Agricoltura, il Covid rilancia la sostenibilità delle imprese liguri e savonesi: "Nuova leva di business" - IVG.it
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Agricoltura, il Covid rilancia la sostenibilità delle imprese liguri e savonesi: “Nuova leva di business”

I dati e le tendenze del primo rapporto "AGRIcoltura100"

Liguria. La sostenibilità aiuta le imprese agricole a crescere, rendendole più innovative, competitive e migliorando la qualità dell’occupazione. Circa un’azienda del settore su tre (30,3%) in Liguria è particolarmente sensibile e impegnata sul tema. E questa attenzione, per una buona metà di imprese nella regione, esce ulteriormente rafforzata dalla pandemia, che ha impresso significativi cambiamenti alla cultura aziendale e dato nuovo significato a obiettivi e politiche sostenibili.

Sono questi i principali risultati, relativi alla Liguria, del primo Rapporto AGRIcoltura100 – promosso da Reale Mutua in collaborazione con Confagricoltura e realizzato da Innovation Team del Gruppo Cerved – che ha indagato l’impegno delle aziende agricole italiane nei diversi ambiti della sostenibilità.

Tra le aziende premiate ci sono anche la società Agricola Anidagri S.R.L. di Borzonasca (GE) che si è distinta per l’impegno nei rapporti con reti, filiera e comunità locale, e la Prato Del Vescovo Floricoltura di Albenga per l’impegno nella valorizzazione delle produzioni.

AGRIcoltura100 è un progetto pluriennale nato per monitorare e valorizzare il contributo dell’agricoltura alla crescita sostenibile dell’Italia e alla sua ripartenza dalla crisi del Covid-19. La prima edizione ha visto la partecipazione di ben 1.850 imprese agricole di tutti i comparti produttivi e le regioni d’Italia.

Il modello di analisi ha elaborato i dati di 234 variabili e prodotto per ogni azienda 17 indici per altrettanti ambiti di sostenibilità, raggruppati in 4 aree: E (Environment – Sostenibilità ambientale); S (Social – Sostenibilità sociale); G (Gestione – Gestione dei rischi e delle relazioni); D (Development – Qualità dello sviluppo). Sulla base dei dati raccolti è stato attribuito a ogni partecipante l’Indice AGRIcoltura100, che misura il livello di sostenibilità dell’impresa agricola. Le aziende ricevono inoltre un servizio riservato di assessment di sostenibilità, che permette di valutare i risultati raggiunti e le aree di miglioramento, supportando così il loro impegno per diventare più sostenibili e competitive.

IL RAPPORTO
L’agricoltura ligure si dimostra un settore d’avanguardia in tema di sostenibilità: il 14,3% delle imprese ha infatti un livello di sostenibilità alto e il 16% medio-alto. La sostenibilità ambientale vede il maggior tasso di iniziativa. L’area della sostenibilità ambientale è quella in cui si registra il maggiore impegno delle imprese agricole, con iniziative finalizzate al miglioramento dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse (98% di imprese attive), alla garanzia della qualità dei prodotti e della salute alimentare (73,7%), fino alle attività di gestione del rischio idrogeologico (67,4%), di gestione e riduzione delle emissioni (43,6%) e alle innovazioni per la sostenibilità ambientale (21,3%), come l’uso di dati per i processi gestionali e produttivi o di tecnologie di precisione. Anche la sostenibilità sociale vede un impegno significativo: qui spiccano la valorizzazione del capitale umano (75,4%) – comprendente attività di formazione professionale ed extraprofessionale dei lavoratori, cooperazione con le scuole per l’inserimento dei giovani e attività di formazione sulla sostenibilità – e la sicurezza del lavoro (67,6%), con iniziative di formazione, controlli e certificazioni. Nell’area della gestione dei rischi e delle relazioni, invece, il tasso di iniziativa più rilevante è quello della gestione dei rischi, che vede attive l’80,3% delle imprese con polizze assicurative contro gli eventi atmosferici, per la protezione del patrimonio aziendale e per la responsabilità civile. Forte anche l’impegno nei confronti delle comunità locali (73,3%) e nei rapporti con le reti e la filiera (52,4%).

Con la pandemia, è cresciuta l’importanza della sostenibilità nella cultura aziendale. L’emergenza Covid-19 ha anche determinato impatti significativi nella cultura aziendale: una buona metà delle imprese agricole dichiara che la sostenibilità è aumentata di importanza in tutte le aree, in primis quella ambientale (54,8%) fino a quella sociale (50,2%) e della gestione dei rischi e delle relazioni (48,8%).

La sostenibilità è una vera e propria leva di business per le imprese agricole. AGRIcoltura100 ha anche misurato la qualità dello sviluppo delle aziende agricole – l’area D (Development) – definita dai tre ambiti della qualità dell’occupazione, competitività e innovazione. Ebbene: oltre un’impresa agricola su due (51,7%) in Liguria ha un livello di qualità dell’occupazione alto o medio-alto, ed è quindi impegnata nell’offrire rapporti di lavoro stabile e di qualità, facilitando l’accesso e la formazione dei giovani e sostenendo il lavoro delle donne, con iniziative di tutela dei diritti e conciliazione vita-lavoro.

Dati significativi anche in tema di innovazione, dove quasi un’impresa su tre (30,9%) ha un livello alto o medio-alto, anch’esso correlato positivamente con lo standard generale di sostenibilità. Mettendo a fattor comune qualità dell’occupazione, competitività e innovazione, emerge che ben il 51,3% delle imprese agricole in Liguria ha un indice di qualità dello sviluppo alto o medio-alto, e anche in questo caso traspare la robusta correlazione con l’Indice AGRIcoltura100. Pertanto: le imprese con un livello elevato di sostenibilità sono anche più sostenibili sotto il profilo economico: hanno una migliore qualità dell’occupazione (più lavoro continuativo, più donne e più giovani), sono più competitive e innovative. Investendo nella sostenibilità, dunque, le imprese agricole generano un impatto positivo sull’ambiente e la società e insieme rafforzano il proprio business e la capacità competitiva.

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