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Treni, Legambiente: “Mancano quasi 1500 milioni per il raddoppio Genova – Ventimiglia, Regione pretenda i fondi dal governo”

"Il 33% della rete è a binario unico, dati positivi per materiale rotabile e rete elettrificata"

Liguria. “Se nel 2011 i viaggiatori giornalieri sul treni regionali, in Liguria, erano 105mila, nel 2019 hanno superato i 128mila (+22,1%). Nello stesso anno Regione Liguria ha speso per il servizio ferroviario 16,72 milioni e per il materiale rotabile 2,6 milioni che rappresenta lo 0,21 del bilancio dell’Ente. Nel nord ovest ha fatto peggio solo il Piemonte con 0,01, la Lombardia, per dire, ha stanziato l’1,78″.

E’ quanto emerge dal rapporto Pendolaria 2021 di Legambiente sul trasporto ferroviario. Il trasporto regionale, come in altre regioni, ha visto un incremento dei passeggeri passando dai circa 122mila del 2018 ai 128mila del 2019. Il parco rotabile regionale è composto da 72 treni e ha un’età media di meno di 11 anni e arriveranno 48 nuovi convogli entro il 2023, di cui 15 già in circolazione come previsto dal Contratto di Servizio sottoscritto nel 2018 (e valido fino 2032).

La situazione infrastrutturale è varia: la rete composta da binario doppio è di 334 km su un totale di 493, quasi un terzo della rete complessiva è a binario semplice. Invece, solo il 3,4% (17 km) non è elettrificato. Proprio per “accelerare la decarbonizzazione e migliorare l’accessibilità”, Legambiente propone di “mettere al centro del Recovery Plan le scelte di mobilità per il 2030” e viene ritenuto necessario il completamento del raddoppio Genova – Ventimiglia.

Per il potenziamento di questa tratta a fronte di un costo di 1.540 milioni, solo 51 risultano disponibili e 1.489 mancanti. “È evidente – commenta Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria – che compito di Regione Liguria dovrebbe essere quello di stimolare di più e meglio il governo affinché stanzi i fondi necessari per l’infrastruttura, non è pensabile che nel 2021 ci siano ancora tratti a binario unico”.

A questo proposito il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e senato, Giorgio Mulé, aveva lanciato un allarme: “Ad oggi non c’è alcun finanziamento per procedere alla realizzazione della galleria tra Finale Ligure e Andora: neanche un euro”. “Purtroppo dal Mit – aveva fatto eco la deputata di Cambiamo, Manuela Gagliardi – non sono mai arrivate certezze ma solo tante chiacchiere che oggi si sono materializzate definitivamente nelle dichiarazioni rilasciate dal commissario assegnato all’opera in audizione in commissione trasporti che ha confermato che mancano i fondi per completare questa infrastruttura”.

“La Liguria ha un gran bisogno della cura del ferro – dichiara Grammatico -. Il segnale dei cittadini è chiaro, la grande richiesta di trasporto pubblico locale va assecondata e la Regione deve dimostrarsi all’altezza della sfida potenziando il servizio e completando le infrastrutture. Per quanto riguarda Genova continuiamo a pensare che sia necessario investire sul tram, costruire binari in città, favorire il trasporto pubblico e non quello privato su gomma”.

Anche Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, sottolinea come sia necessario migliorare l’accessibilità su ferro, in modo da raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 fissati dall’Unione Europea al 2030 e al 2050: “Negli ultimi due anni (2019-2020) in Italia non è stato inaugurato nemmeno un chilometro di linee metropolitane. È aumentato purtroppo il distacco tra le città italiane e quelle europee, proprio laddove più rilevanti sono i ritardi: la dotazione di metro, tram e ferrovie urbane per i pendolari. Occorre cambiare le priorità infrastrutturali“.

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