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A Savona Comune non concede suolo pubblico per Desbarassu. Ascom: “Vendita all’aperto sicura”

Assessore: 'Restiamo a disposizione delle categorie per valutare insieme nuove forme di promozione compatibili con le misure di contenimento da Covid"

Savona. Il Comune di Savona non accoglie la richiesta di Ascom Confcommercio di concedere suolo pubblico per la manifestazione del Desbarassu, in programma da venerdì 12 a sabato 13 marzo. L’evento, come è noto, si svolge da alcuni anni due volte l’anno nel periodo dei saldi nel centro della città e prevede la possibilità per i commercianti di esporre la propria merce negli spazi antistanti gli esercizi.

“La giunta ha valutato la richiesta con estrema attenzione – fa sapere l’assessore al commercio Maria Zunato – con l’obiettivo che ha sempre connotato l’operato dell’amministrazione dall’inizio della pandemia: di garantire la sicurezza e la salute pubblica nel rispetto delle disposizioni nazionali e regionali, contemperando il più possibile le azioni con le esigenze di tutte le attività economiche”.

“E’ quindi con dispiacere, ben consapevoli della grave situazione in cui versano le attività commerciali, che la giunta ha riscontrato di non poter accogliere la richiesta di concessione del plateatico per la manifestazione del 12 e 13 marzo, alla luce delle disposizioni oggi vigenti, del parere negativo espresso dagli uffici e dell’attuale situazione pandemica che desta preoccupazione e che richiama l’amministrazione al massimo rigore nell’evitare qualsiasi rischio di assembramento” afferma Zunato.

Resta comunque salva “la facoltà di Ascom di effettuare l’iniziativa promozionale raccomandando agli esercenti aderenti il rispetto delle misure di contenimento del contagio da covid-19 all’interno delle propria attività commerciale – assicura l’assessore -. L’amministrazione resta a disposizione delle categorie per valutare insieme nuove forme di promozione compatibili con le misure di contenimento da contagio ed auspica che la città risponda comunque positivamente al gradito e consueto appuntamento del Desbarassu”.

La scorsa estate la giunta aveva autorizzato e sostenuto (con l’esenzione dal canone di occupazione) lo svolgimento della manifestazione nelle giornate del 18 e 19 settembre, prescrivendo che gli esercizi commerciali aderenti dovessero, sotto la loro responsabilità, garantire uno spazio di almeno due metri libero da ingombri net marciapiedi. “Purtroppo – commenta l’assessore Zunato – il Dpcm del 2 marzo 2021 contiene misure più restrittive. Sono infatti ‘vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi’. Anche le faq presenti sul sito del Governo chiariscono che il divieto relativo alle fiere è da intendersi esteso a tutte le manifestazioni a carattere commerciale realizzate fuori dell’ordinaria attività negli spazi dedicati”.

La presidente di Ascom Confcommercio Savona, Laura Filippi, si dichiara molto dispiaciuta della scelta presa dal Comune: “Sicuramente questa azione aggrava la situazione commerciale del momento. Avere la possibilità di vendere all’estero, con piccoli banchetti nelle immediate vicinanze dell’entrata dell’attività commerciale, ci poteva permettere di avere un maggior flusso di clienti e di evitare code”.

“Con il Desbarassu abbiamo la possibilità di applicare ai prodotti una scontistica maggiore, ma con la vendita all’esterno chiunque avrebbe avuto la possibilità di notare e acquistare un capo di abbigliamento o calzature direttamente all’aperto e in sicurezza – conclude Filippi -. Ci dispiace molto di questa scelta che ‘ci tarpa le ali’, ma ringraziamo comunque l’assessore Zunato per l’attenzione che ci ha rivolto”.

 

 

 

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