Festa della Donna, tutte le iniziative: alle 15 il flash mob a Savona - IVG.it
Ricorrenza

Festa della Donna, tutte le iniziative: alle 15 il flash mob a Savona

Momenti di ricordo anche a Varazze e in altre località del savonese

Provincia. “Non vogliamo tornare alla normalità, perché la normalità è il problema. La normalità è violenza di genere, molestie, discriminazione salariale ed oppressione. Il prezzo dell’emergenza sanitaria è stato pagato come sempre dalle donne, che hanno fatto i doppi turni negli ospedali, che hanno perso il nostro lavoro (98% dei licenziamenti a dicembre), che hanno subito violenza dalla persona con cui eravamo obbligate a stare chiuse in casa e sono state ammazzate (15 donne uccise in due mesi)”.

E’ il manifesto della protesta in programma oggi a Savona alle ore 15.00, un flash mob per celebrare la Giornata delle Donne e ricordare le violenze e le discriminazioni di genere.

“Essenziale è il nostro sciopero, essenziale è la nostra lotta” è lo slogan della manifestazione promossa per lunedì 8 marzo alle 15 in piazza Giulio II a Savona da “Non una di meno”, collettivo contro la violenza di genere. “Ci vogliamo vive, ci vogliamo libere…” aggiungono.

Sarà uno “sciopero femminista e transfemminista, della produzione, della riproduzione, del e dal consumo, dei generi e dai generi” conclude l’organizzazione dell’evento.

Ma non sarà l’unica l’iniziativa in provincia in occasione della Festa della Donna. Di seguito, alcune delle più importanti.

Varazze, tre giorni dedicati alla femminilità

Varazze si veste di “femminilità” con una tre giorni di flash mob, riflessioni, monologhi, danza e letture dedicate alla “Donna”. L’iniziativa è nata dall’idea di Carmen Colombera, attrice, e della Croce Rossa di Varazze, di cui è volontaria, coinvolgendo in questo progetto anche l’Asd Danzastudio Varazze di Giovanna Badano. Da sabato per le più belle piazze e vie della cittadina voci, monologhi, letture, note, danza e momenti dedicati alle donne.

Questo pomeriggio il clou della manifestazione cui parteciperanno, tra gli altri, anche il vicesindaco Luigi Pierfederici e l’assessore alla Cultura Maria Angela Calcagno. Intono alle 13.30 Carmen Colombera reciterà un monologo sulla violenza sulle donne e Alfredo Valle, attore del Teatro Don Bosco, leggerà un brano di Fabio Volo. Il tutto accompagnato da suggestive melodie e passi di danza.

Ma un’importante appuntamento è programmato anche questa sera, alle 20.30 su TeleVarazze, quando la “Città delle Donne” celebrerà il mondo femminile con l’evento “Le Donne di Dante”, omaggio che riprende quello del libro scritto e presentato da Rita Nello Marchetti, scrittrice legata a Varazze.

Protagonisti gli attori del Teatro Don Bosco, Barbara Ponte, Elvira Todeschi, Matteo Rebagliati e Alfredo Valle, che hanno recitato per l’occasione alcuni sonetti tratti da La Vita Nova e tre parti della Divina Commedia, ciascuna per ogni Cantica: il passo di Paolo e Francesca per l’Inferno, Matelda per il Purgatorio e la preghiera alla Vergine di San Bernardo per il Paradiso. Tutti rigorosamente vestiti con abiti fedeli allo stile  degli anni di Dante, offerti dall’associazione del Corteo Storico di Varazze.

Un’iniziativa voluta dall’assessore alla Cultura, Maria Angela Calcagno. “Varazze, a causa della pandemia, non ha potuto fare un evento in presenza in onore della Festa della Donna. Quest’anno lo abbiamo pertanto realizzato in remoto”, afferma l’assessore che ha pensato alla “donna” vista da Dante Alighieri. “A settecento anni dalla morte di Dante ho voluto sottolineare l’importanza dell’icona femminile impressa dal poeta che ha visto nella donna un tramite tra Terra e Cielo”, ha spiegato Maria Angela Calcagno.

