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Vaccino anti-Covid, “a rischio” gli omosessuali: “Sono le linee guida del ministero”

Il chiarimento della Regione sulla vicenda e la bufera sul documento sanitario

Regione. Chiarimento della Regione Liguria sul caso degli omosessuali tra le categorie a rischio elencate in un documento per la prenotazione del vaccino anti-Covid distribuito dagli uffici della Asl 5 ai cittadini. Perché il problema si sarebbe creato alla radice, ovvero negli uffici del ministero della Salute.

La vicenda è stata denunciata da alcuni esponenti del centrosinistra in Consiglio regionale, prima con un post di Ferruccio Sansa, poi dal Pd, e a ruota da altri rappresentanti delle forze di opposizione in via Fieschi, infine da parlamentari come i liguri Pastorino e Paita.

Subito sono arrivate le scuse del direttore della Asl 5 Spezzina, Paolo Cavagnaro, alla comunità rainbow, ed è arrivata la condanna del presidente della Regione Giovanni Toti nonché l’annuncio della partenza di una “indagine interna per individuare i responsabili e prendere eventuali provvedimenti disciplinari”.

I responsabili però sono solo in parte gli uffici della azienda sanitaria spezzina.

A seguito di una prima indagine interna della Asl5 della Spezia, infatti, è emerso che la tabella utilizzata, con l’indicazione dei “soggetti con comportamenti a rischio” tra cui vengono indicati ‘omosessuali’, ‘tossicodipendenti’ e ‘soggetto dedito alla prostituzione’, è quella contenuta nelle linee guida attuali e vigenti che il ministero della Salute ha inviato alle Regioni e quindi alle Asl per tutte le vaccinazioni. Il documento, Anagrafe Nazionale Vaccini – Specifiche funzionali, è datato ottobre 2020. L’errore, che rimane inaccettabile, deriva quindi da un copia-incolla delle linee guida ministeriali.

Regione Liguria si farà parte attiva perché la dicitura, ritenuta fortemente discriminatoria, venga eliminata anche da ogni documentazione nazionale: “Ovviamente questo moltiplica lo sbaglio, certamente non lo cancella. Anzi – continua – altrettanto ovviamente consolida il mio giudizio circa la totale incapacità, insipienza, malafede e ottusità di certa opposizione in Regione Liguria, che pur di sparare fango non si premura di accertarsi e approfondire. E dire che di mestiere…”, commenta Toti riferendosi alla professione di giornalista dell’ex cronista del Fatto Quotidiano Ferruccio Sansa.

“Bisognerebbe fare più attenzione quando si punta il dito, è uno sport crudele e, prima o poi, si finisce col venire indicati. Ferruccio Sansa non ha ancora capito come funzionano la buona politica e il legittimo diritto di critica e ha sparato a zero contro la Asl spezzina, rea a suo dire di aver inserito le persone omosessuali tra i soggetti con comportamenti a rischio, in ambito vaccinazione Covid, senza effettuare la benché minima verifica – rincara il gruppo Cambiamo! – Noi abbiamo subito condannato l’episodio incriminato e abbiamo fatto partire gli opportuni rilievi del caso; preso atto di ciò: il consigliere di minoranza ha qualcosa da dire anche sul Ministero della Salute o la doppia morale della sinistra, ancora una volta, si indigna (a comando) solo quando fa comodo? La nostra azione di condanna, tuttavia, non si ferma qui e siamo pronti a chiedere a gran voce e nelle sedi opportune la modifica totale della dicitura contenuta nel protocollo sanitario nazionale”.

“Le linee guida che il Ministero ha fatto avere alle regioni sono chiare e Asl 5 non ha fatto altro che attenersi al protocollo. Vedi Ferruccio, ti rispondiamo volentieri: no, non è un fake il foglio che sta circolando e che ti sei ritrovato tra le mani, è assolutamente una disposizione originale e ufficiale e arriva direttamente dal Ministero della Salute che, fino a prova contraria, è espressione della parte politica che ti sostiene. Il nostro consiglio non cambia: contando fino a dieci prima di scrivere otterrai risultati migliori di quelli totalmente disastrosi che hai collezionato fino a oggi – concludono i consiglieri arancioni – All’onorevole Luca Pastorino, che ha parlato di un gesto vergognoso e ignobile, non possiamo che dare ragione: gli suggeriamo però, piuttosto che chiedere spiegazioni a Regione Liguria, di prendere informazioni presso Roberto Speranza, ministro della Salute e suo compagno di partito”.

“Quest’oggi ho dichiarato come sia vergognoso e ignobile indicare l’omosessualità nella lista dei comportamenti a rischio nei moduli per accedere alla vaccinazione anti Covid utilizzati da Asl5 a Spezia. Prendo atto con grande disappunto che facevano parte di linee guida ministeriali: chiarisca dunque non solo la Regione ma anche il ministero della Salute quanto accaduto”, dichiara il deputato ligure Luca Pastorino (Leu).

“Ora e’ tutto chiaro. Il questionario della Asl5 Liguria è un errore dovuto all’utilizzo di formulazioni che il ministero della Salute ha dichiarato ‘superate’ e che per questo modificherà”. dichiara Raffaella Paita. “Bene, ora non c’e’ altro tempo da perdere. Bisogna comunque cambiare subito quell’inaccettabile questionario”, conclude.

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