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Vaccarezza a tutto campo: “A Loano candiderei Cenere. Io sempre leale, se accoltello non lo faccio alle spalle”

"Io regista occulto che trama nell'ombra? No, sono uno da squadra. Ad Albenga Cambiamo sarà il settore giovanile del centrodestra"

Spesso viene descritto come un politico che nell’ombra tesse la sua tela. Angelo Vaccarezza, coordinatore regionale di Cambiamo e consigliere regionale, è molto attivo sul territorio ed è con lui, per conoscerlo meglio, e capire dove sta andando, che abbiamo fatto una chiacchierata, a tratti un po’ informale.

Molti nomi in avvicinamento. Come sta andando il tesseramento di Cambiamo?

Sono coordinatore regionale di Cambiamo da un paio di mesi. Il partito ha fatto nel 2020 un tesseramento principalmente online e rivolto soprattutto ad amministratori, anche se si sono iscritti anche molti cittadini. Quest’anno le cose sono profondamente diverse e insieme al tesseramento 2021 stanno nascendo i comitati nazionali promotori di Cambiamo, e se ne stanno formando tanti anche nelle nostre città. Il tesseramento è iniziato a febbraio e aspettiamo marzo per un vero riscontro, quando verranno presentate ufficialmente tutte le iscrizioni nella sede nazionale di Roma. Ho aperto ad Albenga un mio ufficio (come consigliere regionale), una sede aperta il mercoledì e il venerdì e oltre alle attività regionali seguo anche quelle di iscrizione. In provincia di Savona il coordinatore provinciale è Mauro Demichelis sindaco di Andora, mentre a Savona il coordinatore è il consigliere regionale Alessandro Bozzano che sta seguendo le prossime amministrative. A Savona ad esempio ci presenteremo, ed è la prima volta, con una lista autonoma Cambiamo.

A proposito di Savona, le risulta l’indiscrezione di un possibile ingresso di Azione e Italia Viva?

Il tavolo delle alleanze su Savona è regionale, c’è stata una riunione dei quattro coordinatori (io, Edoardo Rixi, Carlo Bagnasco e Matteo Rosso) presieduta da Toti. E su Savona ci sarà un tavolo ed una riunione ad hoc, perché si tratta della prima grande prova nelle amministrative dopo il successo delle regionali: sarà per noi il battesimo di fuoco.

E i dispetti di Caprioglio?

Nessun dispetto. Lei ha detto che scioglierà la riserva di una sua eventuale ricandidatura il giorno in cui verrà fissata la data delle elezioni. Pare che la data delle elezioni possa slittare addirittura ad ottobre, vorrebbe dire che tutti i ragionamenti legati alle amministrative dovranno essere spostati più in là.

Su Loano c’è un po’ di pasticcio…

Quando un sindaco finisce i suoi due mandati è evidente che ci sia un po’ di effervescenza, ma non tale da far saltare il banco. Ci sarà modo, credo e spero, di far sedere intorno ad un tavolo tutta l’amministrazione, poi vedremo, troveremo la sintesi come abbiamo sempre fatto. Sono elezioni amministrative dove il centrodestra ha sempre vinto e governato. Poi esiste anche la possibilità che facciano una norma che insieme al rinvio delle elezioni consenta anche il terzo mandato per un sindaco ed ecco che il problema non sorgerebbe neppure, ma esiste anche la possibilità di candidare un uomo di esperienza come Francesco Cenere che starebbe bene a tutti e che sarebbe uno splendido sindaco farebbe crescere un cambio generazionale.

Ci riserverà sorprese anche su Albenga dove peraltro ha il suo ufficio?

Su Albenga ho fatto la campagna elettorale, uno dei luoghi dove avevo il point, il più bello di tutti, e qui tanti cittadini ingauni si sono avvicinati. Su Albenga stiamo costruendo qualcosa di totalmente nuovo, nei primi di marzo ci sarà la riunione dei nuovi aderenti e costruiremo il Comitato di Albenga. Ad oggi non siamo presenti in consiglio comunale, ma non nascondo di chiacchierare con qualche amico che siede in consiglio. Albenga è la capitale del ponente ed è la città dove sono nato e a cui sono molto legato. Lì vedo che il centrodestra fa i tavoli dove hanno ritenuto di non coinvolgerci… non so, forse hanno fatto bene o forse male a farlo, ma di quel centrodestra lì noi rappresenteremo il settore giovanile, perché saremo l’iniezione di forze fresche. Per adesso marciamo pure divisi poi ci troveremo a parlare di Albenga comune. Intanto parliamo di Albenga città capitale della partenza di Cambiamo in Liguria.

Spesso in articoli giornalistici la si descrive come un Vaccarezza che trama nell’ombra. E’ un regista occulto?

Io amo fare politica, ci sono sempre in tutte le battaglie, sono un testone, sono uno che pensa che la lealtà abbia ancora un valore e che quindi lo abbia anche in politica. Uno degli esempi è ad Alassio. Sono amico di Enzo Canepa, che io stesso ho iscritto a Cambiamo, lui è il nostro riferimento in consiglio comunale. Ringrazio gli alassini, perchè come Cambiamo abbiamo preso il 20% e io oltre 300 preferenze alle regionali ed è il secondo partito, per un pelo dietro la Lega. Noi puntiamo entro breve di diventare il primo partito. Ad Alassio costruiremo un grande comitato con la coordinatrice Lucia Leone che continuerà il lavoro che stiamo facendo con gli amici di sempre, Canepa, Vinai, Fulvia Ruggeri, Semini.

Se lei fossi un giocatore o nel team di una squadra di calcio che ruolo avrebbe?

Capo dei tifosi della curva. Sono quello che rompe le balle come motivatore. Non so in che ruolo da giocatore, ma so che sono una da squadra e non uno da sport singolo. Sono cresciuto nei partiti, costruendo squadre che poi hanno ottenuto grandi risultati e se oggi la rete degli amministratori di Cambiamo in provincia di Savona è la rete più grossa e fitta è anche perché io, insieme ad altri, amo tessere continuamente rete sul territorio, ascoltare, stare in mezzo alla gente e fare politica.

Quindi un Vaccarezza non nell’ombra, ma alla luce del sole?

Assolutamente sì: fin troppo. Con un’immagine che non è molto bella da dire, ma rende l’idea, da me la coltellata nella schiena non arriva mai: se arrivo con il coltello in mano mentre mi avvicino ti guardo negli occhi. Questo penso che anche i miei peggiori detrattori me lo riconoscano. Le coltellate, anche se l’immagine è brutta, sempre in pancia.

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