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Treni, allarme del Comitato pendolari: “Ponente ligure a rischio isolamento”

Soppressione delle prime due coppie di treni che collegano Milano Centrale a Marsiglia

Liguria. “Sono state tolte due coppie di treni. Temiamo che il prossimo passo sia togliere anche l’ultima. Sarebbe un grave danno per i pendolari e i turisti. Oltre a essere in un orario di punta, andrebbe a gravare sulla situazione di isolamento a cui il ponente della Liguria è già stato condannato”.

E’ questa la preoccupazione espressa dal Comitato pendolari del Ponente in merito alla soppressione delle prime due coppie di treni che collegano Milano Centrale a Marsiglia attraversando la Liguria di Ponente passando per Genova Piazza Principe. “Proponiamo tre soluzioni – spiegano dal Comitato -. Ritornare alla situazione precedente all’introduzione dei Thello con il ripristino degli Intercity; trasferire alla Regione le risorse necessarie per garantire gli stessi collegamenti con dei regionali veloci; introdurre i Freccia”.

Sono queste le richieste che il Comitato pendolare del Ponente avanza verso Regione ma soprattutto nei confronti del Ministero dei Trasporti per arginare le conseguenze determinate dalla soppressione dei Thello, avvenuta dal primo febbraio con la conseguente sospensione dei collegamenti diretti tra Milano e Ventimiglia. Infatti, Regione Liguria gioca nella partita un ruolo da intermediario tra i portatori di interesse (i pendolari e gli utenti) e il Ministero competente e Trenitalia.

La scorsa settimana in consiglio regionale il consigliere di minoranza della lista “Sansa Presidente”, Selena Candia, aveva presentato un’interrogazione con cui ha chiesto alla giunta di intervenire per superare i disagi creati dalla soppressione dei treni.

Regione Liguria si trova tra “l’incudine e il martello”: i Thello sono treni a mercato, per cui l’unico interlocutore è Rfi (Rete Ferroviaria Italiana, la società di Ferrovie dello Stato che gestisce il traffico sull’infrastruttura). I precedenti Intercity erano finanziati dal Ministero attraverso contratto di servizio stipulato con Trenitalia. Nel contratto di servizio tra e Trenitalia e Regione rientrano solo i treni regionali e interregionali che quest’ultima cofinanzia attraverso risorse proprie regionali e trasferimenti statali (fondo nazionale trasporti).

I Thello sono stati introdotti nel 2013 e percorrevano, in entrambe le direzioni, la tratta Milano – Marsiglia. Oltre ad essere collegamento interregionale, anche non appartenendo ai corridoi Ten – T, era collegamento transnazionale. Dal punto di vista della mobilità interna regionale erano collegamento della Liguria di ponente con il capoluogo di Regione.

“Si è interrotto un servizio fondamentale – continuano dal Comitato – e adesso ci troviamo in debito di treni perché il Mit non intende finanziarli. L’unica cosa che possiamo fare è constatare l’isolamento ferroviario del Ponente che è un mantra da quando ci siamo costituiti: non solo la situazione non migliora, ma peggiora”.

Per ora è stato salvato il treno delle 17 da Genova, “quello con più afflusso di gente – puntualizzano -, è uno dei più redditizi e trafficati, lo hanno lasciato per questo motivo. Ma se la società è in dismissione, il nostro timore è che sia solo questione di tempo e anche questo verrà sospeso”.

“Se venisse soppresso anche quello – aggiunge preoccupato un pendolare che tutti i giorni fa Albenga – Genova – per tornare a casa ci impiegheremmo più tempo. Non solo avremmo solo un regionale veloce, tre quarti d’ora dopo questo, ma aumenterebbe ulteriormente il lasso di tempo in cui i collegamenti veloci risulterebbero mancanti”.

“Uno dei nostri problemi, per cui non abbiamo la forza di fare pressione è che siamo pochi. La provincia di Imperia conta 190mila abitanti, a livello regionale non abbiamo un peso elettorale di rilievo”. Dall’altra parte non riguarda solo i residenti della provincia ma anche i turisti e “in una situazione come quella attuale in cui le autostrade sono penalizzate dalla presenza di innumerevoli e frequenti cantieri, la mobilità ferroviaria dovrebbe essere incoraggiata attraverso l’offerta di un servizio migliore”.

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