Albenga, imposta di soggiorno al 50% per chi alloggia nelle strutture ricettive per lavoro - IVG.it
Cifre

Albenga, imposta di soggiorno al 50% per chi alloggia nelle strutture ricettive per lavoro

Invariate le tariffe delle imposte comunali

Albenga. Ieri sera il consiglio comunale di Albenga ha approvato la modifica del regolamento per l’applicazione dell’imposta di soggiorno.

Spiega il vicesindaco Alberto Passino: “Sebbene le tariffe rimarranno invariate abbiamo deciso di ascoltare le esigenze del territorio che vede la presenza di molti lavoratori i quali, spesso, soggiornano nella nostra città e nelle nostre strutture ricettive per periodi di tempo lunghi, intervallati, magari, dai fine settimana durante i quali tornano a casa”.

“Proprio per andare incontro a questa categoria abbiamo stabilito una riduzione dell’imposta di soggiorno del 50% per coloro che soggiornano sul nostro territorio per esigenze lavorative documentate dal datore di lavoro.”

Sempre in occasione della riunione di ieri, il consiglio comunale ha varato le tariffe di Imu, Tari e addizionale Irpef. Le aliquote sono invariate. Sono inoltre stati approvati i regolamenti per la gestione dell’Imposta Municipale Propria e per l’applicazione della tassa sui rifiuti. Si tratta di adempimenti di legge che non comportano modifiche sostanziali per i cittadini.

Spiega l’assessore al bilancio Silvia Pelosi: “Nonostante le difficoltà legate al Covid, alle spese affrontate per l’emergenza e gli aiuti che abbiamo cercato di dare ai cittadini, siamo riusciti a mantenere invariate le tariffe delle imposte comunali per il 2021 che saranno addirittura le stesse del 2019 confermiamo anche la riduzione ex Tasi (pari allo 0,075%) ai fabbricati in Cad. D (capannoni, grande strutture di vendita, ecc.), tutto questo preservando però i medesimi servizi ai cittadini. Naturalmente se arriveranno dei ristori da parte dello Stato cercheremo di intraprendere nuove misure che possano aiutare ulteriormente le categorie più toccate dalla crisi”.

Discusso anche il “Regolamento per la disciplina del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico, di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale – Art. 1, commi 816 e seguenti della Legge 27.12.2019, n. 160”.

Spiega l’assessore Pelosi: “Si tratta del canone unico che unisce l’imposta della pubblicità con la Cosap. Come da adempimento di legge l’amministrazione comunale ha stabilito che i pubblici esercizi titolari di concessioni permanenti di suolo pubblico saranno esonerate dal pagamento del canone unico patrimoniale fino al 30 giugno 2021. Non solo, infatti, si è deciso di concedere gratuitamente un ampliamento degli spazi pubblici occupati dai dehors ai fini di assicurare il rispetto delle misure di distanziamento connesse all’emergenza Covid 19 fino al 31 dicembre”.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.