Andora Race Cup, la grande mountain bike è tornata in Italia: Lars Forster e Jolanda Neff subito a segno - IVG.it
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Andora Race Cup, la grande mountain bike è tornata in Italia: Lars Forster e Jolanda Neff subito a segno fotogallery

Dopo lo stop del 2020, gli Internazionali d'Italia Series sono ripartiti con una giornata di gare di altissimo livello

Andora. Il grande cross country, la disciplina olimpica della mountain bike, è finalmente tornato in Italia. Quasi venti mesi dopo lo spettacolare round di Coppa del Mondo in Val di Sole, domenica 7 marzo si è tenuta l’Andora Race Cup, la prima tappa degli Internazionali d’Italia Series, con un campo partenti di assoluto prestigio, tanto che in molti hanno parlato dell’appuntamento ligure come di un vero e proprio antipasto di Coppa del Mondo.

L’evento organizzato dall’Asd Andora Race con la consulenza di Mirko Celestino ha offerto il giusto mix di tecnica e dislivello (170 metri) sui 4.200 metri dell’anello immerso nella macchia mediterranea, a poche centinaia di metri dal lungomare. Molti fra i più forti atleti al mondo hanno trovato il sole e temperature miti ad attenderli in uno dei primissimi banchi di prova della stagione, con in palio punti preziosi per la qualificazione per i Giochi Olimpici di Tokyo.

Le gare Open hanno premiato due atleti svizzeri: l’ex campione europeo Lars Forster (Scott-Sram) e Jolanda Neff (Trek Factory Racing), già campionessa del mondo, che in Liguria hanno trovato le loro prime gioie stagionali.

L’apertura di Internazionali d’Italia Series ha offerto una gara Uomini Open fra le più aperte ed incerte nella storia recente del circuito. Fin dalla partenza, la gara è sempre stata condotta da un gruppo di una decina di atleti, con frequenti rivolgimenti di fronte e tutti i più forti protagonisti in lizza per le prime posizioni: dal campione del Mondo Sarrou a Forster, da Carod a Koretzky fino agli italiani Kerschbaumer e Braidot (quest’ultimo fino ad una foratura che ne ha guastato i piani) e al giovane Simone Avondetto.

A risolvere la situazione è stata un’iniziativa di Lars Forster (Scott-Sram) in chiusura del penultimo giro, dopo che già in precedenza aveva tentato un allungo senza esito. Questa volta nessuno è riuscito a tenere il suo passo, con Victor Koretzky e Milan Vader (entrambi Kmc-Orbea) a cercare un ultimo ricongiungimento, guardati a vista da Gerhard Kerschbaumer (Specialized).

Il finale è un assolo di Forster, che veste la maglia di leader migliorando uno score davvero impressionante quando si parla di Internazionali d’Italia: per l’ex campione d’Europa si tratta del terzo successo (dopo Montichiari 2016 e San Marino 2019) in sole quattro partecipazioni in gara.

“Vincere così al mio debutto stagionale è fantastico – ha affermato Forster -. La gara è stata velocissima, ma tatticamente si è sviluppata proprio come speravo. Dopo aver cercato una prima accelerazione per capire come stessero gli altri, mi sono mosso al coperto cercando di risparmiare per il finale. L’Italia ed Andora ci hanno offerto questo bellissimo inizio di stagione, in una gara tecnicamente bella e ben organizzata: speriamo di continuare su questo passo”.

Alle spalle di Forster si sono classificati Victor Koretzky (+0.11), Milan Vader (+0.14), David Valero (BH-Templo, +0.15) e Gerhard Kerschbaumer (+0.16), quinto e migliore degli italiani.

“È stata una corsa molto tattica, con tutti questi atleti davanti oggi non servivano solo le gambe – ha esordito l’altoatesino -. La gara di oggi era praticamente una Coppa del Mondo, e per questo sono contentissimo del risultato. Mi impressiona pensare come, al di fuori della Coppa, qualche anno fa gare di questo livello si trovassero solo in Svizzera. Bisogna fare un plauso a chi organizza, soprattutto in questi tempi difficili, perché eventi di questo tipo fanno bene a tutto il nostro movimento, e penso soprattutto ai più giovani”.

Non mancavano certo le pretendenti per la prima maglia di leader firmata GSG nella prova Open Donne, e a vestirla è stata una delle atlete più attese e amate del circuito. La svizzera Jolanda Neff (Trek Factory Racing) si è presa la prima vittoria stagionale con una prestazione di grande brillantezza, riscattando un avvio che l’aveva vista perdere il passo dalle prime leader della gara.

