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Sopralluogo nel cantiere di Villa Zanelli, Toti: “Grazie a partnership pubblico-privato sarà parte pulsante dell’economia ligure” fotogallery

Un recupero non "fine a sè stesso: "Non sarà un edificio destinato ad ospitare solo un custode che lo guarda stancamente"

Savona. “Questa operazione di recupero segna non solo la rinascita di Villa Zanelli, ma anche la fine della colpevole inerzia di tante amministrazioni che si sono succedute, non solo a Savona ma anche in Regione; amministrazioni che spesso hanno dato corso a politiche che non valorizzavano elementi intorno ai quali era ed è possibile costruire importanti interventi di recupero urbano. Ora, grazie alla partnership tra pubblico e privato, Villa Zanelli diventerà materia pulsante dell’economia ligure e non un edificio destinato ad ospitare solo un custode che lo guarda stancamente”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, sintetizza il “senso” dell’intervento di recupero di Villa Zanelli, che nei piani ospiterà un albergo, un ristorante (gestiti da privati) e anche un museo del liberty.

Nel corso della mattinata il governatore ligure, accompagnato dall’assessore all’urbanistica Marco Scajola e dal sindaco Ilaria Caprioglio, ha effettuato un sopralluogo all’interno della villa, ora area di cantiere. Insieme a loro il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri ed i consiglieri regionali Stefano Mai, Brunello Brunetto, Alessandro Bozzano, il sindaco di Alassio Marco Melgrati, il vice Angelo Galtieri ed i tecnici che hanno lavorato al progetto, reso possibile dal finanziamento ottenuto nell’ambito del Bando Periferie per la riqualificazione urbana.

Regione Liguria, mettendo a disposizione le risorse del Fondo strategico regionale, ha permesso di anticipare i tempi di realizzazione e finanziato integralmente la progettazione per avviare, tramite Ire e d’intesa con gli uffici del Comune e della Soprintendenza, i progetti di recupero che riguardano l’immobile di proprietà di Arte Genova. I lavori, eseguiti dall’associazione temporanea di imprese costituita da Cesag srl, Crocco Emanuele srl e Centro Restauro srl, sono iniziati nel mese di settembre e la fine lavori è prevista entro il mese di gennaio 2022. Il finanziamento complessivo ammonta a 6 milioni e 663.847 euro di cui 4 milioni e 855.787 a valere sul bando periferie e i restanti 1.441.397 euro tra fondo strategico messo a disposizione dalla Regione Liguria e autofinanziamento di Arte Genova.

Il progetto, redatto da IRE Liguria con l’intento di strappare al degrado uno degli edifici storici più belli di Savona, circondato da un ampio parco a due passi dal mare si articola su tre livelli: restauro delle facciate e degli ambienti interni, nuove destinazioni d’uso degli ambienti della villa, recupero del parco storico. Il cantiere è entrato ormai nella fase operativa e, in particolare, sono state già in buona parte completate le demolizioni interne che hanno fatto venire alla luce alcune parti strutturali ancora ben conservate soprattutto relativamente alla copertura lignea della villa e della torretta. Sono ad oggi in fase avanzata le opere di rinforzo strutturale e sono stati avviati con la costante supervisione dei funzionari della Sovrintendenza i restauri delle facciate. Procedono, inoltre, le opere di restauro interne che stanno riportando alla luce decori e coloriture originarie. I lavori permetteranno quindi di individuare, recuperare e mantenere, valorizzandoli, i numerosi elementi dell’immobile come pavimenti, infissi, controsoffitti e finestre, oggetti originali di grande pregio artistico. Una volta concluse le opere si procederà con il bando per individuare il gestore che si occuperà di tutto il complesso: l’albergo, lo spazio museale,, il ristorante e lo stabilimento balneare. Il recupero prevede di mantenere, valorizzare e recuperare i numerosi elementi della struttura che sono oggetti originali di grande pregio.

Al termine del tour, l’assessore Scajola ha voluto “ringraziare le imprese, che stanno effettuando un lavoro davvero eccezionale. Alcuni anni fa, da questa stessa scalinata, ci eravamo presi l’impegno di recuperare Villa Zanelli e restituirle tutto il suo prestigio. Siamo riusciti a fare di più, recuperandone anche lo stile liberty che la caratterizza a livello nazionale. E’ un lavoro difficilissimo, che va fatto con cura e attenzione, frutto del lavoro svolto insieme al Comune di Savona e ad Arte Liguria. Il Covid ha rallentato e complicato i lavori e anche alla luce di questo non possiamo che ringraziare le imprese al lavoro. Contiamo di finire i lavori per gennaio 2022 e a febbraio dello stesso anno andare poi ad inaugurare questo splendido edificio”.

Il sindaco Caprioglio ha sottolineato come i fondi ottenuti dal Bando Periferie permetteranno “di riqualificare anche tutto il contesto intorno a Villa Zanelli, un gioiello del liberty che per troppo tempo è rimasto in stato di abbandono. Essere riusciti a portare a casa i finanziamenti nonostante le difficoltà della burocrazia e aver dato il via ai lavori, che proseguono nonostante la pandemia, e riuscire a fare tutto questo durante un solo mandato, premia il grande lavoro di squadra fatto”.

Girolamo Cotena, amministratore di Arte, ha sottolineato quanto quello di Villa Zanelli sia “un cantiere complesso” ed i restauro “lungo e difficile. Una volta completato, dovremo poi individuare il gestore dell’hotel, del ristorante e dell’arenile. I partenariati tra pubblico e privati sono modelli importanti e in Liguria ne abbiamo avuto conferme anche in altri contesti. Come pubblica amministrazione dobbiamo puntare a fare sempre di più e sempre meglio e questo può essere uno strumento utile per raggiungere questo obiettivo”.

Il presidente Toti ha aggiunto: “E’ sufficiente entrare all’interno della villa per capire la complessità del lavoro che si sta facendo, dell’iter progettuale ed amministrativo che vi son dietro. Sono particolarmente contento del fatto che questa iniziativa verrà realizzata grazie ad un partenariato tra pubblico e privato che alla fine metterà vicini una zona museale dedicata al liberty con un ristorante e un albergo. Un bel progetto di riqualificazione turistica del territorio che ci permette di guardare già al futuro, a quando finalmente il mondo ripartirà. In quel momento dovremo farci trovare pronti ed essere più competitivi di prima”.

“Recuperare la nostra storia significa anche investire sul futuro futuro coinvolgendo chi fa mercato, come i privati. La creazione di questo tipo di partnership è diventato il core business di Arte, che ha come priva mission quella di rispondere al bisogno abitativo dei cittadini più fragili ma è riuscita anche a trasformare in stimolo un’esigenza di bilancio. Per questo si tratta di un’attività doppiamente virtuosa. Nel 2022, quando inaugureremo Villa Zanelli, saranno passati sei anni dall’avvio del progetto: sembra un tempo biblico, ma per un paese che corre tempo lento come l’Italia è un tempo accettabile. Ora troviamo qualcuno che sappia valorizzare questo tesoro come merita”.

E infine una battuta: “Villa Zanelli residenza estiva del governatore? Sicuramente troveremo un bravissimo gestore, che speriamo possa essere un grande nome dell’hotellerie ligure o anche di fuori”.

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