La realizzazione è nata dall’unione tra più energie. L’iniziativa è stata resa possibile grazie anche ai Padri Domenicani, con la collaborazione di Padre Daniele Mazzoleni, ed è stata ambientata nel Chiostro cinquecentesco della chiesa di San Domenico. Il vicesindaco reggente Luigi Pierfederici ha presenziato l’evento ripreso da TeleVarazze grazie a Piero Spotorno e Giuseppe Bruzzone con il supporto tecnico di Gianni Giusto del “Campanin Russu”, l’associazione culturale più antica della città.

Le iniziative dello Sportello Antiviolenza di Albissola Marina

Tante le iniziative promosse dallo Sportello Antiviolenza Alda Merini Odv di Albissola Marina in occasione della Giornata Internazionale della Donna perché soltanto #insiemesipuò combattere le disuguaglianze di genere, i pregiudizi e la violenza. Lo Sportello Antiviolenza Alda Merini ODV ha aderito all’iniziativa “Un messaggio profumato.. da donna a donna”, promossa dall’azienda di profumi Abaton, che ha diversi concessionari sparsi in tutta Italia. Durante i giorni che precederanno la Giornata Internazionale della donna tutti i concessionari dell’azienda riceveranno un cartello vetrina ed una scatola con diversi messaggi profumati che conterranno un aforisma dedicato alle donne dalle donne.

Sono state proprio le volontarie dello Sportello albissolese a scrivere circa 100 messaggi di incoraggiamento e speranza rivolti alle donne, che sono stati utilizzati dall’azienda Abaton quale omaggio a tutte le loro clienti femminili. Proprio per sostenere l’attività svolta sul territorio di aiuto e sostegno alle donne, Abaton ha deciso di devolvere il 5% del ricavato delle vendite del loro sito, ricevute fino all’8 marzo, allo Sportello Antiviolenza Alda Merini ODV.

Per dare maggiore risalto a tale iniziativa, lo Sportello Antiviolenza ha deciso di pubblicare alcune delle frasi scritte sulla sua pagina Facebook ed Instangram. Per celebrare la Giornata internazionale della donna, infatti, alcuni volontari e soci hanno deciso di esserci in prima persona, mostrando i loro volti e donando piccoli pensieri a tutte le donne che li leggeranno. Lo scopo è quello di essere solidali e presenti in una festa tanto importante quanto celebrativa di un genere, spesso ancora vittima di oppressioni e violenze, così all’unisono raccontano le giovani volontarie dello Sportello organizzatrici dell’iniziativa. Tale iniziativa consisterà nel pubblicare ogni giorno, per circa una settimana, una foto e una frase diversa, scritta da un volontario dello Sportello come augurio rivolto a tutte le donne.

Per concludere il ciclo di eventi lo Sportello Antiviolenza Alda Merini ODV ed il Comune di Albissola Marina assegneranno il “Premio Senza Rossetto 2021” ad una donna, lavoratrice e mamma che ricopre da poco un ruolo di estrema importanza, la direttrice della Fondazione “Agostino De Mari” Anna Cossetta.

L’incontro e la premiazione si svolgeranno rigorosamente a porte chiuse, nel rispetto delle norme che la situazione di emergenza impone. Sarà una tavola rotonda tra donne per condividere riflessioni, esperienze e considerazioni sul ruolo della donna nella società e nel mondo lavorativo. L’intero evento sarà trasmesso in diretta Facebook sulla Pagina “Albissola Marina Turismo”.

Siap: le donne in divisa al fianco delle vittime di violenza

Celebra l’8 marzo anche il Siap di Genova e la Liguria che dedicano questa giornata alle donne della Polizia di Stato che ogni giorno garantiscono sicurezza sul nostro territorio. “Donne in divisa che che rappresentano l’istituzione democratica della Polizia di Stato e che devono diventare sempre di più un punto di riferimento per le donne vittime di violenze che non devono aver remore o reticenze a rivolgersi alla Polizia di Stato per denunciare i propri aguzzìni” spiegano.

Uecoop: lavoro femminile a rischio

Nell’anno del Covid il rischio di disoccupazione femminile. Secondo i dati riportati dall’Unione europea delle cooperative (Uecoop), sono le donne a pagare il prezzo più alto sul fronte occupazionale con il 70% di tutti i posti di lavoro persi nel 2020 e una situazione che rischia di aggravarsi quando finirà il blocco dei licenziamenti previsto dal governo.

