Albenga, inaugurata l'aiuola dell'impegno e della memoria: "Per chi ha dato la vita per la legalità" - IVG.it
Memoria

Albenga, inaugurata l’aiuola dell’impegno e della memoria: “Per chi ha dato la vita per la legalità” fotogallery

Si trova all'interno dell'istituto comprensivo 1 di via degli Orti, ecco il racconto dei ragazzi che l'hanno realizzata

Albenga. Si è tenuta questa mattina nel giardino dell’istituto comprensivo 1 di Albenga l’iniziativa per ricordare la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie“.

Oltre ai ragazzi, erano presenti alla cerimonia l’assessore albenganese con delega alla scuola Marta Gaia, il dirigente scolastico Michela Busso, il vice preside Mara Grossi e la professoressa Angela Sassano (coordinatrice).

Così i ragazzi questa mattina hanno raccontato la loro esperienza con il progetto scolastico basato sul ricordo e sulla legalità: “Tre anni fa abbiamo iniziato la frequenza del primo anno di scuola media e contemporaneamente iscritti al laboratorio legalità: ‘Ma che diritti!?’. ‘Studieremo la Costituzione, le leggi e le regole’, ci diceva la professoressa. Abbiamo presto capito che non era una cosa brutta …anzi! Noi eravamo i ‘primini’ e i più grandi, ‘quelli di terza’, ci hanno insegnato a collaborare, al laboratorio infatti erano iscritti ragazzi delle tre classi”.

“Il primo anno – hanno proseguito – abbiano organizzato ‘La giornata dell’impegno e della memoria’ in Piazza San Michele con le pietre d’inciampo e regalato ai passanti articoli della Costituzioni, alcuni si fermavano a chiederci spiegazioni e noi eravamo felici di darle. Forse qualcuno si ricorda ancora di noi. Lo scorso anno eravamo tutti in Dad e abbiamo celebrato questa giornata con un collegamento su Google Meet, tra noi, ma è stato un po’ triste. Adesso abbiamo ancora limitazioni, non possiamo creare assembramenti e soprattutto non si possono unire alunni di classi diverse, ci siamo trovati nel gruppo solo noi che ormai siamo in terza. Ora che ‘i grandi’ siamo noi, non si può stare con i primini! Non ci siamo però scoraggiati e abbiamo comunque organizzato ‘La giornata della memoriae dell’impegno’ e abbiamo coinvolto tutti gli alunni del Comprensivo, medie ed elementari”.

“Vi spieghiamo cosa abbiamo organizzato quest’anno che il Covid ci ha creato tanti problemi – raccontano -. Oggi abbiamo inaugurato ‘L’aiuola dell’impegno e della memoria’. Di fianco allo scalone d’ingresso alla nostra scuola c’è uno spazio che abbiamo deciso di sistemare e far diventare un’aiuola fiorita: abbiamo zappato, rastrellato, concimato chiesto, ad amici e conoscenti, di regalarci piantine. Al centro dell’aiuola si trova una stella: rappresenta le persone che hanno dato la vita per la legalità, vittime innocenti di mafia e una targa per ricordare a tutti l’importanza di impegnarsi in prima persona per migliorare il nostro Paese. Diversi anni fa, precisamente 26 anni fa, don Ciotti, fondatore dell’associazione Libera, decise di organizzare una giornata per ricordare le vittime innocenti di mafia, non solo i nomi di coloro che hanno dato la vita per la legalità, consapevoli dei rischi che correvano e che giustamente tutti conosciamo e onoriamo, ma anche i nomi di quelli che di solito non sono pronunciati e ricordati. Fu proprio la madre di una vittima, il cui nome non veniva mai pronunciato, a suggerire a don Ciotti di ricordare anche il nome del figlio durante la celebrazione dell’anniversario di Giovanni Falcone. Antonio Montinaro era morto nello stesso attentato, era un uomo della scorta del magistrato, ma il suo nome non lo ricordava mai nessuno”.

Il 21 marzo, primo giorno di primavera, giorno di rinascita è dedicato a loro: alle vittime innocenti di mafia, a quei volti, quelle storie di vita, spezzate con la violenza “dalla mano di esseri malvagi”. Gli alunni della scuola media del Comprensivo 1 di Albenga vogliono ricordare il loro sacrificio, pronunciare i loro nomi: “Purtroppo la lista è lunga – hanno ricordato – quest’anno sono 1031. Ogni classe ha ‘adottato’ una vittima, ricordiamo il loro esempio e sacrificio, ma soprattutto ci impegniamo ad averli sempre presenti nelle nostre scelte. Uno striscione sulla facciata della nostra scuola ricorda a tutti noi, che stiamo vivendo questo duro periodo, che dalle brutte esperienze si può e si deve uscire. In basso abbiamo rappresentato tutto quanto c’è di negativo, tutto ciò che ci tira verso l’abisso, la tristezza, la morte, l’ansia, l’angoscia. La nostra forza, la voglia di migliorare, la nostra determinazione ci porteranno presto fuori dalla tristezza’… a riveder le stelle’, perché come scrisse Dante, morto 700 anni fa: ‘Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza’.

Memoria e Impegno”: è questa la scritta che i Gruleg – il GRUppo LEGalità della scuola- hanno sulla targa al centro dell’aiuola, “perché è giusto ricordare, ma la memoria deve rappresentare per noi tutti la base per costruire un futuro di impegno e cambiamento. Se capitate in via degli Orti, venite a vedere il nostro piccolo giardino. Ci farebbe piacere vedervi sorridere davanti alle nostre piantine fiorite sapendo che noi giovani ce la mettiamo tutta per migliorare il mondo” hanno concluso.

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