In partenza, infatti, il primo allungo era stato firmato da Lena Gerault (VCA Anjos Asterion), Sina Frei (Specialized), Anne Terpstra (Ghost), Martina Berta e Greta Seiwald (entrambe SantaCruz-FSA). A condurre l’inseguimento in questa prima fase era stata l’iridata Pauline Ferrand-Prévot (Absolute Absalon), che però successivamente non è riuscita a trovare il passo migliore, concludendo con un anonimo sedicesimo posto.

Già dalla seconda tornata, tuttavia, Jolanda Neff mostrava di aver trovato il colpo di pedale giusto, riportandosi in scia alle prime per poi accelerare nella terza, con quello che si sarebbe rivelato l’allungo decisivo.

Alle sue spalle, tuttavia, si consumava una rimonta ancora più impressionante e inattesa: transitata diciassettesima dopo la prima tornata l’austriaca Mona Mitterwallner, classe 2002, campionessa del mondo in carica di categoria Junior, si conservava giro dopo giro sempre sotto il minuto di ritardo dalla testa della corsa, recuperando posizioni su posizioni e, infine, andando ad erodere persino il vantaggio di Jolanda Neff: il secondo posto è suo, ad appena 37 secondi dalla campionessa svizzera, così come la maglia di miglior Under 23 ed un futuro tutto da scrivere.

Terzo posto a 43 secondi per un’ottima Anne Terpstra, seguita da Sina Frei (+0.56) e la migliore delle italiane, la vincitrice di Andora 2019 Martina Berta. Ventisettesima piazza per la ligure Francesca Saccu.

“È splendido arrivare al successo così presto in stagione – ha dichiarato Neff -. In realtà in partenza avrei voluto cercare di stare subito con le prime, ma ho trovato buone sensazioni sul tracciato e con esse il passo per fare la differenza. Non ero mai stata a gareggiare ad Andora, ho trovato un percorso divertente, molto naturale, ed è stato un piacere tornare a correre qui in Italia dopo oltre un anno e mezzo. Speriamo che presto possiamo ritrovare anche il calore dei tifosi, anche in vista dei Mondiali in Val di Sole.”

Era il nome più atteso nella categoria Junior Uomini, ed Adrien Boichis non ha deluso. Il francese della Passion VTT Venelles ha imposto la sua legge sul tracciato di Andora Race Cup, presentandosi da solo sul traguardo nella categoria Junior Uomini, che ha aperto alle 9 il programma della prima prova di Internazionali d’Italia Series sotto il sole della riviera ligure.

Boichis è stato protagonista fin dalle primissime battute, tentando un allungo nelle fasi iniziali prima del ritorno di due atleti, il suo compagno di squadra Axel Pourriere ed il campione italiano di categoria, il ligure Matteo Siffredi (Scott Libarna XCO), ulteriormente motivato dall’opportunità di gareggiare in casa. Boichis ha poi rotto gli indugi nel quarto e ultimo giro, involandosi solitario verso il successo con 19 secondi sul connazionale Pourriere e 1’12” su Siffredi, comunque soddisfatto della sua prestazione: “Un piazzamento che vale, in una gara di alto livello”.

Reduce da un buon avvio di stagione, Sara Cortinovis (Four Es Racing Team) si è presa la soddisfazione di prevalere nella categoria Junior Donne, al termine di un duello con Noelle Rüeschi (Nazionale Svizzera) risoltosi solo allo sprint sulla retta conclusiva. Terzo posto a 21 secondi per la valdostana Giulia Challancin (Scott Libarna XCO).

Al di là del dato sportivo, tuttavia, il messaggio che parte forte e chiaro da Andora è quello di uno sport, la mountain bike ed il cross country in particolare, che ha una gran voglia di ritrovare i suoi spazi e la sua normalità, in attesa di poter riabbracciare il proprio pubblico. Lo spettacolo di Andora è il lancio perfetto di una stagione italiana di altissimo livello, fra gli appuntamenti di Internazionali d’Italia Series ed il Mondiale mountain bike in Val di Sole dal 25 al 29 agosto prossimi.

Internazionali d’Italia Series si prepara ora ad imbarcarsi per l’Isola d’Elba, dove fra meno di un mese, lunedì 5 aprile, la Capoliveri Legend XCO vedrà al via un altro parterre de roi ad offrire un grande spettacolo.

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