Protesta

Covid, Toti: “Piano vaccinale ancora a singhiozzo, serve maggiore aiuto dal Governo”

La protesta del governatore a poche ore dalla nomina del nuovo commissario Figliuolo

Liguria. “Dev’essere chiaro che ad oggi sia i vaccini di tipo freeze sia AstraZeneca gravano interamente sulle spalle del personale del sistema sanitario regionale, con poche unità, oserei dire irrilevanti se non per rispetto del loro lavoro, mandate da Roma ad aiutare“.

Parole del presidente Giovanni Toti che torna a lamentarsi delle scarse forze a disposizione per immunizzare la popolazione ligure, a poche ore dalla nomina del nuovo commissario Figliuolo.

Il piano vaccinale, accusa Toti, “è ancora largamente incompleto e incongruente per molte delle cose che ci sono scritte, e anche per quanto riguarda la forza di vaccinazione. Ad oggi sono solo le aziende del sistema sanitario che si stanno facendo carico dei tamponi, degli screening, degli uffici di prevenzione, della vaccinazione di ogni categoria e dall’organizzazione delle agende. Tutto quello che doveva essere il gigantesco sistema di vaccinazione cold, per cui è stato detto che le Regioni dovevano togliere le mani dal volante perché sarebbe stato interamente gestito da Roma per programmazione, luoghi, spazi e personale non è così”.

La buona notizia, supportata oggi anche dalle valutazioni di Giancarlo Icardi, è che un buon numero di dosi – almeno 75mila in Liguria secondo un calcolo sommario – si potranno “risparmiare” evitando di somministrare la seconda a chi ha già avuto il Covid-19 e posticipando il richiamo oltre i tre mesi per chi riceve il farmaco AstraZeneca, strategia che permetterebbe di inoculare la prima dose a una platea più ampia di persone.

Al momento, però, non si profilano all’orizzonte effetti tangibili. “C’è una riprogrammazione per quanto riguarda i vaccini Pfizer e Moderna per gli ultraottantenni alla luce dell’aumentata offerta delle aziende negli ultimi giorni – spiega ancora Toti – Stiamo riprogrammando una serie di appuntamenti giorno per giorno con telefonate dirette agli interessati per chiedere di anticipare e arrivare a fine maggio per le dosi sugli over 80, su cui via via che si libereranno posti si inseriranno anche gli ultra-fragili che fanno parte della fase 1 allargata.

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