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Dallo “Zini” di Rubiera alla Serie A: bravo “Raspa”

Lo speciale del Ct Vaniglia

Avevamo visto giusto e i fatti ci hanno dato ragione. Nell’aprile del 2016 grazie a delle conoscenze personali con la dirigenza del Sassuolo (il mio pensiero va al compianto Carlo Ognibene, un grande sportivo ed un amico mio e dei giovani) mi trovano al “Valeriani” di Rubiera (RE) ospite del torneo nazionale per Allievi “Gustavo Zini” organizzato dall’U.S. Rubierese. Riuscii così ad assistere al successo dei neroverdi 2000 che si aggiudicarono la 30^ edizione battendo in finale il Bologna.

Per la prima volta nella storia della manifestazione i ragazzi del Sassuolo avevano iscritto il loro nome nell’albo d’oro dei vincitori. I Mapei boys conquistarono anche tre premi individuali: Alessandro Carrozza fu il capocannoniere, Andrea Ghion il miglior giocatore, e Giacomo Raspadori fu votato (con me in giuria) come “Giovane Promessa”. Da allora sono trascorsi 5 lunghi anni e quell’attaccante promettente da stellina si è trasformato in una realtà del calcio nazionale.

Con l’orgoglio di chi ne aveva apprezzato il talento e che da allora l’ha sempre seguito nella sua costante ascesa provo a tracciare una sua breve linea biografico- sportiva. Claudio è nato a Bentivoglio, in provincia di Bologna ed è cresciuto nel limitrofo comune di Castel Maggiore. È il secondogenito di Michele Raspadori e Roberta Rosa; suo fratello Enrico, classe ’97 attaccante come lui, milita attualmente nel Sant’Agostino, in Eccellenza, dopo aver fatto anch’egli tutta la trafila delle giovanili al Sassuolo. Ha iniziato la sua esperienza calcistica al Progresso, una società dilettantistica del suo paese.

La carriera da professionista, invece, inizia invece nel Sassuolo dove mette subito in mostra le sue qualità nelle categorie giovanili venendo spesso utilizzato con i giocatori di categoria superiore. A 15 anni viene aggregato alla squadra U-17, nella stagione 2017-2018, a soli 17 anni, viene aggregato alla squadra Primavera giocando quasi tutte le partite da titolare con 9 gol e 6 assist in 27 presenze, tanto da conquistare la fiducia di Giuseppe Iachini che lo aggrega al gruppo della prima squadra e lo convoca per la prima volta per la sfida di Serie A Chievo-Sassuolo il 4 marzo 2018. La giornata verrà poi rinviata per l’improvvisa morte nella notte precedente del capitano della Fiorentina Davide Astori.

La stagione 2018-2019 lo vede capitano e trascinatore della formazione Primavera con 15 reti in 26 incontri e aggregato con continuità agli allenamenti della prima squadra anche dal neo tecnico Roberto De Zerbi che lo fa debuttare tra i professionisti e in Serie A il 26 maggio 2019, a 19 anni, impiegandolo nell’incontro dell’ultima giornata di campionato perso 3-1 contro l’Atalanta a Reggio Emilia.

La stagione successiva viene definitivamente inserito in prima squadra, e l’11 luglio 2020 gioca da titolare contro la Lazio e segna il suo primo gol in Serie A, che permette alla sua squadra di trovare il momentaneo pareggio, ne aveva già segnato uno nei primi minuti, poi annullato dopo consultazione al VAR (il Sassuolo vincerà la gara 2-1). Va ancora a segno poi il 29 luglio col Genoa dove una manciata di secondi dopo aver rilevato Djuricic si fa quasi tutto il campo palla al piede e insacca alle spalle di Perin per il momentaneo 4-0. Termina così la sua prima effettiva stagione di Serie A col Sassuolo con un finale di stagione, atipico per via del Covid-19, in crescendo e con un bottino di 2 reti in 11 presenze.

In questa stagione vanta 18 presenze ed un gol anche se chiaramente è chiuso in avanti da campioni come Berardi, Caputo, Defrel e boga. Con le Nazionali Giovanili dal 2014 al 2020 mette assieme 32 presenze e 7 reti con le varie rappresentative giovanili, dalla Under-16 alla Under-20.Con l’Under-19 nel 2019 partecipa all’Europeo Under-19 in Armenia, nel quale realizza un gol.

Il 27 agosto 2020 arriva la sua prima convocazione con la nazionale Under-21,  con la quale esordisce il 3 settembre giocando da titolare nella partita amichevole vinta 2-1 contro la Slovenia a Lignano Sabbiadoro. Realizza le sue prime reti con l’Under-21 il seguente 18 novembre, segnando una doppietta nella partita di qualificazione all’Europeo Under-21 vinta per 4-1 contro la Svezia a Pisa. Alto solo 1.72 è una punta di buona tecnica, brevilineo e molto agile, spesso paragonato ad Antonio Di Natale.

Auguri “Raspa” per una carriera sfavillante!

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