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Variante inglese, i casi salgono al 21% ma Bassetti precisa: “Non è più aggressiva, solo più contagiosa”

"Anche se in Liguria non sembra aver avuto un impatto sull'aumento dei contagi", negli ospedali calo generalizzato dei ricoveri

Liguria. “Avere l’infezione da SarsCov2 con la variante inglese non è diverso per aggressività, ma solo per contagiosità. Anche se, al momento, anche sotto il profilo della contagiosità non sembra avere un impatto sul nostro territorio, considerato che è possibile che le varianti fossero presenti in Liguria anche nelle settimane e nei mesi passati”. 

Ad affermarlo è Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino, intervenuto questa sera nel consueto punto stampa di aggiornamento sulla pandemia da Covid-19 in Liguria, dove continua a crescere la presenza della mutazione del virus, conosciuta come variante inglese: secondo lo screening di Alisa, infatti, in questa ultima settimana i casi registrati sono il 21%, vale a dire circa uno su cinque. Dato più alto della scorsa rilevazione che vedeva la presenza di questa variante al 14%. Rimane invece fermo ad un caso, già isolato, l’incidenza della variante sudafricana, come confermato dal responsabile Prevenzione di Alisa, Filippo Ansaldi,

“Questa settimana – spiega Bassetti – abbiamo avuto quattro casi ricoverati con la variante inglese su 20 ricoveri complessivi (intorno al 15%) e i pazienti non avevano un quadro clinico diverso dai ricoverati contagiati con il ceppo originario”. E proprio sui pazienti con variante inglese, come annunciato da Bassetti, ha preso il via uno studio dell’Università di Genova e dell’ospedale  San Martino che, insieme ad Alisa, stanno monitorando gli andamenti clinici di questa variante.

Non c’è quindi allarme per la versione “inglese” del virus, anche perchè di fatto gli ospedali liguri continuano a registrare un calo generalizzato dei ricoveri, che sono ampiamente sotto la soglia di sicurezza del 40% di occupazione dei posti letto con un 33%. “Un calo robusto confermato anche questa settimana – ha sottolineato Angelo Gratarola, responsabile del Dipartimento regionale di Emergenza Urgenza e componente della task force ligure per l’emergenza Covid-19 – che conferma gli andamenti visti nei giorni scorsi. Abbiamo riscontrato solamente un momento di congestione ai pronto soccorso, soprattutto al Villa Scassi nella giornata di ieri, dovuto per lo più alla gestione dei percorsi separati tra pazienti covid e non covid”.

Un quadro che sembra essere sostanzialmente positivo, ma che non può lasciare adito a leggerezze: “Le prossime settimane saranno strategiche – ha concluso Matteo Bassetti – e nel frattempo abbiamo predisposto il protocollo per i monoclonali, in attesa del via libera da Roma. Nel momento in cui saranno resi disponibili, in Liguria avremo pronto il percorso preciso su come possono arrivare ed essere somministrati. Ci auguriamo possano aiutarci nella lotta al Covid-19″.

 

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