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Covid, ordinanza di Toti: a Pasqua vietati gli spostamenti verso le seconde case in Liguria

Si valuta inoltre un prolungamento della zona rossa nel savonese anche dopo il 5 aprile

Liguria. “Il contagio è in crescita, anche se siamo lontani dai numeri dei giorni peggiori, ma occorre intervenire con tempestività: per questo motivo questa sera firmerò un’ordinanza, che sarà in vigore dalle 24 di martedì 30 a tutto il lunedì di pasqua, per vietare gli spostamenti verso le seconde case sia da fuori regione sia all’interno della regione tra comuni diversi”. Lo ha annunciato questa sera il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

L’ordinanza, che sarà in vigore da mercoledì 31 marzo, inizio delle vacanze pasquali, fino al 5 aprile compreso, prevede quindi il divieto, per le persone provenienti dalle altre regioni, di recarsi nelle seconde case presenti in Liguria e il divieto, per gli stessi liguri, di recarsi nelle seconde case di loro proprietà situate in comuni o province diverse da quelli di residenza. Le misure valgono anche per le imbarcazioni utilizzate come seconde case e, ad esempio, per le roulotte e le altre strutture fisse nei camping utilizzate come residenze secondarie.

Visto che la Pasqua sarà comunque da ‘zona rossa’, al fine di evitare l’esodo verso la Liguria e gli spostamenti tra le nostre città (specie quelle più colpite dal virus) ho chiesto di predisporre un’ordinanza che vieta gli spostamenti nelle seconde case. E’ un provvedimento che mi spiace dover prendere: siamo sempre stati molto attenti a limitare le libertà individuali, ma con questa scelta riteniamo di fare un danno minimo all’economia della Liguria visto che nel fine settimana di Pasqua saremo comunque in zona rossa. L’obiettivo è abbassare la curva del contagio già nei prossimi giorni di chiusura diffusa a livello nazionale e non doverlo poi fare più avanti, quando si potrà riaprire”.

Ma le misure potrebbero essere anche altre: “Non escludo – ha aggiunto Toti – di prolungare le restrizioni della zona rossa per alcune zone della Liguria nelle quali si sono registrati numeri più elevati, come il savonese, anche nella settimana successiva a quella di Pasqua. E’ qualcosa su cui dovremo confrontarci con i sindaci”.

“L’avvio dell’hub vaccinale nel padiglione Jean Nouvel della Fiera di Genova ha consentito di aumentare sensibilmente già da oggi le somministrazioni – ha proseguito – e le operazioni si sono svolte secondo le attese, con soltanto qualche momento di rallentamento nel pomeriggio. Raccomando, ai cittadini che verranno da domani, di presentarsi in orario ma non in anticipo e di evitare discussioni sulla tipologia del vaccino, che non è una scelta nella disponibilità del personale medico addetto. Oggi i vaccini somministrati in tutta la Liguria sono stati 9838: domani, con l’avvio delle vaccinazioni in 52 farmacie, prima regione in Italia (arriveremo a 150 in tutta la Liguria) e nell’hub di San Benigno supereremo agevolmente quota diecimila. Le prenotazioni tramite farmacia oggi sono state più di duemila. Sono 14.091 gli ultravulnerabili prenotati e 39.702 i prenotati della fascia 75-79. Stasera dalle 23 sarà possibile prenotare invece la fascia 70-74 sul portale prenotovaccino.regione.liguria.it e poi da domani si potrà continuare con gli altri canali (sportelli cup, farmacie, numero verde dedicato 800 938 818). Siamo arrivati al 79% del somministrato sul consegnato. Il Generale Figliuolo, per garantire la programmazione di oggi, ha acconsentito ad anticipare alla regione una quota di 5000 vaccini Astrazeneca. Abbiamo fatto una lunga riunione con lui e con i suoi collaboratori, con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e la nostra task force regionale. Abbiamo concordato che la programmazione è sufficiente per arrivare ai 13.000 vaccini al giorno a partire dal 10 aprile”.

“I dati di oggi confermano la crescita del contagio e la maggiore sofferenza del ponente della nostra regione – ha detto ancora il Governatore – in particolare nel savonese, con punte nella città di Savona e in alcune aree della Valbormida, ma anche l’estremo ponente purtroppo è tornato a salire. Aumenta la pressione ospedaliera e il numero di ricoveri in terapia intensiva. Rimane basso invece, rispetto alla media, il numero dei decessi nonostante l’aumento del contagio: segno evidente che la campagna vaccinale funziona e protegge bene i più fragili”.

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