Festa della donna, anche a Savona la campagna dell’Uaar a favore dell’aborto farmacologico - IVG.it
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Festa della donna, anche a Savona la campagna dell’Uaar a favore dell’aborto farmacologico

Per 5 giorni un camion vela percorrerà le vie della città e dei comuni limitrofi con i manifesti su cui campeggia il volto di Alice Merlo

Savona. Lunedì 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, partirà anche a Savona la campagna dell’Unione Atei Agnostici Razionalisti a favore dell’aborto farmacologico.

Per 5 giorni un camion vela percorrerà le vie della città e dei comuni limitrofi con i manifesti su cui campeggia il volto di Alice Merlo, la testimonial della campagna, una giovane donna che ha avuto il coraggio di raccontare la propria esperienza, di dire che ha abortito con la pillola Ru486 e che non è stato un dramma.

Domani mattina alle 11 Alice sarà in piazza Giulio II per sostenere la sua scelta e parlare con chi vorrà incontrarla.

Dopo l’emanazione, il 12 agosto 2020, da parte del Ministero della Salute delle linee guida in base alle quali le donne che non vogliono portare a termine una gravidanza possono accedere all’aborto farmacologico fino alla nona settimana e senza obbligo di ricovero, l’Italia si è finalmente uniformata alla maggior parte dei paesi occidentali per quanto riguarda l’accesso alla pillola Ru486.

In seguito a questo provvedimento, organizzazioni integraliste hanno diffuso cartelloni con l’intento di colpevolizzare le donne, veicolando il messaggio (privo di valore scientifico) che la pillola Ru486 sarebbe veleno. Alcune regioni, inoltre, stanno boicottando la possibilità di accedere all’aborto farmacologico, disattendendo le disposizioni del ministero.

Per questa ragione l’Uaar ha deciso di lanciare la nuova campagna “Aborto farmacologico. Una conquista da difendere” per sostenere le donne e il loro diritto di compiere scelte libere e consapevoli perché ogni donna ha il diritto di scegliere se abortire o meno, di decidere del proprio corpo e della propria vita e lo Stato ha il dovere di garantire alle donne il diritto di autodeterminarsi e il dovere di mettere a loro disposizione le migliori soluzioni che la scienza prevede.

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