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Vaccino, Liguria pronta per la fase 2: ma quando potrà vaccinarsi chi ha meno di 55 anni?

Priorità alle persone con gravi patologie o rischi per la salute, ma anche ad alcune categorie prioritarie. Tutti gli altri non prima di maggio

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Liguria. Prende il via ufficialmente la seconda fase della campagna di vaccinazione contro il coronavirus in Liguria: il 12 febbraio il “vaccine day” simbolico, con Renzo Piano come testimonial, mentre il 16  partiranno le prenotazioni (qui tutte le informazioni).

La priorità al momento sarà per le persone con più di 80 anni che non vivono in rsa (quelli sono già stati chiamati nella prima fase insieme agli operatori sanitari), poi a seguire verranno coperte anche le altre fasce d’età fino a 55 anni. 

Ma chi ha meno di 55 anni quando sarà vaccinato? È necessario anzitutto operare un distinguo: chi rientra nelle categorie delle persone “estremamente vulnerabili” e “vulnerabili” riceverà il vaccino Pfizer o Moderna a prescindere dall’età e rientrerà nella programmazione della fase 2, mentre tutti gli altri saranno immunizzati col farmaco AstraZeneca nella cosiddetta fase 3 secondo una lista di priorità individuate dal ministero.

CHI SONO GLI “ESTREMAMENTE VULNERABILI”

Sono state individuate alcune categorie.

1. Fibrosi polmonare idiopatica; altre patologie che necessitino di ossigenoterapia
2. Malattie cardiocircolatorie, scompenso cardiaco in classe avanzata (IV NYHA); pazienti post shock cardiogeno
3. Condizioni neurologiche Sclerosi laterale amiotrofica; sclerosi multipla; paralisi cerebrali infantili; pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive; miastenia gravis; patologie neurologiche disimmuni.
4. Diabete/ altre endocrinopatie severe. Soggetti over 18 con diabete giovanile, diabete di tipo 2 che necessitano di almeno 2 farmaci ipoglicemizzanti orali o che hanno sviluppato una vasculopatia periferica con indice di Fontaine maggiore o uguale a 3
5. Fibrosi cistica: pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base
6. Insufficienza renale/patologia renale, pazienti sottoposti a dialisi
7. Grande obesità: pazienti con BMI maggiore di 35
8. Malattie autoimmuni: immunodeficienze primitive, grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza
9. Malattie cerebrovascolari Evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto. Persone che hanno subito uno “stroke” nel 2020 e per gli anni precedenti con ranking maggiore o uguale a 3
10. Patologia oncologica e talassemica. Pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure. Genitori di pazienti sotto i 16 anni di età. Pazienti affetti da talassemia
11. Sindrome di Down
12. Trapianto di organo solido: in lista di attesa e sottoposti a trapianto emopoietico dopo 3 mesi
dal trapianto ed entro 1 anno dalla procedura o che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica in terapia immunosoppressiva.

Queste persone non dovranno prenotare ma saranno chiamate direttamente dalle aziende sanitarie e saranno vaccinate già nelle prossime settimane.

CHI SONO I “VULNERABILI”

Tutte le persone che hanno rientrano in una di queste categorie, esclusi quelli contemplati tra gli estremamente vulnerabili:

1– BPCO/asma/fibrosi polmonari/insufficienza respiratoria
2 – Malattie cardiocircolatorie
3 – Condizioni neurologiche
4 – Diabete/ altre endocrinopatie severe
5 – Fibrosi cistica
6 – HIV
7 – Insufficienza renale/patologia renale
8 – Ipertensione arteriosa
9 – Malattie autoimmuni/immunodeficienze primitive
10 – Malattia epatica
11 – Malattie cerebrovascolari
12 – Patologia oncologica e talassemica
13 – Sindrome di Down
14 – Trapianto
15 – Grave obesità

Anche loro non dovranno prenotare ma saranno chiamati direttamente dalle aziende sanitarie. In ordine di priorità verranno dopo gli over 70 e prima della fascia 55-70, che sarà gestita sempre coi vaccini Pfizer e Moderna. Si prevede comunque di immunizzarli tutti entro l’inizio di maggio.

LE CATEGORIE CON PRIORITA’

Già durante questa fase – quindi a partire da febbraio – potranno essere vaccinati i professionisti afferenti ad ambulatori accreditati, professionisti sanitari liberi professionisti, volontari a contatto con persone fragili e figure assimilabili. La vaccinazione avverrà attraverso i medici di medicina generale e le farmacie. Per gli over 55 si userà il vaccino Pfizer o Moderna, per gli under 55 il vaccino AstraZeneca.

Per tutti gli altri under 55 la prenotazione e l’erogazione verranno gestiti direttamente da medici di medicina generale e farmacie. Si partirà appena saranno disponibili le prime dosi AstraZeneca (ne arriveranno 6.300 nelle prossime ore e dal 15 febbraio ce ne saranno 25.300).

Questo l’ordine di priorità: lavoratori frontalieri in Asl1 (in via straordinaria, in risposta al quadro epidemiologico della Asl1), personale scolastico e universitario, forze armate e di polizia, penitenziari, luoghi di comunità e altri servizi essenziali di età compresa tra i 18 e i 55 anni (dal 15 febbraio saranno disponibili 25.300 dosi di vaccino AstraZeneca).

E TUTTI GLI ALTRI?

Per gli under 55 che non rientrano nelle categorie prioritarie per professione o per specifiche fragilità il vaccino arriverà “da maggio in poi, ma dipende dal volume di dosi che avremo a disposizione“, precisa Toti. “Alle dosi disponibili secondo la programmazione della struttura commissariale, finiremo la fase degli ultraottantenni tra l’ultima settimana di aprile e la prima di maggio – ha aggiunto il governatore -. A spanne alla prima settimana di maggio avremo vaccinato 200mila persone, di cui 130mila over 80 calcolando il tasso di risposta”.

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