“E se in passato la maggiore presenza nel settore dei servizi era una peculiarità che garantiva alle donne una maggiore resilienza e capacità di uscire prima dalle crisi, adesso – evidenzia Uecoop – l’emergenza Covid ha stravolto tutti gli schemi con proprio i servizi, dal turismo alla ristorazione, che stanno pagando il prezzo più pesante dal punto di vista economico. La situazione di difficoltà dell’Italia mette a rischio la crescita delle donne nel mondo del lavoro con il tasso di occupazione che, dopo essere aumentato di 16 punti percentuali negli ultimi 40 anni, dopo dodici mesi di bufera Covid, è sceso al 48,6% a fine 2020, secondo l’Istat”.

“Nonostante le evidenti difficoltà aggravatesi con la pandemia – continua Uecoop – la partecipazione delle donne al mercato del lavoro può contare su due punti di forza: il cambiamento culturale nei confronti della presenza femminile e il maggiore livello di istruzione con il tasso di impiego delle laureate che ha superato il 75%. In questo contesto le cooperative rappresentano un importante baluardo della presenza femminile nel mondo del lavoro con quasi 1 realtà su 4 (23,6%) guidata da donne secondo un’elaborazione di Uecoop su dati registro delle imprese”.

“Esiste nelle cooperative un patrimonio di professionalità che – conclude Uecoop – rappresenta una risorsa per il Paese, crea ricchezza, offre servizi, contribuisce all’emancipazione, garantisce la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli di vita familiare, offrendo un contratto stabile con assunzioni a tempo indeterminato per l’85% degli addetti e dove il contributo delle donne è sempre più strategico”.

Omaggio floreale di Cia Savona

Donne In Campo – Cia celebra l’8 Marzo con la distribuzione di 1.000 omaggi floreali in occasione della Festa della Donna. A Finale Ligure gazebo alla presenza del vicepresidente Cia Savona Enrico Bertolotto e del sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli.

E stasera diretta Facebook sulla pagina di Cia Liguria, con il presidente regionale Aldo Alberto: protagoniste le donne imprenditrici, il loro ruolo nelle filiere agricole, una storia che continua…

Coldiretti dona la mimosa agli ospiti e al personale delle RSA

Sono oltre mille i rametti gialli simboli della Festa della Donna che, oggi, saranno donati da Coldiretti alle ospiti delle RSA liguri e al persona incaricato delle loro cure: un piccolo gesto per far sentire la vicinanza e il calore della campagna a chi, da troppo tempo ormai, non può abbracciare i propri cari a causa del perdurare della pandemia Covid-19.

È come annuncia Coldiretti Liguria l’iniziativa realizzata insieme alle imprese florovivaistiche locali che vede protagonista la mimosa, fiore di cui la Liguria è capitale nazionale, concentrando, soprattutto in provincia d’Imperia, il 90% della produzione italiana. La Mimosa è apparentemente un fiore fragile, ma riesce ad attecchire su qualunque terreno, ed è per questo, oltreché per il fatto di fiorire anticipatamente rispetto alla primavera astronomica, che è da sempre stato associato al genere femminile, diventando simbolo dell’8 marzo e scelto come dono per sottolineare la forza che bisogna continuare ad avere per combattere la pandemia.

“Abbiamo voluto raggiungere e omaggiare le persone che tutti noi dobbiamo difendere da questa pandemia. – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – Purtroppo i nostri anziani, uomini e donne, sono quelli che hanno subito di più l’isolamento necessario ad evitare contagi, rinunciando anche a contatti con i propri figli e nipoti, e perciò abbiamo voluto raggiungere proprio le RSA con un fiore simbolo della nostra regione che esprime forza e resistenza, da un lato per far sentire la nostra vicinanza alle signore ospiti e dall’altro per ringraziare il personale che ogni giorno si prende cura, con amore, di loro”.

