Da Napoli alla Riviera su una Citroen C3 per attuare la “truffa dello specchietto”: denunciato ad Alassio - IVG.it
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Da Napoli alla Riviera su una Citroen C3 per attuare la “truffa dello specchietto”: denunciato ad Alassio

Si tratta di un 41enne campano: sulla sua auto, trovati due specchietti retrovisivi esterni ed un "guscio" copri specchietto

Alassio. Da Napoli è arrivato in Riviera, a bordo della sua Citroen C3 nera, e con una nutrita scorta di specchietti “di scorta”, per mettere in atto la “truffa dello specchietto”. Si tratta di un 41enne campano, che è stato però denunciato dalla polizia di Stato di Alassio.

Tutto è iniziato nella mattinata del 27 marzo scorso, quando il personale del Commissariato di Alassio è stato allertato della presenza di un cittadino che, nelle vie centrali della città del Muretto, sulla sua Citroen, aveva tentato di truffare una malcapitata, proprio con lo stratagemma “dello specchietto”.

A seguito delle indagini immediatamente avviate, l’autovettura in questione è stata individuata posteggiata in centro. Ed è iniziato subito un servizio di appostamento, al fine di poter risalire all’utilizzatore del veicolo, che è arrivato poco più tardi ed è stato prontamente fermato mentre si apprestava a commettere ulteriori truffe. 

L’uomo ha dichiarato in prima battuta di essere estraneo ai fatti e di essere specializzato nella “commercializzazione” di orologi più o meno originali venduti prevalentemente nella Costa Azzurra. Una tesi tradita, però, dalla presenza, all’interno dell’autovettura, di due specchietti retrovisivi esterni ed un “guscio” copri specchietto di modello identico a quello della stessa autovettura Citroen. 

Successivamente la donna che aveva segnalato di aver subito il tentativo di truffa, si è recata presso il Commissariato, dove ha sporto denuncia ed ha riconosciuto anche il foglietto manoscritto (sul quale era riportata la frase “Specchio sx Citroen C3, euro 128”) trovato in possesso all’uomo, identico a quello mostratole il giorno prima dal medesimo per convincerla a pagare la somma in contanti. 

Parallelamente, nel corso dell’attività investigativa, è stato richiesto alle forze di polizia delle località limitrofe se avessero ricevuto notizia o denuncia di fatti simili, trovando riscontro in due comandi di due diversi Comuni limitrofi. Le parti denuncianti hanno fornito nuovi elementi, anch’essi chiaramente riconducibili al truffatore, che aveva utilizzato identico modus operandi anche nelle altre circostanze. 

A testimonianza dell’intensa attività truffaldina, in ben due circostanze l’uomo ha preso di mira la stessa persona, al punto che nel secondo episodio si è anche scusato con la vittima. Una delle vittime della truffa, mentre si trovava ad Albenga, ha persino notato la stessa autovettura (la Citroen) e lo stesso uomo delle due truffe tentate ai suoi danni, intento a parlare con un giovane per cercare di truffarlo. Ma è riuscita ad informarlo di quanto stesse accadendo, scongiurando il verificarsi di questa ulteriore truffa. 

Come se non bastasse, inoltre, sul cellulare in possesso al presunto truffatore sono stati trovati diversi video, inviati ad alcuni suoi contatti tramite Whatsapp, durante i quali si era filmato mostrando svariate banconote e vantandosi con spavalderia di essersele procurate attraverso la “truffa dello specchietto”. 

Dell’intera attività di indagine è stato informato il Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Savona di turno, Dott. Martini, che coordinava le indagini, tutt’ora in corso.  

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