Ecco perché

Ceriale, nuovi marciapiedi in via Romana: il Covid ritarda i lavori. Giordano: “Finiranno prima dell’estate”

"Necessarie anche alcune varianti esecutive. Non è cambiato, però, l’importo complessivo dell’intervento: 550 mila euro"

Ceriale. “L’intervento di realizzazione dei nuovi marciapiedi in via Romana ha avuto diverse problematiche in fase d’esecuzione”. Con queste parole il vicesindaco di Ceriale, Luigi Giordano, risponde alle perplessità di alcuni cittadini sul ritardo dei lavori relativi ai nuovi marciapiedi in via Romana.

“Durante i lavori – spiega Giordano, che è anche assessore ai Lavori Pubblici – è stata riscontrata la necessità di adottare una variante in corso d’opera sia per adeguamenti dovuti all’emergenza sanitaria in corso che per sopravvenute necessità esecutive e, pur essendoci stato un aumento l’importo dei lavori, non ha variato l’importo complessivo dell’intervento che era ed è rimasto pari a 550 mila euro. Sono sorte diverse problematiche tra appaltatore e subappaltatore principale sfociate nella risoluzione contrattuale del contratto di subappalto (risoluzione messa in atto dall’appaltatore nei confronti del subappaltatore)”.

“Contestualmente all’approvazione della variante – prosegue – anche venendo incontro alle mutate esigenze normative dovute all’emergenza sanitarie in atto, è stata concessa una proroga alla fine delle lavorazioni pari a 90 giorni. Al momento si prevede di riprendere le lavorazioni nel mese corrente per concluderli prima della stagione estiva, nella speranza che non sorgano ulteriori problematiche da dipanare”.

“Tengo a precisare che personalmente tengo a questo lavoro quanto i cittadini e forse ancora di più in quanto, insieme ad altre opere pubbliche che stiamo portando avanti, per me hanno lo stesso valore perché vanno ad alleviare varie problematiche a tutti i Cerialesi e turisti. Sono anche convinto che lavorando riusciremo ad arrivare al risultato che tutti noi aspettiamo nel più breve tempo possibile, nonostante le difficoltà come queste che stiamo subendo non per nostra volontà”, conclude Giordano.