“Le mimose – continuano – oltre ad essere per tradizione il simbolo della presenza femminile nel mondo, dalla famiglia al lavoro, esprimono anche un importante valore ambientale perché realizzate in Liguria con tecniche eco-compatibili soprattutto nei tipici terrazzamenti che si affacciano sul mare, altrimenti destinati al degrado e all’abbandono, ed invece mantenuti produttivi grazie all’impegno e al duro lavoro degli imprenditori florovivaistici che hanno già subito pesanti effetti a causa della pandemia”.

“Purtroppo – concludono – lo tsunami da Covid ha travolto particolarmente la nostra regione e l’economia delle imprese a causa del blocco del mercato interno e i rallentamenti, su quello estero che si sono verificati dalla scorsa primavera, ma nonostante ciò i nostri imprenditori sono sempre pronti a far sentire la propria vicinanza e sostegno a tutta la società”.

L’Anpi Noli ricorda le grandi donne della storia

L’8 marzo sarà festeggiato anche dall’Anpi. “Se tornano indietro i diritti delle donne, torna indietro tutta la democrazia italiana, perché il cammino delle donne del ‘900 è il cammino della democrazia”. E’ nelle parole della compianta presidente nazionaleCarla Nespolo, che l’Anpi di Noli riassume il significato di questa giornata.

“Le giovani generazioni, e non solo, devono essere consapevoli dello straordinario e difficile percorso intrapreso dalle donne per la conquista della loro emancipazione, delle battaglie e dei sacrifici che hanno dovuto affrontare perché venissero riconosciuti loro gli stessi diritti e la stessa dignità del genere maschile. Ma non solo, le donne hanno preso parte ad una delle pagine più significative della Storia del ‘900 : la Lotta di Liberazione” dichiarano.

“Tra il settembre del 1943 e l’aprile del 1945 – ricordano – molte di loro si unirono alle formazioni partigiane che combattevano il nazifascismo. Esse lottarono , ricoprendo un ruolo di grande importanza, per riconquistare la Libertà, la Giustizia e la Dignità del nostro Paese. Da quella Lotta di Liberazione, dalle donne e dagli uomini che vi presero parte, nacquero i principi fondanti della nostra Costituzione. Ed è per questo importante ricordare il ruolo delle donne nell’ Assemblea Costituente.

“Furono solo 21 le Deputate , su 556 componenti, ma nonostante questo e malgrado le forti differenze politiche , il loro contributo fu determinante nella stesura della Carta Costituzionale . Riuscirono ad agire in pieno accordo per far riconoscere i diritti delle donne, i principi di solidarietà umana , la tutela della persona senza alcuna discriminazione.

“Tra queste, la Sezione ANPI di Noli vuole ricordare la figura dell’ Onorevole Angiola ‘Lola’ Minella. Nata a Torino nel 1920 , laureata in Letter, insegnante , giunse a Noli , paese di origine della mamma Emilia e dei nonni ,con la famiglia sfollata durante il secondo Conflitto Mondiale. Partecipò alla Resistenza in provincia di Savona nella divisione ‘Antonio Gramsci’ brigata ” Vincenzo Pes “. Dopo la Liberazione Angiola, ” Lola “come tutti la ricordano ancora a Noli , iniziò a frequentare la federazione del P.C.I.di Savona dove conobbe il comandante partigiano ” Vela “, Piero Molinari. Nonostante i loro caratteri così diversi, lei decisa ed espansiva, lui più chiuso ed introverso, si innamorarono sposandosi a dicembre del 1945. Nel giugno del 1946 fù candidata dal P.C.I. ligure alle elezioni per l’Assemblea Costituente, venne eletta e da quel momento iniziò la sua fattiva collaborazione all’ interno dell’ Organismo Costituente. Prese parte alla vita politica del Paese come parlamentare nelle liste del P.C.I. dal 1948 al 1958 occupandosi di tematiche centrali nel corso della sua vita e del suo percorso politico: maternità, infanzia, disoccupazione, pace, istruzione, ambiente e sicurezza sul lavoro”.

“Le donne come l’Onorevole Angiola Minella, tutte le donne che hanno lottato e continuano a farlo, hanno contribuito e contribuiscono a proteggere e consolidare , non solo i loro diritti , ma anche il cammino e lo sviluppo della Democrazia. Buon 8 Marzo a tutti” concludono dal’ Anpi di Noli.

 

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