, alla sua primissima partita come giocatore senior. Uniche statistiche rilevanti un touchdown (6 punti) e una trasformazione da 1 punto in attacco, entrambe di Mandaliti, e due sack di Carone in difesa per aver fermato il quarterback avversario prima che lanciasse.

La seconda partita, contro i Thunders Trento, è stata molto combattuta e ben giocata in entrambi i reparti, che hanno portato alla vittoria per 40-37. Di nuovo, menzione particolare per l’esordiente Carone, le cui azioni in difesa si sono decisamente fatte notare. A statistica cinque touchdown di Calvi e una sua trasformazione da 1 punto, un touchdown e una trasformazione da 1 di Mandaliti, tre trasformazioni da 1 di Pellegrini. In difesa un intercetto di Calvi e una safety (2 punti) di Carone.

Il giorno seguente, domenica 7, si è tenuta la terza partita valida per stabilire gli assegnamenti degli scontri finali. In questa, i Bulldogs hanno perso per 23-32 contro i Liotri Catania in una partita decisamente giocata sottotono in entrambi i reparti. Passando alle statistiche, segniamo un touchdown di Calvi e una sua trasformazione da 1, un touchdown di Tiso, uno di Mandaliti e due trasformazioni da 1 di Pellegrini, mentre in difesa un intercetto di Trevisan e tre sack di Carone, di cui una safety.

Dati i magri risultati, i Bulldogs si sono dovuti accontentare della partecipazione al mini torneo valido per il quinto posto nella classifica finale. Le due partite, la prima giocata di nuovo contro i Thunders Trento e la seconda contro gli Elephants Catania, sono state perse rispettivamente per 26-41 e 12-39. Inoltre, contro i catanesi la squadra ha dovuto fare a meno di Calvi, a causa di un infortunio al ginocchio durante le prime azioni. Considerando entrambe le partite, vanno a statistica Calvi e Pellegrini con un touchdown a testa, Mandaliti e Acquatico con due a testa e Trevisan con una trasformazione da 1. Per quanto riguarda la difesa, Carone con un sack oltre a Trevisan e Mandaliti, autori rispettivamente di due e di un intercetto.

Quest’anno, a vincere l’accesso alla Prima Divisione gli Heroes Milano, gli Angels Pesaro e i Minotauri Torino. Per quanto riguarda i Bulldogs, nonostante il settimo posto su sette finaliste, il bilancio di fine campionato 2020 non è totalmente in passivo: innanzitutto la soddisfazione di essersi guadagnati il posto al Final Bowl con un record di vittorie e sconfitte di 8/4, a dimostrazione di come il risultato del 2019 non fosse stata pura fortuna, ed un battesimo del fuoco per le nuove leve che, seppur drastico, potrebbe dare buoni frutti già in vista del 2021.

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